giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: La notte che ho dipinto il Cielo di Estelle Laure

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recensione review La notte che ho dipinto il Cielo Estelle Laure

Macchiette d'inchiostro mie ben ritrovati!
Sì, non so perché oggi vi chiamo così lettori, ma mi viene spontaneo quindi spero vi piaccia!
Ieri sera ho finito di leggere "La notte che ho dipinto il cielo" di Estelle Laure, edito da De Agostini e che posso dirvi se non che l'ho adorato? Per saperne di più continuate a leggere!

recensione review La notte che ho dipinto il Cielo Estelle Laure
LA NOTTE CHE HO DIPINTO IL CIELO
Estelle Laure

recensione review La notte che ho dipinto il Cielo Estelle Laure

Editore: De Agostini
Prezzo: Rilegato 14,90€, Ebook 6,99€
Pagine: 278
Serie: Autoconclusivo

Trama: Per Lucille, diciassette anni e una passione per l'arte, l'amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo. Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n'è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrenny sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l'una dall'altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l'amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un'altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L'unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi...


RECENSIONE

Questo libro è speciale. Non so come spiegarlo, ma penso che in qualche modo chiunque possa rivedersi almeno una volta nel personaggio di Lucille e capire alla perfezione cosa prova in un dato momento.
Per una volta titolo e copertina non sono messi a caso e devo dire che entrambi mi piacciono molto, anche se forse in libreria la copertina non avrebbe attirato la mia attenzione.

Lucille, la nostra protagonista, è un personaggio coi controfiocchi. Divertente e seria allo stesso tempo, è cosciente dei suoi difetti e non ha paura di ammetterli e di prendersi in giro da sola al riguardo (che invidia!).
La voce narrante è la sua e devo dire che fin dall'inizio sono riuscita ad immaginarmi un tono molto preciso, con una cadenza a tratti logorroica, come se parlasse in fretta. L'ho adorata!
Per quanto riguarda gli altri personaggi, l'unico che ha davvero spesso è Wrenny, la sorellina di Lucille, che - non posso credere di stare per dirlo - ma mi è piaciuta in modo particolare. Ha dieci anni, è intelligente e sa cosa vuole dalla vita. Tanto amore per lei.
Non posso dire la stessa cosa di Eden, migliore amica solo quando ti fa comodo, e Digby, amore-non-corrisposto-no-aspè-forse-sì-ma-sto-con-una-con-cui-pensavo-di-voler-passare-il-resto-della-mia-vita.

In ogni caso il libro è un pozzo senza fondo di sentimenti, che vengono trasmessi al lettore in un modo così naturale che non si ha difficoltà a provarli mentre ne si legge. Come dicevo all'inizio ci si riesce ad immedesimare perfettamente in Lucille e nei sentimenti che prova: frustrazione, dolore, solitudine, disperazione, amore, amicizia... sono sentimenti suoi, ma anche un po' nostri. Forse un po' più di un po'.

Purtroppo, per quanto bello, "La notte che ho dipinto il cielo" non raggiunge le cinque stelle.
Perché?
Perché arrivata alla fine di un capitolo (avevo ancora delle pagine da leggere), giro la pagina tutta convinta di andare avanti a leggere e... *puff* fine. Caput. Niente più parole, solo i ringraziamenti dell'autrice. Non fraintendete, ha un bel finale, ma non mi aspettavo che quella fosse la fine! Avrei voluto leggere qualcosa in più, restare con Lucille, Wrenny e Digby (no, con Eden no) ancora un poco.


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