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venerdì 29 giugno 2018

Rare18Roma: Evento e Challenge!


 Rare18Roma 


Buongiorno Inkers e buon venerdì, come state?
Come potete immaginare dal titolo di questo post oggi è una giornata di racconto.
Ad una settimana esatta dalla mia partenza per Roma vi porto, come altre mie colleghe hanno fatto nei giorni scorsi, la mia opinione sull'esperienza al Rare18Roma vissuta il weekend appena passato.
Non sarà un post breve, perché l'ho impostato proprio come una sorta di diario di viaggio, ma spero che mi seguirete fino alla fine perché sono ricordi che ci tengo a condividere con voi.
Giusto qualche giorno fa, Facebook mi ha mostrato un ricordo in cui, esattamente un anno fa, venivano svelate le autrici che sarebbero state presenti a Roma. Se penso che è già passato un anno, e quasi di più, mi sembra impossibile perché ricordo distintamente che intorno a Settembre scorso ero lì, con le mie amiche, a lamentarmi che mancava troppo tempo. Da non crederci, che ora, invece, è già passata una settimana.

La mia avventura è iniziata venerdì mattina, insieme alla mia fidata amica e compagna di viaggio e di avventure, Daniela e ad un trolley contenente 27 libri e il mio cuore.
Vi lascio immaginare il peso di quel trolley.
Arrivare in stazione a Milano è stato abbastanza semplice, un po' meno lo è stato caricare la suddetta valigia sul portabagagli sul treno. Penso che possiate tranquillamente avere un'idea piuttosto chiara del terrore che avevamo che ci cadessero in testa.
Arrivate a Roma... ci siamo perse.
No, vabbè, non ci siamo perse davvero, ma ci siamo fermate davanti al McDonalds appena fuori dai binari perché dovevamo incontrarci con un'amica, e questa poveretta ha girato come una trottola per trovarci perché noi non sapevamo che a Termini ci sono tipo tre McDonalds nell'arco di 200mt e quindi ci sono voluti venti minuti per capire dov'eravamo effettivamente.
Ed ecco il primo motivo per cui ho adorato questo viaggio: mi ha permesso di vedere (e rivedere) amiche che fino a ieri erano solo un nome e un profilo digitali, e invece oggi sono di carne e ossa. Conosco le loro voci, i loro visi. Le ho abbracciate e conosciute davvero e la cosa più bella di tutte è che non c'è stato imbarazzo perché noi già ci conoscevamo digitalmente e siamo riuscite a portare quella confidenza al di fuori del web.

Comunque, una volta pranzato e raccattato la nostra ultima compagna di avventure, Sandy, ci siamo dirette in albergo per la nostra prima tappa.
E qui sono cominciati i disagi.
Perché, parliamone, Roma sarà pure bellissima, ma è scomoda. Non è pratica. E, soprattutto, sarà pure un monumento a cielo aperto, ma è immancabilmente una barriera architettonica a cielo aperto.
Io non ho disabilità motorie, a parte l'essere particolarmente goffa, ma andare in giro con una valigia da 20kg di libri su strade a tratti di sampietrini, intervallate da gradini a random, marciapiedi un po' lisci, un po' piastrellati e un po' bucati, attraversamenti pedonali al limite della legalità in mezzo ai guardrail e con stazioni della metropolitana privi sia di ascensori che scale mobili, farebbe davvero perdere la pazienza a un santo. Certo, Milano non è perfetta, ma è decisamente più a c c e s s i b i l e.

