lunedì 18 aprile 2016

Recensione: Red Rising - Il canto proibito di Pierce Brown

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Recensione 


Buon lunedì lettori! Inizia bene la vostra settimana?
La mia non poteva iniziare meglio col corriere di Amazon che mi ha portato il mio ultimo acquisto: il cartaceo di "The Woden's Day" di Tania Paxia (la cui recensione trovate QUI).
Ma non siamo qui per parlare di questo no? No, voi che mi leggete siete qui perché finalmente - dopo una settimana scarna di letture - vi porto la recensione di "Red Rising - Il canto proibito" di Pierce Brown edito da Mondadori.

recensione review red rising il canto proibito pierce brown
RED RISING - IL CANTO PROIBITO
Pierce Brown

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Editore: Mondadori
Prezzo: Rigido 19,00€, Ebook 9,99€
Pagine: 408
Serie: Red Rising #01

Trama: Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c'è l'amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo.


RECENSIONE

Se vi state chiedendo che aspettative avessi quando ho iniziato questo libro, la risposta è che non lo so. Avevo letto un accenno di trama - manco tutta, come mio solito -, era acclamato da tutti ed era un distopico quindi, dato il mio rapporto amore/odio con questo genere, un tentativo dovevo farlo.
Mi è piaciuto? Sì. Penso che valga tutto il clamore? No. Leggerò il seguito? Decisamente sì!

Questa per me non è una recensione facile, chi mi segue anche fuori dal blog sa che la lettura di Red Rising mi ha chiesto un certo sforzo: non perché la storia non mi piacesse, ma piuttosto perché è stato un continuo saliscendi e non sempre positivo. C'è da dire che se volete fare un ripasso della mitologia greco-romana questo è il libro giusto!
Le prime cento pagine per me sono state una tortura: l'autore ha introdotto la società post apocalittica in cui vive Darrow senza entrare nei dettagli, parlava di colori, ruoli, famiglie, tribù (?) senza una vera connessione logica, per me è stato tutto molto (troppo) confusionario. Forse se l'autore avesse speso un paio di pagine per spiegare bene la situazione - definendo nomi e ruoli - mi sarei sentita meno spaesata. Le cento pagine successive, invece, mi hanno tenuta incollata al libro e non me ne sarei mai staccata (sarà che è in questa parte che viene spiegata di più la nuova società, i ruoli, i colori e avviene il cambiamento del protagonista, la nascita della sua missione). Stessa cosa non si può dire per il passaggio tra la trecentesima e la quattrocentesima pagina dove avrei volentieri mollato tutto perché è un susseguirsi di descrizioni e situazioni non utili al fine della storia. E poi... eccole là, quelle centocinquanta pagine che concludono il tutto e che ti fanno ricredere su tutta la lettura: l'azione, i sentimenti, la logica, la strategia, la suspance!

Personalmente ho trovato Darrow un personaggio davvero ben fatto: non è molto credibile che abbia solo sedici anni, ma a parte questo la sua ottima caratterizzazione viene dal fatto che non è perfetto, non è che perché è il protagonista allora per lui è tutto facile. No, lui sbaglia - e anche tanto -, ma impara dai suoi errori e diventa l'eroe della storia in modo naturale.
Per quanto riguarda gli altri personaggi, invece, Cassio e Sevro sono i due che ho più apprezzato: non parlerò di Cassio (lo spoiler qui sotto parla da sé), ma di Sevro vi posso dire che i personaggi come lui non mancano mai nelle storie migliori: lui è come Sam per Frodo, Ron per Harry, Wallace per Veronica. Lui è la lealtà, quella che non fa domande perché la fiducia è massima. Spero proprio che non venga lasciato indietro nei prossimi volumi.



Gli altri personaggi, in particolare quelli femminili, li ho trovati abbastanza insulsi. Il sacrificio di Eo è stato... boh, superficiale? Non so se è la parola giusta. Antonia... vabbè, caliamo un velo pietoso. Mente Mustang... sono felice di aver creduto nel mio istinto, ma resta comunque un po' priva di spessore, immagino (spero) crescerà nei volumi a seguire.

A conclusione devo dire che in alcuni punti assomiglia veramente tanto ad Hunger Games e probabilmente è questo che non gli fa raggiungere un punteggio più alto, ma non ne sono sicura. So che sono stati ceduti i diritti per farci un film, sicuramente lo guarderò: se faranno un buon lavoro sono convinta che renderà molto di più visivamente che non sulla carta.

Forza, ho parlato anche troppo io! Ditemi cosa ne pensate, vi ispira o no? Oppure lo avete già letto?


Pierce Brown - Red Rising Trilogy:

- 01. Red Rising
- 02. The Golden Son (inedito in Italia)
- 03. Morning Star (inedito in Italia)



2 commenti:

  1. Mi dispiace che non ti abbia convinto del tutto, io devo ancora leggerlo, ma lo farò al più presto perché mi ispira tantissimo!Tra l'altro sono curiosa di scoprire se sarò tra quelli che lo amano follemente o meno xD

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    1. Devo dire che ci sono casi - come questo - che essere la voce fuori dal coro mi dispiace. Non è che non mi sia piaciuto, però è giusto quello che dici: non mi ha convinta. Ho trovato le similitudini con Hunger Games troppo marcate, però sono curiosa di leggere il seguito perché il finale lascia davvero col fiato sospeso!

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