lunedì 20 agosto 2018

Recensione: Dirty, Reckless Love di Lexi Ryan


 Ink Magic English 


Buongiorno Inkers e buon inizio settimana, come state? Siete rientrati al lavoro? Io sono ancora in campeggio e ammetto che la situazione sta un po' degenerando. Chi era online mercoledì scorso è probabile che venerdì si aspettasse si trovare una recensione sul blog, ma, ahimé, non mi è stato possibile pubblicare perché senza alcuna ragione apparente, la tastiera del mio portatile ha dato forfait e mi ha abbandonata dalla mattina al pomeriggio, così ora ho il pc inutilizzabile.
In questo momento vi sto scrivendo dal pc di scorta che il man mi ha gentilmente portanto su, perciò in qualche maniera sono di nuovo operativa e, se tutto va bene, dovrei riuscire a rispettare gli impegni di questa settimana.
Venendo a noi, vi parlo finalmente dell'inedito terzo volume della serie The Boys of Jackson Harbor "Dirty, Reckless Love" di Lexi Ryan.



TRAMA:
DIRTY, RECKLESS LOVE
THE BOYS OF JACKSON HARBOR #3
Lexi Ryan

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Ever After, LCC
Prezzo: Cartaceo 14,55€ | Ebook 3,99€
Pagine: 289
Data uscita: 14 Agosto 2018 (inedito in Italia)
Genere: Contemporary Romance
Sono innamorata di un uomo che ha cercato di uccidermi. O almeno è quello che mi hanno detto...
Sei settimane fa, i paramedici mi hanno trovata priva di sensi nella mia stessa casa. Picchiata. Piena di lividi. Che respiravo a malapena. Quando mi sono svegliata, non ricordavo gli ultimi tre anni e qualunque cosa legata alla mia vita a Jackson Harbor. Mi hanno detto che che il mio fidanzato, Colton McKinley, è ricercato per quello che mi ha fatto. Mi hanno detto che sono al sicuro se gli resto lontana.
Non mi importava se i miei ricordi non fossero ritornati. Non volevo avere niente a che fare con quegli anni mancanti... finché uno sconosciuto sexy con lo sguardo arrabbiato non si è presentato alla mia porta pretendendo che smettessi di ignorarlo.
Levi Jackson è il migliore amico del mio fidanzato, ma vederlo ha acceso qualcosa dentro di me. Mentre la verità di srotola nella mia mente, so che gli altri di sbagliano su Colton. I miei stessi segreti sono molto più pericolosi dell'uomo con cui ero fidanzata.
Sono ritornata a Jackson Harbor per cercare risposte e mi sono ritrovata in fuga da un uomo nero senza volto e in cerca di rifugio tra le braccia di Levi. E nel suo letto.
Non posso negare i miei sentimenti per Levi. Ma mentre la pila di bugie tra di noi cresce, mi rendo conto che a volte la verità non può renderci liberi. A volte, è l'unica cosa che può distruggerci.

SERIE: THE BOYS OF JACKSON HARBOR [SERIE INEDITA]
1. The Wrong Kind of Love (Ethan’s story)
2. Straight Up Love (Jake’s story)
3. Dirty, Reckless Love (Levi’s story)
6. Wrapped in Love (Brayden’s story) – coming late 2018
7. Crazy for Your Love (Carter’s story) – coming spring 2019
8. If It’s Only Love (Shay’s story) – coming summer 2019


Ci sono volte in cui aspettare con ansia un nuovo libro porta a rimanere delusi. Ci si aspetta sempre grandi cose e inevitabilmente vediamo le nostre aspettative cadere con la stessa facilità con cui crollano i castelli di carta.
Per fortuna, però, questo non è successo con "Dirty, Reckless Love" che, a dirla tutta, dei tre volumi letti fino ad ora della serie The Boys of Jackson Harbor, è quello che mi è piaciuto di più in assoluto.

Why is he looking at me like he’d knock down the walls of this house to get to me?
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Perché mi sta guardando come se fosse disposto ad abbattere i muri di questa casa pur di arrivare a me?

