giovedì 11 febbraio 2016

Lieve come un Respiro di J. L. Armentrout

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recensione review lieve come un respiro jennifer l armentrout

Buon pomeriggio lettori! Come state?
Io sono felicissima perché ho appena finito di leggere "Lieve come un Respiro" della Armentrout (è uscito il 9 Febbraio in libreria e ebook) e non posso essere più soddisfatta di così!
Sì, lo so che l'ultima recensione è stata proprio su un altro libro della Armentrout, ma vi assicuro che è un puro caso, infatti ho già letto quattro libri dopo di quello perciò preparatevi perché nei prossimi giorni ne avrete le prove!

recensione review lieve come un respiro jennifer l armentrout
LIEVE COME UN RESPIRO
Jennifer L. Armentrout

recensione review lieve come un respiro jennifer l armentrout

Editore: HarperCollins Italia - Harlequin Mondadori
Prezzo: Rilegato 14,90€, Ebook 7,99€
Pagine: ?
Serie: Dark Elements #03

Trama: Ogni decisione porta con sé delle conseguenze, è un fatto. Ma le scelte che si trova ad affrontare la diciassettenne Layla sono più difficili del normale. Luce o tenebra? Il sexy e pericoloso Principe degli Inferi Roth, oppure Zayne, lo splendido Guardiano che lei non avrebbe mai sperato di poter avere? A quale parte del proprio cuore dare ascolto? Layla, poi, ha un altro problema: è stato liberato un Lilin, un demone tra i più terribili, che sta portando devastazione nella vita di tutti quelli che la circondano, compreso il suo migliore amico Sam. Per risparmiargli una fine di gran lunga peggiore della morte, lei deve scendere a patti col nemico, mentre tenta di salvare la città, e tutta la sua specie, dalla distruzione. Divisa tra due mondi e due amori, Layla non ha certezze, nemmeno quella di sopravvivere, soprattutto quando un antico accordo torna a incombere su tutti loro. Ma a volte, quando sembra che la verità non esista, è il momento di dare ascolto al proprio cuore, schierarsi e combattere fino all'ultimo respiro.


RECENSIONE

La storia riprende dal momento esatto in cui ci aveva lasciati in "Freddo come la Pietra"; e non dobbiamo attendere molto prima che l'ultimo famiglio di Roth faccia la sua apparizione: finalmente è il turno di Tamburino il drago xD
Le scene procedono velocemente e la trama con esse, talmente veloce che non mi aspettavo assolutamente che Layla facesse la sua scelta così in fretta (pensavo che l'autrice l'avrebbe tirata per le lunghe com'è classico dei triangoli amorosi, invece no! Meglio così), comunque fino alla fine ho temuto il peggio, non si è mai troppo sicuri con questo tipo di scelte.

I personaggi sono gli stessi presentati nei capitoli precedenti e niente di più viene a galla delle loro personalità, anzi vengono quasi rilegati sullo sfondo come a dire: "Ci siamo, ma non siamo davvero qui". Forse questo succede perché la storia si concentra molto sull'amore di Layla e della sua scelta mettendo completamente in secondo piano il resto.
L'unico personaggio nuovo che incontriamo è Triste (sì è il nome del personaggio, non un aggettivo) e devo dire che mi è piaciuto molto perché mette in evidenza tutti i difetti di trama rivelando che in realtà è una cosa precisamente studiata e non una carenza dell'autrice.
Due pollici in su anche per la rappresentazione dei famigli: il fatto che abbiano una vita e una volontà proprie li rende... non so, è come portarsi in giro il proprio migliore amico. Durante la scena delle streghe ho lasciato tra le pagine anche un pezzo di me.

La rappresentazione dell'Inferno è parte dell'immaginario collettivo, non è niente di nuovo e campato per aria: si visualizza bene con immagini definite, come un collage di tante cose che ci sono state insegnate nel corso della vita. E al riguardo devo dire che la parte migliore è sicuramente la scelta di inserire i corridoi con le targhette. Non so, da' un senso di ordine che all'Inferno non riesco ad immaginare.

La pecca che mi disturba di più di tutto il libro, e che per poco non gli ha tolto una stella, è la mancata battaglia epica finale. Ora, io non sono una scrittrice e non so se sarei in grado di descrivere una battaglia, ma quando leggo libri come questo, dove so che l'autrice sa scrivere scene d'azione di tutto rispetto, ci resto sempre male nel momento in cui il tutto si risolve in poche righe.
Ciò che non gli ha fatto perdere la quinta stella è la scena con Morris e la donna misteriosa. Non mi soffermerò su cosa succede perché sarebbe davvero un'enorme spoiler, ma vi dico che è esilarante e che la natura di uno dei personaggi (non vi dico quale) si intuisce molto prima di quella scena.

Concludo dicendo che la scrittura della Armentrout mi piace come poche altre: è leggera e fluida, e in questo volume in particolare porta con sé dei sentimenti intensi e profondi che non si limitano all'amore che Layla prova per colui che ha scelto e che toccano veramente il cuore del lettore.

Forza, ditemi la vostra! Lo avete già letto o è nella vostra lista? Cosa ne pensate?


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