venerdì 5 febbraio 2016

Rebel il deserto in Fiamme di Alwyn Hamilton

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recensione review rebel il deserto in fiamme alwyn hamilton

Ciao a tutti lettori, come state?
Io continuo a mia influenza che sembra non volermi proprio lasciare... per fortuna ho il blog, il kobo e i libri a tenermi in attività. In realtà avrei anche da risistemare alcune delle mie cose da quando mio fratello si è trasferito, ma le farò aspettare ancora un po'.
Bene, oggi vi porto la recensione di un libro che ha avuto un successo incredibile e da cui mi aspettavo di girare l'ultima pagina con un sono "wow" e che invece mi ha lasciata un po' così :/ forse avevo aspettative troppo alte... sto parlando di Rebel, il deserto in Fiamme di Alwyn Hamilton edito da Giunti.

recensione review rebel il deserto in fiamme alwyn hamilton
REBEL - IL DESERTO IN FIAMME
Alwyn Hamilton

recensione review rebel il deserto in fiamme alwyn hamilton

Editore: Giunti
Prezzo: Rilegato 17,00€, Ebook 6,99€
Pagine: 368
Serie: Rebel of the Sands #01

Trama: Amani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa infatti a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, uno straniero sfrontato, misterioso e affascinante. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il sultano di Miraji e il figlio in esilio, il principe Ribelle. Presto i due si troveranno a scappare attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: come i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifci destrieri per chi abbia l'ardire di domarli; i giganteschi rapaci Roc; indomite donne guerriere dalla pelle color oro e sacerdoti capaci di leggere i ricordi altrui nell'acqua... Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta di quanto pensassero. Amani dovrà decidere se unirsi alla rivoluzione e capire se davvero quello che vuole è lasciarsi alle spalle il suo deserto.


RECENSIONE

Avevo approcciato questo libro sull'onda del suo successo, senza informarmi adeguatamente, ed ero convinta che fosse un libro autoconclusivo. Immaginate la mia faccia quando invece ho scoperto essere il primo di una trilogia e che i due successivi sono inediti perfino in patria.
Ma non mi sono fatta scoraggiare e ho iniziato a leggere.
Già dalla prima pagina attira l'attenzione con nomi di città intriganti, ma perde qualche punto quando cominciano a essere elencati nomi di oggetti non tradotti senza che ne venga data una spiegazione o una descrizione.
La storia è decisamente ambientata in un mondo a sé stante, ma non meglio inquadrato né come epoca né come luogo: sembra, infatti, un milkshake fra il Far West e l'Impero Ottomano con una sana dose di fantasy come ciliegina.

A circa il 50% del libro un grande punto di domanda mi è piazzato sulla testa. Non capivo se avevo letto troppo o troppo poco, avevo la sensazione che in tutte quelle pagine non fosse successo assolutamente nulla. Così, andando a riguardare mi sono accorta che di cose ne erano successe, ma nel mare di parole non mi era rimasto impresso nulla.
La storia procede abbastanza spedita ed è intervallata da racconti di leggende che dovrebbero essere la storia di questo strano mondo, ma nessuna effettivamente fa chiarezza.

I personaggi cominciano ad acquisire una personalità intorno al 60% del libro, quando viene a galla il passato di Jin e Amani scopre dei dettagli circa se stessa.
Ecco, questa è stata la parte che mi è piaciuta meno. Già lei come protagonista non mi è piaciuta molto, forse perché diversa dallo stereotipo a cui sono abituata o forse perché non è propriamente un'eroina, ma la cosa tremenda è che il punto saliente della storia è una rivelazione gigantesca sul suo conto e lei, senza fare una piega, la accetta come se lo avesse sempre saputo.
I personaggi secondari tali sono e tali restano, non acquisiscono un vero spessore all'interno della storia.

Storia che procede fluida e senza intoppi, lo stile dell'autrice è molto scorrevole e - come dicevo - si arriva a metà libro in un batter d'occhio. Il mondo creato prende vita molto facilmente nell'immaginazione del lettore e questa la reputo una cosa molto positiva dato che per me è la cosa più difficile.
Infine, sinceramente non capisco tutta l'acclamazione che ha avuto, però si sa: i gusti son gusti e io per una volta sono la voce fuori dal coro.

Forza, ditemi la vostra! Lo avete letto o lo avete sullo scaffale in attesa? Cosa vi aspettate o vi aspettavate?

Alwyn Hamilton - Rebel of the Sands:

1. Rebel - Il deserto in Fiamme, 2016
2. Inedito
3. Inedito



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