Innanzi tutto c'è da dire che, a differenza dei due volumi precedenti, questo non è altrettanto prevedibile. Sì, alcune cose si immaginano, ma è un romance e certe linee sono obbligatorie, però riesce a tenere vivissima l'attenzione grazie ad una caratterizzazione meno standard e ad un intreccio più costruito e misterioso.
Abbiamo infatti la componente del triangolo - che già veniva accennata in "The Wrong Kind of Love" (recensione qui) e spinta in "Straight Up Love" (recensione qui) - che fa parteggiare per il nostro bel protagonista fin dal libro precedente, ma soprattutto c'è la parte mistery.
In questo volume, infatti, Lexi Ryan non si attacca direttamente all'epilogo del libro precedente come aveva fatto con "Straight Up Love", ma ci propone un intreccio con un gap iniziale che siamo portati a scoprire con sempre più avidità e curiosità nel corso della lettura grazie all'alternarsi di "Prima" e "Dopo".

I never stopped loving you. Even when you told me to. Even when you chose him.
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Non ho mai smesso di amarti. Nemmeno quando mi ha detto di farlo. Nemmeno quando hai scelto lui.

La caratterizzazione dei personaggi è più complessa rispetto a quella dei due volumi precedenti, e penso che la Ryan stia dimostrando un'enorme crescita come autrice in questa serie.
Levi è letteralmente un ragazzo d'oro, eppure è sufficientemente egoista da allungare le mani verso ciò che desidera non appena ne ha l'occasione. Non ne approfitta quando ci sono dei limiti, ma appena il Destino si mostra favorevole, lui non aspetta a cogliere l'attimo.
Poi abbiamo Ellie, che sa cosa desidera, ma è combattuta tra le due metà del suo cuore a causa della perdita di memoria che la affligge. Ammetto che lei mi è piaciuta tanto come personaggio femminile: è caparbia, sa quello che vuole, non si aspetta di essere salvata e, proprio per questo, nonostante i ricordi mancanti, si dà da fare per raggiungere un obiettivo.
Colton, d'altra parte, lo conosciamo poco. Sappiamo che è il migliore amico di Levi, sappiamo che i suoi sentimenti per Ellie sono sinceri, ma non si riesce a inquadrarlo al cento per cento non essendo lui il protagonista di questo volume. Però si fa apprezzare molto come personaggio secondario.
E a proposito di personaggi secondari, la grande rivelazione circa Colton e Molly mi ha pienamente soddisfatta perché l'avevo pensata durante la lettura del libro precedente e ci ero rimasta anche piuttosto male quando mi avevano detto che mi ero sbagliata.

You’re still his. And you will be long after you ask him to move out. [...] But I’ll be waiting for the moment that you’re not.
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Sei ancora sua. E lo sarai ancora per molto dopo che gli avrai chiesto di andarsene. [...] Ma io ti aspetterò fino a quando non lo sarai più.

E niente, ora non vedo l'ora di leggere la storia di Brayden perché fra tutti i fratelli è quello più misterioso e sono curiosissima di sapere come reagirà alla notizia scandalosa.



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Che ne dite Inkers?
Io lo so che se mai questa serie arrivasse in Italia la adorerete, non ne dubito!




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mercoledì 15 agosto 2018

W... W... W... Wednesday #97


 W...W...W... Wednesday 


Buon giorno, buon mercoledì e Buon Ferragosto Inkers, come state?
Che programmi avete per oggi? Griglierete? Passerete la giornata in spiaggia? Io ho in programma di pranzare con un po' di amici che ci sono qui in campeggio, oltre che con la cugi ovviamente. Il man invece, causa lavoro, lo vedrò domani sera in occasione di San Rocco perché sul lago fanno i fuochi d'artificio e ci sono le bancarelle.
Comunque, festa p non festa è Mercoledì, quindi veniamo a voi perché non può mancare il W... W... W... Wednesday una rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading in cui si mostrano le letture appena concluse, in corso e quelle prossime.





