lunedì 13 giugno 2016

Recensione: Silence di Natasha Preston

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Recensione 


Siamo all'inizio di una nuova settimana inkers, pronti ad affrontarla? Io, in tutta onestà, non vedo l'ora di domani perché - se il tempo regge - andrò al lago con il man.
Ieri ho mancato di pubblicare l'appuntamento della domenica "This Week I Like...", ma non preoccupatevi ve lo posto domani ❤.
Oggi, per il Monday Review vi porto la recensione di un libro che ho letto un paio di settimane fa: "Silence" di Natasha Preston edito da Newton Compton.

recensione review Silence di Natasha Preston newton compton
SILENCE
Natasha Preston

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Editore: Newton Compton
Prezzo: Ebook 4,99€
Pagine: 256
Serie: Silence/Moments of Silcence #01

Trama: Oakley Farrell è chiusa nel silenzio da undici anni. All’età di cinque ha smesso di parlare, e nessuno sa perché, anche se l'ipotesi più probabile è che abbia subito un trauma, dato che dal punto di vista fisico non sembra avere niente che non vada. Nonostante gli sforzi della sua famiglia per risolvere il problema, da allora Oakley comunica solo con piccoli gesti e se ne sta rinchiusa in un mondo tutto suo. A scuola viene esclusa e presa in giro dagli altri ragazzi. Ha un solo amico, Cole Benson, che la conosce fin da quando erano entrambi molto piccoli e le è rimasto sempre accanto, perché per lui Oakley è perfetta così com’è. Nel corso degli anni hanno costruito una loro personale versione dell’amicizia. Ma funzionerà ancora quando inizieranno ad avvicinarsi sempre di più?
E quando Oakley sarà costretta ad affrontare una persona che arriva dal suo passato, riuscirà ancora a mantenere il suo segreto?


RECENSIONE

Non so bene che tipo di aspettative avessi per questo libro... l'ho visto, ho letto la trama, mi ha incuriosita e ho detto: "Perché no?"
Qualunque cosa mi aspettassi sicuramente prevedeva una tormentata storia d'amore non corrisposto e una profonda riflessione sul tema dell'abuso e invece nessuna delle due cose si è avverata. Niente di più lontano.

In primis c'è da dire che sono stata tentata di chiudere il libro al primo pensiero di Oakley: "Non sono abbastanza per lui", ma per fortuna la cosa è durata poco e la storia è proseguita senza intoppi - almeno per quanto riguarda la love story.
La questione silenzio, che è ciò che permea il libro per quasi la totalità della sua durata, è una questione spinosa: Oakley si autoimpone il silenzio perché ha paura che rivelando ciò che le è successo la sua famiglia possa cadere a pezzi. Ammetto di aver avuto difficoltà ad immedesimarmi in lei perché non riesco a far combaciare il mio carattere con le sue scelte, c'è da dire che io non ho mai avuto - per fortuna! - un'esperienza come la sua.

La caratterizzazione dei personaggi non lascia dubbi sulle abilità dell'autrice che definisce ogni personalità con linee decise e pulite. Cavolo, fossi stata in Oak avrei ripreso a parlare giusto per far capire alla madre che non è malata. Ho davvero odiato il suo personaggio, o forse è meglio dire che l'ho proprio disprezzata perché non c'è da nessuna parte quell'incondizionato amore materno che ogni madre dovrebbe avere e tirare fuori quando un figlio è in difficoltà. No, la madre di Oakley la vede solo come un problema, come un qualcosa di difettoso da aggiustare e non si ferma mai a chiedersi quale possa essere la causa o cosa lei come madre possa fare per accettare la cosa e andare avanti. Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, giusto?
Al contrario Cole è la dolcezza in persona, forse tendente un po' al diabete in alcune scene e decisamente surreale in altre, ma a noi femminucce dal cuore tenero piace sognare di questi uomini/ragazzi grandi e grossi che nascondono un cuore di marshmallow (e a me nemmeno piacciono i marshmallow xD).



Entrando nello specifico della questione abuso/violenza credo che il tema sia affrontato un po' con superficialità, ma che la cosa non sia stata volontaria, o meglio: il libro è di per sé il racconto di una storia d'amore che riesce a superare le difficoltà. Il tema della violenza/abuso è un contorno - un ostacolo - come poteva esserlo la morte di un genitore o un disturbo di tossicodipendenza o alcolismo. Ciò che viene raccontato non vuole essere una testimonianza o una voce di giustizia, ma un percorso di crescita e di scoperta di se stessi. Il potersi accettare e il concedersi la possibilità di una vita vera nonostante i torti e le ingiustizie a cui la vita ci sottopone.

Lo stile è scorrevole e si legge che è un piacere per la mente, è quasi riposante. Un appunto lo farei al finale: troppo improvviso e troppo veloce, anche solo un paio di pagine in più non avrebbero stonato.
Ha un finale aperto, non apertissimo ma aperto, quindi aspettate di avere in mano il secondo se volete sapere come finisce in tutti i sensi!

Natasha Preston - Silence:
- 01. Silence
- 02. Broken Silence (inedito)
- 03. Players, Bumps and Cocktail Sausages (inedito)
- 03,5. Silent Night (inedito)


2 commenti:

  1. mmmm ink, mi aspettavo una recensione adorante e invece... devo assolutamente abbassare le aspettative prima di leggerlo e poi forse mi piacerà. Non so ma la cover mi aveva attratta tanto, troppo forse! Comunque prima o poi lo leggerò di sicuro però la tua recensione mi ha aiutata tantissimo ad inquadrarlo meglio, grazie <3 <3 <3

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    1. Dipende tutto da come lo approcci! Se ti aspetti una storia d'amore sei a cavallo!

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