venerdì 2 settembre 2016

Recensione Manga: Fruits Basket di Natsuki Takaya volumi 01, 02 e 03

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Let's Manga! 


Buon venerdì inkers, come state? Un altro weekend sta per iniziare, che programmi avete? Io conto di riprendere a leggere libri dopo la mia pausa a suon di manga. Finalmente la mia fase buco nero è finita.
Questo, introduce la nuova mezza rubrica in cui vi trovate, infatti oggi abbiamo sì una recensione, ma è una recensione speciale perché come vedete parliamo di manga!
Beh, io leggo anche quelli, quindi perché lasciarli da parte?
Oggi vi parlo dei primi tre volumi di una storia dolcissima e piena di lezioni importanti per gradi e piccini: Fruits Basket di Natsuki Takaya edito in varie versioni da Dynit (quella che ho io è la Big Love Edition).

recensione manga fruits basket di natsuki takaya

FRUITS BASKET
Natsuki Takaya

Editore: Dynit
Prezzo al volume: Big Love Edition 6,90€
Volumi Letti: 3
Volumi Totali: 12

Trama: Rimasta senza la mamma, la dolce Toru Honda vive in una tenda ed è costretta a lavorare duramente per pagarsi gli studi. Ma le calamità naturali sono sempre in agguato, e quando un tifone spazza via la sua casa, a offrirle conforto e ospitalità è il bellissimo Yuki Soma, suo compagno di scuola, detto il Principe per via dfei suoi modi raffinati. Con Yuki vivono anche Kyo e Shigure, l'uno introverso e turbolento, l'altro cortese e brillante. Ma i membri della famiglia Soma nascondono un segreto: sono stati colpiti da una terribile maledizione, e basta un abbraccio o un brusco contatto con una persona di sesso opposto perché si trasformino negli animali dello Zodiaco Cinese! (trama tratta dal sito dell'editore italiano Dynit)


RECENSIONE

Parlare di manga non è come parlare di libri. Già solo ad aprire la prima pagina la sensazione è completamente diversa perché si viene accolti da immagini e pensieri che hanno una voce e una vita propri.
La cosa peculiare di leggere un manga è che non c'è un narratore, tutti i personaggi parlano e pensano ed è tutto lì alla portata del lettore. Non c'è bisogno che qualcuno descriva un'espressione o una sensazione perché è l'immagine stessa a parlare più delle parole.

Fruits Basket inizia nel modo più inverosimile possibile, perfino per un manga, perché se in questo tipo di lettura i protagonisti tendono a essere particolarmente sfigati, l'inizio della storia di Toru ha dell'incredibile: dove trovate una ragazza di quindici anni, orfana, che vive in una tenda (perché i parenti non l'hanno voluta - più o meno - e che lavora per pagarsi gli studi? Sì, è esilarante, eppure ha un suo perché.
Nei primi due volumi facciamo la conoscenza di quelli che sono i personaggi principali e alcuni di quelli secondari, ma la cosa che subito salta all'occhio è quanto siano tutti profondamente e meravigliosamente caratterizzati.
Tutti, e sottolineo: tutti, hanno una personalità definita e assolutamente diversa da quella degli altri personaggi.

«Ascolta, nella vita è molto importante andare d'accordo con gli altri. Tuttavia, gli esercizi per imparare a fare questo non si possono fare su una montagna, ma proprio tra le persone. È vero, comunicando con gli altri può capitare che si soffra o si faccia soffrire, ma l’unico modo per imparare è sperimentare tutto questo sulla propria pelle. Se continui a rifiutarti di farlo non imparerai mai ad amare gli altri esseri umani nel modo giusto.»

Non potrete fare a meno di chiedervi cosa ha spinto Uo e Hanajima a diventare amiche di Toru, o cosa scateni un odio così profondo fra Kyo e Yuki o, ancora, cosa nasconda Shigure dietro quei sorrisi così poco naturali.
La maledizione di cui sono vittima i componenti della famiglia Soma è assolutamente geniale perché all'inizio la cosa sembrerà essere legata solo alla trasformazione, ma andando avanti già nel terzo volume ci si rende conto che c'è sotto qualcosa di più profondo e di molto, molto più oscuro.

A volte non le prestiamo attenzione. Non ci preoccupiamo di lei perché ha sempre un sorriso raggiante anche per cose di poca importanza.
Sorride gioiosa.
Sì, lei sorride sempre e sa dire le parole esatte che vogliamo sentire.
Come abbiamo fatto a non accorgecene? Eppure avremmo dovuto capire che le persone come lei non possono rallegrarsi della propria solitudine.

In ogni capitolo non mancano scene divertenti che strappano per più di una risata e momenti talmente seri, con frasi così sagge, che inevitabilmente ci si sofferma a rifletterci.
Nel terzo volume poi... ah ❤ no, non posso dirvi cosa mi fa battere così il cuore, anche perché io so già come finisce e vi darei troppi indizi.
Fin dall'inizio il mio personaggio preferito è stato Kyo ❤ sì, la mia anima da crocerossina si è illuminata come una lampadina sull'albero di Natale quando l'ho incontrato la prima volta. Quei capelli color mandarino, l'aria perennemente imbronciata, i rari e splendidi sorrisi, l'animo ferito... ❤❤❤ ma ammetto che anche Momiji mi piace molto, anche se con lui è più un affetto fraterno come pure con Kisa. Hanno quell'aria da "ti strapazzerei di coccole", non so se mi spiego.