What are you currently reading?

Per la gioia delle mie amiche Fede e Alice, ho in rilettura "Red Rising" di Pierce Brown. Non credo che riuscirò a rileggere l'intera serie questo mese, ma intanto ho cominciato. Come sapete le rieltture per me sono fondamentali e quella di Red Rising (e quello di Golden Son a seguire) era assolutamente necessaria se volevo capire qualcosa in Morning Star. La rilettura di questo volume mi sta dando l'impressione che questa sia la prima volta che prendo in mano questo libro. Alcune cose le ricordo, ma sono talmente sfocate che ieri ho mandato un messaggio sconvolta alla Fede perché assolutamente non ricordavo una cosa che succedeva in questo primo volume. Ma importante eh, non una scena minore... sono proprio senza speranze.
La seconda lettura è dedicata al Rare, ho iniziato lunedì sera "Lady V" di Lorraine Heath, autrice che sarà presente al Rare19Roma e dati i numerosissimi pareri positivi che ho riscontrato non potevo esimermi dal leggere questa serie che, tra l'altro, è composta solo da quattro volumi.


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What did you recently finish reading?

Settimana di letture bellissime e tutte in lingua per me, quella appena passata. Come vi dicevo mercoledì scorso ho adorato "Dirty, Reckless Love" di Lexi Ryan e non vedo l'ora di parlarvene venerdì perché per il momento è il mio preferito dei tre che compongono questa serie e non vedo l'ora di averlo cartaceo in libreria.
Domenica sono dovuta tornare a casa per mezza giornata perché era il compleanno di nonna, e non volendo viaggiare con il peso di Red Rising mi sono portata dietro il Kobo su cui ho iniziato (e completato poi lunedì) "Hold You Close" di Corinne Michaels e Melanie Harlow. Non è stata una lettura perfetta, un centinaio di pagine in più non avrebbero guastato, ma le sue quattro stelle se l'è prese e ve ne parlerò più nel dettaglio nella recensione di settimana prossima.


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What do you think you'll reading next?

Per la prossima settimana resta in lista "The Tower" di Katharine McGee che in teoria dovrei leggere con la cuggi, ma lei non è molto per il distopico in questo momento. Quindi resta in questa sezione in attesa della mia buddy. L'altra lettura sarà sicuramente un'altra ARC in inglese, e questa volta sarà il turno di "Blood Cure", volume conclusivo della serie distopica e paranormal romance di K.A. Linde.

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E voi cos'avete letto questa settimana?

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venerdì 10 agosto 2018

Blitz: Forget You, Ethan by Whitney G.

Forget You, Ethan

by Whitney G. Publication Date: August 2, 2018 Genres: New Adult, Contemporary, Romance
Read for FREE in KindleUnlimited: Amazon
**Keep your friends close and your enemies closer…** I’ve hated Rachel Dawson since I was seven years old. My next door neighbor and number one sworn enemy, she’s the reason why almost all of our childhood fights ended with me setting something of hers on fire. (Or, vice versa.) She snitched on me when I broke curfew. I snitched on her when she lied about having a boyfriend. We went back and forth like this throughout high school, both vowing to never talk to each other again when we went off to college. But that was until she showed up at my apartment during my senior year and asked me for a temporary place to stay. Until I realized just how much between us had changed, and the line I thought we’d never cross became harder and harder to ignore…

About Whitney G.

Whitney G. is a twenty-eight-year-old optimist who is obsessed with travel, tea, and great coffee. She’s also a New York Times & USA Today bestselling author of several contemporary novels, and the cofounder of The Indie Tea–an inspirational blog for indie romance authors. When she’s not chatting with readers on her Facebook Page, you can find her on her website at http://www.whitneygbooks.com or on instagram: @whitneyg.author. (If she’s not in either of those places, she’s probably locked away working on another crazy story.) Don’t forget to sign up for Whitney’s monthly newsletter here: http://bit.ly/1p9fEYF
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giovedì 9 agosto 2018

Down the TBR Hole #2


 Down the TBR Hole 


Buongiorno Inkers e buon giovedì, come state?
Come al solito qui in campeggio si sta divinamente, l'unico problema è che piove sempre verso mattina e quando mi alzo il prato è sempre troppo bagnato per mettermi fuori a fare un po' degli esercizi che mi ero ripromessa di fare da quando sono rimasta a casa dal lavoro per evitare di lievitare solo respirando. Dovrò trovare una soluzione.
Intanto, come da titolo, oggi torna la mia rubrica volta a sfoltire la TBR.

