mercoledì 6 aprile 2016

Recensione: Shadowhunters - Città di Vetro di Cassandra Clare

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Buongiorno lettori!
Come state?
Io sono presissima con un progetto a cui sto lavorando per il blog e che mi porta via tantissimo tempo, motivo per il quale oggi torno alla carica con la rubrica Vecchie Glorie, e dato l'arrivo in libreria di "Signora della mezzanotte" (che potete trovare QUI)del mese scorso, non poteva che essere a tema Shadowhunters (di nuovo).
Per chi non ha letto Città di Cenere state attenti, sono presenti riferimenti diretti che potrebbero farvi spoiler.

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SHADOWHUNTERS - CITTÀ DI VETRO
Cassandra Clare

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Editore: Mondadori
Prezzo: Rilegato 18,00€, Brossura 11,50€, Brossura Small 5,00€, Ebook 6,99€
Pagine: 574
Serie: Shadowhunters - The Mortal Instrument #02

Trama: Per salvare la vita di sua madre, Clary è costretta ad andare nella Città di Vetro, l'antica capitale degli Shadowhunters, i Cacciatori di demoni... e non importa che entrare senza autorizzazione nella città sia contro la Legge e infrangere la Legge possa significare la morte, per lei. Come se non bastasse, la ragazza scopre che Jace (suo fratello, e molto più di un fratello, in realtà) non la vuole assolutamente in città e che il suo amico Simon è stato chiuso in carcere dagli Shadowhunters, che guardano con estremo sospetto un vampiro che sopporta la luce del sole. Con il malvagio Valentine che mette in campo tutto il suo potere per distruggere la stirpe degli Shadowhunters, l'unica possibilità dì sconfiggerlo è che i Cacciatori di demoni combattano fianco a fianco con i mortali nemici di sempre, i Nascosti. Ma è possibile che gli eterni avversari mettano da parte l'odio per lavorare finalmente insieme?


RECENSIONE

Città di vetro inizia circa una settimana dopo la conclusione di Città di Cenere, a occhio e croce direi che sono passati circa due o tre mesi dall'inizio di Città di Ossa.
Clary e Jace cercano di comportarsi come fratello e sorella, lui cerca di proteggere lei e lei come una bambina viziata lo ignora e si caccia nei guai tanto per cambiare.
A differenza del libro precedente questo scorre molto in fretta, senza perdersi in scene inutili (in poco più di due ore avevo già letto 200 pagine) e man mano introduce personaggi che ritroveremo nel (molto) successivo Città del Fuoco Celeste, quindi - a chi non lo ha ancora letto - consiglio di prestare particolare attenzione ai personaggi nuovi.

Anche qua Valentine da' prova di essere n villain coi fiocchi: è sprezzante, fiero e crudele; ma la cosa che gioca a suo vantaggio è che, al contrario di altri cattivi, lui è fermamente convinto della causa per cui combatte. Non vuole semplicemente conquistare il mondo per sete di potere, lui è convinto di essere nel giusto e questo lo rende reale.
La stessa cosa si può dire per Jonathan/S. che, anche se non combatte per la causa, è talmente definito bene da risultare - nella sua crudeltà - più reale di tutti gli altri personaggi.
Restando in tema Valentine e villain, mi aspettavo qualcosa di più dall'epica battaglia finale che ci si prospettava. Nello stesso libro viene detto che dura poco più di una decina di minuti e - perdonatemi - ma a questo punto forse ha fatto una scelta più intelligente la Meyer alla fine di Breaking Dawn.
Per quanto riguarda la rivelazione angelica/demoniaca (chi lo ha letto capirà a cosa mi riferisco) mi è piaciuta molto la scelta fatta dalla Clare. Devo ammettere che per i miei gusti è stata tirata molto per le lunghe... però se non altro, Jace rientra completamente nel suo personaggio che si era un po' lasciato indietro in Città di Cenere.



Un personaggio che ho particolarmente apprezzato è stato Simon. Cosciente della sua nuova natura vampiresca affronta tutto con un nuovo atteggiamento: più maturo e più sicuro di sé.
Anche Alec, Isabel e Magnus mi sono piaciuti, ma qui restano molto sullo sfondo senza avere un grande ruolo: in particolare mi ha lasciata un po' così il modo che hanno i due fratelli di affrontare il lutto. Troppo veloce, troppo facile.

In conclusione, Città di Vetro da' un'ottima conclusione ad una trilogia di tutto rispetto e davvero m chiedo perché la Clare si sia spinta fino a Città del Fuoco Celeste.

Ora tocca a voi! Lo avete letto o avete in programma di leggerlo? Cosa ne pensate?

Cassandra Clare - Shadowhunters The Mortal Instrument:

1. Città di Ossa, 2007 (City of Bones, 2007)
2. Città di Cenere, 2008(City of Ashes, 2008)
3. Città di Vetro, 2009 (City of Glass, 2009)
4. Città degli Angeli Caduti, 2011 (City of Fallen Angels, 2011)
5. Città delle Anime Perdute, 2012 (City of Lost Souls, 2012)
6. Città del Fuoco Celeste, 2014 (City of Heavenly Fire, 2014)



6 commenti:

  1. Per me TMI è finito con questo volume, che penso sia il mio preferito. Continuo a non capire il perché della seconda trilogia... mi hanno detto che Città del fuoco celeste è molto bello, e lo spero, perché Città degli angeli caduti dal mio punto di vista è stato un mezzo buco nell'acqua!

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    1. Quando posterò le recensionni della seconda parte ti accorgerai che la penso proprio come te. CdAC è il peggio che la Clare poteva fare, a mano a mano si riprende salvandosi in corner con CdFC, ma anche per me poteva fermarsi a Città di Vetro. La cosa bella della seconda parte di TMI è che si intreccia a TID e da' l'imput per DA u.u

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  2. Ahhhh stai leggendo SH *.*
    Ammetto che ho adorato questo volume ma speravo ci fosse altro, c'era qualcosa di irrisolto in sottofondo che speravo fosse chiarito!

    COHF non mi è piaciuto molto, lo attendevo tanto e le mie aspettative non sono state ripagate... L'epilogo però mi ha emozionata *prende fazzoletto*

    Buona lettura con gli altri :)

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    1. No no ma li ho già letti tutti xD è una rilettura!

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  3. Bella recensione, anch'io ho amato questo libro e l'ho trovata una perfetta conclusione, ma i volumi successivi mi sono comunque piaciuti (soprattutto per i legami con le altre serie) *__*

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    1. Sìsì, aldilà della storia di per sé la seconda parte della trilogia è sicuramente più interessante per i ponti che crea con tutte le altre serie. Spero di trovare al più presto il tempo per rileggerli così da scrivere quello che penso anche di quelli!

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