E così…
Così tu…
Tu hai disciolto ogni mio sentimento negativo… ogni pensiero torbido come fango.
Li hai disciolti uno a uno.
Perché… una persona come te… sta al fianco di uno come me?
Quelle lacrime sono per me?
Chissà perché lo spero…
Nonostante… io non ne abbia affatto il diritto.
Chiederle di starmi vicino è sbagliato.
Nonostante ciò… stavolta… sto desiderando che abbia cura di me e che non mi lasci mai.

Parliamo di immagine. A livello visivo i disegni sono molto belli e delicati, il tratto di quest'autrice è molto particolare, anche se credo che non a tutti possa piacere. Dal primo al terzo volume si vede già un cambiamento: si può certamente dire che la pratica dal primo volume al terzo rende tutto migliore.
Certo, è uno stile unico e come tale può non piacere (soprattutto le forme dei visi e dei profili potrebbero lasciare a desiderare per alcuni), ma che dire, io lo amo comunque ❤
Tra l'altro, una cosa in cui quest'autrice è bravissima, sono le scene mute. Quelle scene che esprimono un sentimento senza il bisogno di parole. La paura soprattutto, che è un punto cardine di questa storia, è tangibile al 100%, si ha quasi paura per se stessi, come se i sentimenti dei personaggi potessero uscire dalle pagine e contagiarci.

«Per quanto mi riguarda puoi anche essere egoista. Beh, in generale gli egoisti mi danno sui nervi, ma nel tuo caso… qualche volta puoi anche lamentarti e pensare solo a te stessa. Puoi persino… puoi… puoi rinunciare!»


Allora, lettori, che dite vi ho convinti a tentare un altro tipo di lettura? Oppure voi siete tra quelli che già leggono manga e non me lo hanno mai detto?



10 commenti:

  1. Oddio, non ricordo la storia ma mi avevano prestato il manga quando andavo ancora a scuola.. che ricordi! Questa serie è spettacolare, mi leggerò la recensioni di volta in volta per riscoprila di nuovo!
    Io leggo manga da quando avevo...mmm.. aspetta ripensandoci 12/13 anni, il primo è stato Fushigi Yuugi, 36 volumi sottiletta come andavano a quei tempi ahahah Ora leggo anche gli yaoi e tempo fa avevo fatto un post con le mie coppie preferite che un giorno o l'altro vorrei rifare *^* giusto in pagina volevo fare un altro post con po di serie così random da consigliare eheh comunque mi aspetto altre recensioni di altri manga, magari qualcuno me lo sono perso!

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    1. Fushigi Yugi l'ho vinto ad un'asta su ebay quando ero in seconda superiore, e quest'anno ho recuperato tutta la serie su Gembu. Anche io leggo yaoi, ma faccio fatica a trovarne con storie decenti :/
      Fruits Basket è spettacolare, è talmente dolce e talmente profondo... ah ❤

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    2. Chissà quanto ci guadagno a metterlo in vendita allora! Spesso mi era saltato in mente di farlo ma poi i ricordi legati ad esso mi hanno sempre fermata. Ma te sei stata soddisfatta del finale? Boh non so, tutta sto Tamahome e Miaka e poi spunta Taka e ciaone.. si vede che non l'ho ancora digerito?!
      Io gli yaoi ho beccato tante di quei.. ehm.. pornazzi che è davvero raro trovare una storia che ci sia una storia e non scene di sesso a random. Che poi capisco che essendo yaoi e non shounen-ai le scene di sesso ci sono eccome però cavolo, tra un po ci stanno più tavole con loro tra le lenzuola che altro! -.-

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    3. Diciamo che gli ultimi sei volumi poteva risparmiarseli, per me finisce con l'invocazione di Suzaku e lei che entra alle superiori.
      Io ne ho trovati alcuni tradotti amatorialmente fatti davvero bene, di quelli editi nessuno è valso i soldi della copertina :/

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    4. Anche per me finisce così la storia.. l'altro faccio finta che non esista, mi hanno rovinato una così bella storia d'amore con quel cavolo di rimpiazzo.
      Per caso sei iscritta sul DC Team? Io ne ho letti molti lì e qualcuno li trovo su altri siti dedicati di scan.

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  2. Ciao Inkkk ❤️ Che bella rubrica ^_^ la mia esperienza di manga e' limitata lo dico prima! Diciamo che piu' che manga ho visto anime, Nana l'ho adorato e so che ci sono novita' *_* ma torniamo alla tua recensione, sono felice che tu abbia innaugurato le recensioni dei manga, se saranno frequenti ne saro' felicissima perche' e' un mondo che mi ha sempre attratta e che mi fai scoprire ❤️ Grandissima Ink ❤️ Un bacioneee

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    1. Mi dispiace deluderti cara Ely, ma le parole della Yazawa circa Nana sono state interpretate a piacimento da chi ha portato la notizia giusto per fare scalpore. L'autrice ha espressamente detto:

      Domanda: "Riprenderà Nana?"
      Risposta: "Chiedo scusa a tutti per l'attesa. Prima o poi mi piacerebbe riprenderlo."

      E considerando che in Giappone questo è un modo carino per dire no... ti lascio alle tue deduzioni.

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    2. nooooo davvero Ink? e io che ci avevo sperato! *_*

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  3. Amo i manga, anche se non ho sempre tempo da dedicargli!
    Ora però mi ha fatto venire una voglia di riprenderli in mano che non ti dico!!!

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    1. Fanno questo effetto! Uno tira l'altro poi!

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