Per chi non lo sapesse, TBR è l'acronimo per To Be Read, ovvero "Da Leggere", e simboleggia la lista infinita di titoli che si accumulano nella pila "Prima o poi lo leggerò".

"Down the TBR Hole" (letteralmente "Già per la tana della TBR) è una rubrica creata dal blog "Lost in a Story"- ma che io ho trovato sul blog "Mel to the Any".
Questa rubrica ha l'obiettivo sia di sfoltire le nostre liste di libri da leggere sia di dare un ordine di priorità ai titoli che ci rimarranno. 
L'aiuto dei lettori, con commenti se avete già letto i libri in questione o se ci tenete particolarmente a saperne di più di un dato titolo.

Come funziona:
➽ Apri il tuo scaffale "Want To Read" su Goodreads.
➽ Ordina i libri dall'aggiunta più vecchia.
➽ Prendi i primi 5 libri (o i primi 10 se sei coraggioso)
➽ Leggi le trame di quei libri
➽ Decidi: prendere o lasciare?



Poison's Kiss di Breeana Shields

Non è stata una decisione semplice proprio per niente. La trama di questo primo libro mi ispira, e tanto anche, ma c'è qualcosa che mi punge alla base del collo e mi dice di lasciar perdere, facendomi sentire spezzata in due.
Alla fine, comunque, non sento un richiamo così profondo con questa dilogia, perciò è stato questo a far pendere l'ago della bilancia.

➽ Verdetto: eliminato.


Shadow Fall di Audrey Grey

Ho riletto la trama più di una volta, ma ancora non mi spiego come sia possibile che questo libro sia finito nella mia TBR.
Davvero, non me lo spiego.
La distopia e le premesse non promettono nulla di buono per i miei gusti, quindi non vi sorprenderà sapere che la scelta è stata molto, molto, facile.

➽ Verdetto: eliminato.


The Alchemists of Loom di Elise Kova

Ho appena finito - più o meno - di parlarvi di una serie steampunk con protagonista l'alchimia, quindi, secondo voi, quale poteva essere la mia scelta?
Magia, alchimia, draghi, fantasy, steampunk... è proprio pane per i miei denti.
Spero solo che lo stile, essendo un libro inedito, sia fattibile.

➽ Verdetto: resta.


As Cold As Thorne di  Isis Sousa

Sicuramente la copertina di questo libro è abbastanza affascinante perché, nel 2016, io mi sia convinta ad aggiungere questo libro alla mia TBR, ma in tutta onestà, parlando di trama, proprio non mi capisco.
Sicuramente due anni fa i miei gusti erano diversi, ma possibile che lo fossero così tanto?

➽ Verdetto: eliminato.


Frostblood di Elly Blake

Che fare con questo titolo? Il worldbuilding mi ispira, ma la trama... a tratti mi ricorda "Neve come Cenere" e boh, sono indecisa.
Per darmi un aiuto sono andata a leggere le trame dei volumi successivi e mi hanno incuriosita, quindi, per ora, dire che potrebbe essere un titolo papabile.

➽ Verdetto: resta.


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Voi avreste fatto scelte diverse?
C'è qualche titolo che sperate di leggere?



