mercoledì 17 febbraio 2016

Recensione: #amorenoncorrisposto di Sarah Ockler

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recensione review #amorenoncorrisposto sarah ockler

E siccome oggi sono proprio in vena di passare tanto tempo sul blog, oltre alle tre anteprime di cui vi ho appena parlato, vi porto anche una recensione fresca fresca. Vi preannuncio che potrei dilungarmi più del solito perché ho sforato il limite di pagina del mio Book Journal e ho dovuto aggiungere un post-it per concludere la recensione xD

recensione review #amorenoncorrisposto sarah ockler
#AMORENONCORRISPOSTO
Sarah Ockler

recensione review #amorenoncorrisposto sarah ockler

Editore: Newton Compton
Prezzo: Rilegato 12,00€, Ebook 4,99€
Pagine: 320
Serie: Autoconclusivo

Trama: Un ballo, un bacio e una foto su internet
E se la tua vita cambiasse con un click?
Lucy ha imparato un’importante lezione dai giornali di gossip che tanto ama: evitare i riflettori e custodire gelosamente i segreti. Un sistema che ha funzionato per tutto il liceo. Ecco perché, quando la sua migliore amica Ellie si ammala poco prima del ballo di fine anno e le chiede di accompagnare il suo fidanzato Cole, Lucy preferisce non dirle che per la serata aveva in mente tutt'altro. E soprattutto che è segretamente innamorata di Cole fin dalla notte dei tempi. Ma quando lui la bacia alla fine del ballo, Lucy sa di dover confessare a Ellie ciò che è successo. Prima ancora che riesca a parlarle, però, qualcuno posta sulla sua pagina Facebook le foto del bacio con Cole, insieme a un sacco di commenti maliziosi. Nel giro di due giorni, Lucy ha già la fama di una poco di buono, una narcisista, una che pugnala gli amici alle spalle. Cosa potrà fare per tenersi Cole e non perdere la faccia?


RECENSIONE

#amorenoncorrisposto è un titolo fuorviante. Quando ho approcciato questo libro pensavo di trovarmi davanti a una storia d'amore con sullo sfondo uno scandalo e, sì, un po' ci si avvicina, però non è proprio questa la storia. Davvero non capisco la scelta di cambiare il titolo da #scandal a #amorenoncorrisposto perché se il primo è completamente inerente alla storia in ogni singola pagina, il secondo non c'entra proprio niente perché di non corrisposto non si vede assolutamente nulla.

Il libro inizia con un post di un blog in stile Gossip Girl (lo stile gli assomiglia al punto che l'ho letto immaginando la voce di Kristen Bell) e prosegue con i pensieri della protagonista che in un primo momento ho trovato piuttosto confusionari, soprattutto nel prologo, ma tutto sommato la lettura procede bene anche se non fluidissima.
Lucy come protagonista non mi è piaciuta molto, forse perché in lei rivedo molto di me: in particolare condividiamo comportamenti e abitudini che sto cercando di sradicare, come la sfiducia e il tenersi tutto dentro. Innamorata persa del ragazzo della porta accanto, Lucy non si confida mai al riguardo con la sua migliore amica che, ignara, ci si mette insieme e ci resta per ben tre anni. Ora, questo è un punto cruciale perché mette in evidenza due cose importanti lungo il percorso: la non completa fiducia che Lucy ha nella sua (dichiarata) migliore amica, e l'attenzione che Ellie (l'amica) non sembra avere per notare i sentimenti di Lucy (cosa che essendo la migliore amica dovresti vedere a occhi chiusi).

La questione dell'amicizia è molto, ma molto, importante perché dà il via alla parte più tremenda (e purtroppo troppo reale), ovvero la facilità con cui tutti - migliore amica compresa - credono indiscriminatamente che sia Lucy la colpevole dello scandalo. Nessuno le dà il beneficio del dubbio, nessuno prova a chiedersi cosa ci avrebbe guadagnato a mettere in mostra pure i suoi errori, questo perché è più facile prendersela con il primo sfigato. Odio i pecoroni.
Inizialmente i sentimenti non sembrano essere molto profondi, ma in breve la questione prende una piega completamente diversa: i temi del bullismo e del cyberbullismo diventano il fulcro intorno al quale girano i fatti e sono affrontati in modo molto maturo, non tanto per le soluzioni proposte, ma quanto piuttosto per la dimostrazione di cosa di prova ad essere la vittima.
L'amicizia scavalca l'amore, prendendo le redini della storia, e lo lascia sullo sfondo aprendo le porte a nuove conoscenze e mondi nascosti. Ci fa vedere come quelli che vengono emarginati perché diversi, siano invece le persone che hanno più da dare e condividere e come, quelli che chiamiamo amici da sempre siano quelli che con più facilità ci girano le spalle.

#amorenoncorrisposto è una storia di amicizia, di quelle che ti fanno mettere in discussione tutti i tuoi rapporti interpersonali sia da parte tua sia da parte degli altri; ti mette davanti alla prospettiva di essere tu quello emarginato, di essere tu quello preso di mira e con un sacco di ironia e divertimento riesce a far penetrare l'idea che bisogna sempre sentire le due campane e analizzare le situazioni prima di saltare alle conclusioni. Ci dimostra, molto palesemente, che solo perché cresci insieme a una persona, questo non fa di lei il tuo o la tua migliore amica.