Superato lo scoglio valigie e rampe di scale, ci siamo dirette alla prima parte dell'evento il venerdì pomeriggio.
Ammetto che le istruzioni per arrivare avrebbero potuto essere un po' più esplicative, ma in una qualche maniera ce l'abbiamo fatta ad arrivare.
Se penso alla prima impressione che ho avuto è stata "confusione". C'era gente da tutte le parti e non si capiva bene come e cosa fare.
Sul gruppo ci era stato detto che dovevamo registrarci, ritirare il braccialetto e poi ci sarebbe stato un tavolo per ritirare un libro gratuito a testa e i tavoli per il firmacopie delle autrici presenti. Va da sé che quasi nessuno ha rispettato questa cosa e quando noi siamo arrivate al tavolo dei libri gratuiti - dopo esserci registrate - molte persone ne avevano arraffati ben più di uno a testa. Eh, sì, dobbiamo sempre farci riconoscere. Dettagli.
Ma una volta che siamo entrate nell'ottica del metterci in fila, la musica è cambiata.
Eccome se è cambiata.

Le autrici che erano disponibili al firmacopie venerdì pomeriggio erano Susan Elizabeth Phillips, Elle Kennedy, Jen Frederick e Laura Kaye, e noi abbiamo deciso di andare subito dalla SEP.
Non so se è stata una scelta saggia, col senno di poi, probabilmente, saremmo andate prima dalla Kennedy, ma in ogni caso siamo riuscite a farci firmare libri e photobook da tutte le quattro autrici. 
Certo, non è stato semplice come credevamo, ma mentre una/due restavano in fila dalla Kennedy, le altre avano a farsi fare le firme dalla Frederick e dalla Kaye, quindi - combattendo con le unghie e coi denti per farci firmare sia i libri che il photobook dalla Kennedy - alla fine siamo uscite anche con qualche foto.


E poi venne sabato.
Devo dire che sabato è stato un'avventura dall'inizio alla fine.
Quando venerdì stavamo decidendo a che ora essere allo Sheraton sabato mattina, eravamo indecise. "Ma che dite, non è troppo presto arrivare alle 8.30 visto che quelle con l'ingresso anticipato entrano alle 9.45?"
A quanto pare no, non era troppo presto, perché arrivate lì alle 8.45 (grazie Giuliana del passaggio in auto) non dico che ci fosse fila, ma comunque non è che non ci fosse nessuno.
E meno male che siamo arrivate così presto, perché sapete quale fortuna sfacciata abbiamo avuto? Ci hanno fatte entrare quasi un'ora prima.
Inutile dirvi che il piano di battaglia che ci eravamo fatte è andato completamente a farsi benedire.
Appena abbiamo messo piede dentro all'evento ho abbracciato con lo sguardo la stanza. Mentre le mie compagne d'armi compravano i libri dal bookseller, io mi guardavo intorno e cercavo di capire come muoverci.
Essendo entrate in anticipo avevamo la restrizione di non poter andare da alcune autrici prima di una certa ora, ma questo non ci ha fermate, siamo subito andate dalle autrici con il braccialetto e, praticamente, abbiamo fatto la fila quasi esclusivamente da Jennifer Probst perché inizialmente non avrebbe dovuto avere il braccialetto.
Dopodiché è stato un continuo correre a destra e a sinistra perché, insomma, quand'è che ci ricapiterà? Sì, è vero, questo evento è programmato ancora, ma oggettivamente non so quante probabilità ci siano che io riesca a parteciparvi ancora.

A fine giornata una cosa era certa: è stata un'esperienza indimenticabile. E sì, nonostante i dolori, i lividi e la stanchezza, lo rifarei di nuovo.
Grazie a questo evento ho avuto l'occasione di incontrare alcune delle mie autrici preferite di sempre e altre che non avrei mai conosciuto senza questa occasione.
Ho potuto incontrare e abbracciare Brittainy C. Cherry, Lauren Rowe, Lexi Ryan, Tillie Cole, Natasha Madison, Jennifer Probst e tantissime altre autrici.
Ho avuto news e anteprime sui libri in uscita (tipo la serie di Him che arriverà prossimamente per Always Publishing) e i contratti che si stanno stipulando e ho anche avuto modo di fare delle proposte interessanti ad alcune autrici ottenendo risposte che non mi sarei mai aspettata.
Ma, soprattutto, ho potuto incontrare altre persone che, come me, hanno questa passione.
E tra loro non è mancata qualche amica digitale. Come Silvy ed Elisa che ormai posso dire di vedere ad ogni evento. A cui si è aggiunta Jess, la mia omonima, così tanto ansiosa e poi alle tre aveva praticamente finito il suo giro e me la sono trascinata dietro nei miei ultimi giri, dove insieme abbiamo scoperto che la serie "Boston Underworld" è in trattativa per arrivare in Italia! E ovviamente non posso non citare Susy e Francesca che anche se le ho incontrate solo a fine giornata, è stato bello vedere di persona per la prima volta (beh, la prima volta Susy, con Francesca ormai abbiamo storie alle spalle xD)