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mercoledì 8 agosto 2018

W... W... W... Wednesday #96


 W...W...W... Wednesday 


Buon giorno e buon mercoledì Inkers, come state?
Settimana scorsa avevo iniziato il WWW dicendovi che era una settimana di fuoco per via del caldo, beh, di certo quel discorso non vale per questo mercoledì perché qui la temperatura mattutina si aggira intorno ai 18 fantastici gradi e la notte si dorme tranquillamente con la coperta.
Tra l'altro ieri notte ha fatto uno stupendo temporale e l'acqua che ha battuto tutta notte sul tetto della roulotte mi ha conciliato il sonno come non capitava da molto.
Comunque veniamo a voi, è mercoledì e quindi non può mancare il W... W... W... Wednesday una rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading in cui si mostrano le letture appena concluse, in corso e quelle prossime.





What are you currently reading?

Oh-la-la cosa vedono i vostri occhi? Ebbene sì, solo un libro in lettura, ma che libro gente, che libro!
Vi basti sapere che "Dirty, Reckless Love" di Lexi Ryan al momento - circa il 40% - è il più bello dei tre che ho letto fino ad ora di questa serie. Sarà che arrivavo da una lettura non proprio felice - cioè che non mi stava piacendo particolarmente - ma questo mi ha conquistata subito fin dalle prime pagine.
C'è uno strano mistero dietro all'inizio di questo libro e sto amando profondamente Levi, il protagonista maschile, perciò restate sintonizzati e non perdetevi la recensione che sarà online il 17 Agosto!



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What did you recently finish reading?

Nonostante il blocco del lettore, questa è stata una settimana di belle letture. Come potete vedere dalla carrellata di copertine qui sopra e dalla recensione pubblicata qui ieri, ho completato la rilettura di "Fullmetal Alchemist" di Hiromu Arakawa e beh, che posso dirvi più di quanto già detto nella recensione? Leggetelo. Se anche non avete mai approcciato i manga, questa è la serie giusta per farlo. Vi giuro che non ve ne pentirete.
Sul fronte libri, invece, grazie alla cugi ho letto e amato (ci credete) il thriller "Il giardino delle farfalle" di Dot Hutchison, recensito qui. Posso dire con assoluta certezza che se la cugi troverà altri libri come questo, potreste vedere aumentare il numero di thriller qui sul blog.


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What did you recently paused?


Come da titolo di sezione, "Desiderio Selvaggio" di Jennifer Ashley non l'ho abbandonato, non del tutto almeno. Per ora è in pausa e, se tutto va bene, lo riprenderò più avanti.
Ammetto che visti tutti i complimenti che giravano al riguardo, mi aspettavo qualcosa di più da questa storia.
Ian, come personaggio maschile, mi stava piacendo, era sicuramente qualcosa di diverso nel panorama di uomini oscuri e perduti - soprattutto se teniamo conto che parliamo di uno storico. Però Beth, la sua controparte femminile... proprio no. Mi dava l'impressione di avere la profondità di una pozzanghera con desideri sessuali inappagati.
Insomma, non è pane per i miei denti. Vedremo più avanti se lo riprenderò.


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What do you think you'll reading next?

Le prossime letture questa settimana saranno sicuramente un altro inedito in anteprima in inglese, ovvero "Hold you close" di Corinne Michaels e Melanie Harlow e "The Tower" di Katharine McGee.
Per quanto riguarda l'ARC inglese, ho buone sensazioni, anche perché adoro come scrive la Michaels e non avendo mai letto niente della Harlow non ho assolutamente aspettative su di lei e i suoi scritti.
"The Tower" invece, sarà una buddy read con la cugi e viste le premesse penso proprio che potrebbe piacermi.

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E voi cos'avete letto questa settimana?

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martedì 7 agosto 2018

Recensione: Fullmetal Alchemist di Hiromu Arakawa


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon martedì, come state? Siete in ferie? Io sono ancora in campeggio al fresco, dormo con la copertina e non potrei esserne più felice.
Sul fronte letture sono di nuovo ad un punto morto perché non trovo un accidenti di libro che mi piaccia quindi penso che a breve, tipo ora, inizierò una delle ARC in inglese che almeno vado sul sicuro.
Oggi, però, vi porto una recensione un po' diversa dal solito, infatti di parlo di una serie manga ovvero "Fullmetal Alchemist" di Hiromu Arakawa edito da Planet Manga per Panini Comics.