Questo libro mi ha toccata molto e nel profondo, soffiando sullo strato di polvere che si era depositato su dei ricordi che preferivo restassero seppelliti. Rievocando immagini che temevo di affrontare. Insomma, se non lo avete capito: lo consiglio pienamente!


6 commenti:

  1. Sono completamente d'accordo. Il titolo manda completamente fuori strada e svia anche un po' il messaggio che manda questo romanzo... Sembra voglia esser fatto passare per una storiella d'amore quando in realtà è molto di più. Quest a Newton mi farà impazzire >.<

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    1. Felice che qualcuno condivida il mio pensiero. Ho visto dare voti bassi a questo libro proprio per la convinzione che fosse una storia d'amore tipica.

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  2. leggendo la tua recensione ho compreso la vera trama del libro, adesso mi sento invogliata a leggerlo. grazie

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  3. Salve, sono il traduttore del libro recensito.
    Ho inviato questo stesso amichevole messaggio di “condivisione e chiarimento” ad altri blog in cui la versione italiana del libro di Sarah Ockler ha ricevuto visibilità.

    Talvolta mi piace curiosare in rete per saggiare le reazioni dei lettori nei confronti dei libri che, seriamente e professionalmente, ho tradotto e continuo a tradurre. Un po' per avere il polso del gradimento (ma anche delle aspettative, prima di iniziare un lavoro), un po' per carpire suggerimenti e far tesoro di eventuali lucide obiezioni da parte di chi ha letto la pubblicazione italiana. A volte ricevo segnalazioni anche da colleghi e amici, come nel caso di #amorenoncorrisposto... sempre nell'ottica di migliorarmi nel mio lavoro. Nel corso degli anni ho ricevuto varie mail da parte di lettori con richieste e domande di vario genere (che spero e penso di aver soddisfatto) e a mia volta ho scritto direttamente per “commentare commenti” (mi si passi il pastrocchio). Questo è uno di quei casi.

    In merito al fatto che #amorenoncorrisposto possa non essere piaciuto, per ovvi motivi non posso ribattere: ognuno giudica secondo il proprio gusto e io mi sono comunque limitato a tradurre ciò che è stato ideato e scritto da altri, nulla della trama e delle scelte narrative mi compete; per contro, posso sicuramente dire qualcosa di fronte alle obiezioni sulle scelte di traduzione che, nel caso specifico, a quanto leggo nei vari blog, si concentrano (GIUSTAMENTE) sulla scelta del titolo.
    In una delle recensioni ho letto che solo per aver optato per quel titolo, il traduttore dovrebbe cambiare lavoro... forse un po' esagerato...? Come forse molti già sapranno, il suddetto traduttore – il sottoscritto – ha ben poca voce in capitolo (in alcuni casi, nessuna) in merito alla scelta del titolo e che anzi, nel caso di #amorenoncorrisposto, appena informato su quale sarebbe stato quello definitivo, ha deciso di mettere immediatamente mano alla tastiera per segnalare alla casa editrice che la scelta non solamente era fuorviante ma addirittura imprecisa, suggerendo anche di rimanere aderenti al titolo originale (come è accaduto per le due versioni tedesca e francese). Sulle prime sembrava che la segnalazione fosse riuscita a fare in qualche modo breccia ma poi – presumibilmente per motivi tecnici – gli sviluppi sono stati diversi e ora noti a tutti.

    In chiusura, mi preme sottolineare che la mia decisione di commentare (cumulativamente) le recensioni è stata dettata unicamente dal profondo coinvolgimento che ho avuto con il testo nel corso dell'attività di traduzione e dall'avvincente e serrato scambio di mail con l'autrice Sarah Ockler che si è resa completamente disponibile a sbrogliare insieme a me i numerosi nodi del suo testo che, per quantità e qualità linguistica e culturale, ne hanno reso molto laboriosa la “riproduzione/localizzazione” in italiano (non scendo in questa sede nei singoli dettagli perché rischierei di dilungarmi fino alla noia, ma sono disponibile a farlo con chi me ne manifesti la curiosità).

    Un saluto e buone letture a tutti/e :-)
    roberto lanzi
    ca238120@gmail.com

    ps: le case editrici vivono grazie ai lettori e questi ultimi hanno tutto il diritto di dire la loro: quando qualcosa non vi quadra, scrivete, chiedete, informatevi, protestate... l'epoca del social lo permette.

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    1. Ciao Roberto, innanzi tutto grazie per aver acelto il mio blog per dire la tua. Ammiro molto il tuo lavoro e non esagero quando dico che mi piacerebbe molto lavorare in una casa editrice (con tutti i pro e i contro).
      Per quanto riguarda il tema in questione come avrai notato leggendo la mia recensione la mia critica non era in alcun modo indirizzata direttamente a te (o ai traduttori in generale) anche perché io di sicuro non so chi si occupa di scegliere i titoli. Il fatto che voi traduttori non abbiate voce in capitolo sulla scelta dei titoli la trovo un'ingiustizia perché chi meglio di voi può sapere quale sia la miglior traduzione? La mia accusa era comunque esplicitamente contro il fatto che il titolo tradotto in questo modo confonde potenziali lettori. Resto comunque dell'idea che i titoli non andrebbero tradotti a prescindere.
      Spero di non averti offeso in alcun modo (nel qual caso dimmelo che provvedo a modificare il post) e che comunque continuerai a seguirmi e a dirmi anche le tue opinioni!

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