TRAMA DEL PRIMO VOLUME:
FULLMETAL ALCHEMIST

Hiromu Arakawa

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Planet Manga
Prezzo: 4,50€ l'uno
Volumi: 27
Data uscita: 2006/2011
Genere: Fantasy, Steampunk
le avventure di Edward e Alphonse Elric, due fratelli che fin da piccoli si dimostrano estremamente portati per l’alchimia. Quella che nel nostro mondo è considerata una disciplina quasi magica, nel loro è invece una vera e propria scienza con tanto di libri su cui studiare ed esami da fare per poterla praticare. Purtroppo però, Ed e Al commettono un tragico errore che segnerà per sempre le loro vite. 

SERIE


Tendenzialmente quando parlo di recensioni difficili mi riferisco a volumi – singoli – che per qualche ragione mi hanno o particolarmente emozionata o che, al contrario, mi hanno lasciato poco nonostante il mio gradimento del libro stesso non sia in negativo. Con "Fullmetal Alchemist" la situazione è un po’ diversa perché oltre ad avere un importante valore affettivo e un indice di gradimento da parte mia ben sopra la mia normale media, questa recensione presenta delle difficoltà che non avevo mai incontrato fino ad ora perché sto per parlarvi di una serie completa. Non è quindi una recensione sul singolo volume, ma proprio una valutazione complessiva dei ventisette volumi di cui si compone questo manga, perciò mettetevi comodi perché ci sarà un po’ da leggere.

«...chi sei?»
«Oh-oh! Sono felice che tu me l'abbia chiesto! Io sono colui che voi tutti chiamate Mondo. Oppure Universo. O anche Dio. O Verità. Ma pure Tutto. E anche Uno. E inoltre... io sono Te! Che tu sia il benvenuto... stupido arrogante!»

Inizio subito col dirvi che la storia, a grandissime linee, gira intorno ai fratelli Elric, Ed(ward) e Al(phonce) che, pur di riportare indietro una persona a loro molto cara, infrangono il più grande dei tabù che l’alchimia pone, pagando un prezzo altissimo e a causa di cui dovranno sputare sangue – anche letteralmente – per porvi rimedio. Questo li porterà alla ricerca della pietra filosofale: una sostanza leggendaria che si pensa sia in grado di risolvere il loro problema. Purtroppo, spesso le leggende hanno un fondo di verità, e nel caso della pietra filosofale il sacrificio richiesto è più alto di quello che i fratelli Elric potrebbero essere disposti a pagare.

«Io ho visto in lui... occhi che bruciavano come il fuoco!»

Fin dalle prime pagine questa serie si mostra per quello che è: un’opera non per bambini, tant'è che basta il primo volume per introdurre a temi importantissimi (e che saranno molto ricorrenti in tutta la serie) come la contrapposizione fra scienza e religione, le differenze di credo e quelle di razza. Fin da subito viene messo in discussione ciò che è etico puntando tutto proprio sul potere praticamente infinito che l’alchimia offre anche in rapporto alla stessa vita umana (intesa come creazione della vita).
Il concetto dello “scambio equivalente” – che per avere qualcosa è necessario dare in cambio qualcosa del medesimo valore – è il principio basilare dell’alchimia ed è qualcosa che ci portiamo dietro dalla prima all'ultima pagina. È una metafora di vita fortemente applicata al vissuto oltre che un elemento di scienza.

Una lezione priva di dolore non ha valore.
Perché, senza sacrificio, l'uomo non può ottenere nulla.

I personaggi sono tanti e sebbene i protagonisti indiscussi restino sempre Ed e Al, anche tutti gli altri sono ugualmente importanti. Non c’è un solo personaggio che faccia solo da contorno, ognuno è collegato ad un altro pur mantenendo una propria storyline.
Tra l’altro, una delle cose più belle è che sia i buoni che i cattivi hanno degli obiettivi precisi che vengono perseguiti dall’inizio alla fine. Non c’è mai una deviazione che faccia pensare che l’obiettivo sia cambiato e anzi, andando avanti, quando i nodi si sciolgono, resta la meraviglia per quanto la trama risulti, infine, articolata.
Ovviamente, con uno schieramento così numeroso di personaggi, le vittime non mancano. E sono vittime per cui, nel bene o nel male, ci si dispiace della dipartita. In “Fullmetal Alchemist” il dolore è importante tanto quanto la gioia e viene gestito in modo intelligente perché sì, toglie tanto, ma rende altrettanto (lo vedete lo scambio equivalente?), restando sempre in perfetto equilibrio.
Il dolore, tra le altre cose, non viene affrontato solo come perdita di persone care, ma anche come messa alla prova per diventare più forti, quindi uno sforzo fisico, ma anche come menomazione. Già nel primo volume, infatti, viene rivelato il perché a Ed venga affibbiato il titolo di “Alchimista d’Acciaio” introducendo così al mondo degli automail e aprendo la porta all’anima steampunk di questa serie.
La menomazione, quindi, non è fatta passare come una cosa positiva, ma come una necessità che, per quanto proficua, porta con sé la tristezza dello stato di guerra in cui la nazione di Amestris si trova, quasi perennemente, fin dalla sua fondazione.
Ora però non pensate che sia tutto triste, come vi dicevo è equilibrato, infatti non mancano siparietti divertenti, battute e sarcasmo che strappano sorrisi e risate alleggerendo le atmosfere cariche che tendono ad avere archi piuttosto lunghi.

«Questo è il corpo di chi ha tentato la trasmutazione umana. Il corpo di un peccatore che ha invaso il territorio di Dio o chi per lui!»
«Una protesti d'acciaio... Un'automail! Allora è per questo che ti chiamano... L'Alchimista d'Acciaio!»

Restando in tema di personaggi vi voglio parlare di Edward. Lui a Alphonce, come vi dicevo prima, sono i due protagonisti indiscussi, ma è anche vero che non si può negare che Edward sia la colonna portante di tutti gli eventi. Ed non è il classico protagonista, non è lo stereotipato eroe predestinato a cui succedono cose che lo portano ad essere il più forte o a rivelare la sua vera natura. Lui sa chi è e da dove viene, è un ragazzo di sedici anni e tale resta, non è invincibile e come ogni sedicenne ha bisogno di aiuto dagli adulti. L’alchimia è una scienza e lui la sa applicare, ma non è più capace di altri nel farlo. Certo, ha un – passatemi il termine – vantaggio, dovuto alla trasmutazione umana che ha tentato, ma non risolve magicamente ogni problema. È un personaggio normale, con desideri e paure normali.
E qui entra in gioco la fiducia. Quanta fiducia ci vuole per chiedere aiuto? Quanta fiducia serve per mettere la propria vita nelle mani di qualcun altro? Quanta fiducia è richiesta per poter ammettere di aver sbagliato?
Questa questione di fiducia è ciò che indissolubilmente lega i fratelli Elric creando quel legame che più di tutto la fa da padrone nella serie. Ed e Al condividono una maledizione, un destino di cui sono entrambi artefici e colpevoli. Portano lo stesso fardello e si sostengono, litigano, combattono, si scontrano. E devono affrontare la morte.
Spesso.
Troppo spesso.
Come vi dicevo prima le morti in FMA non si sprecano, quelle che ci sono colpiscono il lettore tanto quanto i personaggi stessi.
La figura genitoriale è importante, non solo per i fratelli che possono considerarsi orfani, ma in generale gli adulti vengono presentati come personaggi che in quanto più maturi dovrebbero avere un ruolo di formazione nelle vite di coloro che sono più piccoli. Sono tanti i personaggi adulti che in un modo o nell'altro cercano di farsi carico di almeno un pezzetto del fardello di questi ragazzi cercando di aiutarli come possono.

«Giusto... la mia casa... perché le hai dato fuoco? Niente... non c'è rimasto praticamente niente.»
«Avevo deciso che non sarei mai più ritornato qui. Non mi serviva più una casa. Quello è simbolo della nostra decisione.»
«No che non lo è. So perché l'hai fatto. Non volevi più vedere le tracce del tuo errore. Volevi fuggire da quei dolorosi ricordi, non è così?»

Dalla parte del villain, invece, all’inizio ne abbiamo subito tre che sono caratterizzati da poteri unici e particolareggiati dai nomi non casuali dei sette vizi capitali. Ovviamente essendo sette i vizi e tre i cattivi presentati nel primo volume, gli altri non tarderanno ad arrivare. Personalmente il mio preferito è Greed perché più di tutti è quello che pur mantenendo la sua natura di villain fa un percorso di crescita.
C’è da dire che non ci sono, in realtà, personaggi che non mi piacciono. Potrei mettermi qui e dirvi uno per uno il nome di ogni personaggio e almeno una caratteristica che me lo fa apprezzare.
Parlando sempre di villain, ma non di “burattini”, il boss finale è un cattivo speciale. Lui non ha sete di potere, ma ha fame di conoscenza. Lui vuole sapere tutto e il suo obiettivo è conquistare quell'entità che sulla terra è chiamato Dio e non gli importa quante vite dovrà sacrificare per raggiungere il suo obiettivo.

«Ricordi quando abbiamo parlato di cosa sarebbe successo se fossimo morti qui?»
«Sì, e io ti ho detto che tutti sarebbero stati tristi.»
«Certo, ma quello è un modo di pensare un po' troppo soggettivo. Visto invece da una prospettiva universale, se anche noi morissimo il mondo continuerebbe a girare come se niente fosse. Noi siamo solo una piccola e insignificante parte di questo pianeta, non credi? Comunque... se morissimo, quello che resterebbe di noi sarebbero solo i nostri corpi fisici. Acqua, carbonio, ammoniaca, calce, fosforo, sale, salnitro... zolfo, magnesio, fluoro, ferro, silicio, manganese e alluminio, giusto?»
«Sì, i nostri corpi non solo altro che un composto di questi elementi.»
«Al termine della vita terrena, dopo la decomposizione, diventiamo nutrimento per le piante. E le piante diventano cibo per gli erbivori... che, a loro volta, diventano cibo per i carnivori. Questo ciclo va avanti ininterrottamente, anche se noi non ci facciamo caso. Un flusso così vasto che non riusciamo a vederlo con i nostro occhi... non so se chiamarlo Mondo o Universo... ma sia io che tu non siamo altro che una minuscola parte di quel flusso. Un piccolo pezzettino di tutto l'insieme. Ma il tutto esiste perché è formato da tanti piccoli pezzettini. Questo mondo continua ad andare avanti seguendo leggi  che riusciamo a malapena a immaginare... Questa è l'Alchimia.»

Essendo che vi sto raccontando di un manga non posso esimermi da parlarvi anche dei disegni che sono molto, ma molto belli. Puliti e definiti, non mancano di dettagli e sono curatissimi anche per quanto riguarda gli sfondi. La cosa più bella è che la storia si sviluppa su un arco temporale di alcuni anni e i personaggi non restano uguali, ma cambiano mostrando la loro crescita fisica.

A chi è nel dolore dona la gioia,
A chi è in battaglia dona la vittoria,
A chi è nell'oscurità dona la luce,
A chi è morto ridà la vita.
È una pietra rossa come il sangue.
Gli uomini la chiamano, con venerazione, la Pietra Filosofale.

Insomma, se non si è capito questa storia io la adoro e anche se è passato un po’ di tempo da quando è uscito – sia il manga che l’anime – io continuo a consigliarlo e continuerò a farlo ancora e ancora.

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Che ve ne pare lettori?
Non potete dirmi che ora non avete voglia di leggere questa storia o, almeno, di recuperare l'anime (Fullmetal Alchemist Brotherhood).




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