Se il Rare mi ha lasciato tanto, anzi tantissimo, a livello emozionale, non posso dire di certo che mi abbia lasciato a mani vuote dal punto di vista materiale.
Sappiate che sono tornata a casa con nove libri, ma ne ho comprati solo quattro!
Beh, la verità è che uno ("Feel Again" di Mona Kasten) l'ho preso venerdì al tavolo dei libri gratuiti, anzi due perché a chiunque prendesse un libro davano "Queen" di Meghan March in regalo. Poi, una delle amiche che ho visto venerdì a Termini ha scritto il suo primo libro (Giovani anime antiche) e me ne ha gentilmente regalata una copia (Luglio sarà il tuo mese, Giulia!).
Il quarto e il quinto omaggio sono entrambi firmati "Lauren Rowe" perché quando sono andata a far firmare i miei libri, ne ho approfittato e ho comprato "Ball Peen Hammer" e l'autrice mi ha regalato "The Club". Così, semplicemente perché le andava. Alla sera, poi, mentre ero in fila dalla Probst, la Rowe stava andando via, ma siccome le erano rimasti dei libri e noi donzelle in fila eravamo le ultime persone rimaste nella stanza, la sua assistente è venuta lì e ha regalato a tutte un libro. Ed è così che ho ricevuto "Countdown to killing Kurtis".

Anche per quanto riguarda i gadget, ammetto che il peso di quelli che ho portato a casa non è indifferente. Tra segnalibri, penne, spille, magneti, specchietti, burrocacao, collane, bracciali, cartoline e chi più ne ha più ne metta, posso dire con assoluta certezza che mi rimarranno moltissimi ricordi di questa esperienza.
Ma onestamente? Il gadget più bello di tutti - e perdonatemi se su questa cosa non sono assolutamente modesta né umile - è il photobook che ho progettato per me e per le mie compagne di viaggio. La soddisfazione più grande di tutte è che molte autrici, oltre a farmi i complimenti per le loro pagine - ma anche per quelle delle altre -, hanno fatto diverse foto ai loro spazi, ma anche vedere l'apprezzamento da parte delle altre ragazze che c'erano è stato stupendo.
Vi lascio qua sotto qualche foto del book che, con le firme, fa un effetto stupendo.

Per quanto riguarda la Challenge, invece, è difficile fare una stima rispetto a tutte le autrici che hanno annunciato e, successivamente, cancellato, ma posso dirvi che delle 76 autrici presenti (anche se in realtà erano 72 perché Kristen Callihan non si è presentata senza avvisare, Emma Scott e J.M. Darhower hanno annullato all'ultimo minuto per problemi personali e Aurora Rose Reynolds non è venuta, ma aveva il banco con gli autografi) ho letto almeno un libro di 35 di loro. In totale, però, ho letto 69 libri.

A. Zavarelli
1
A.M. Hargrove
1
Abbi Glines
2
Amy Harmon
2
Andrew Grey
3
Anne Eliot
0
Aurora Rose Reynolds
1
Ava Lohan
1
B.B. Easton
0
Brittainy C. Cherry
6
Catherine Bybee
1
Celia Aaron
0
Chiara Cilli
6
Claudia Connor
0
Daisy Prescott
0
Elle Kennedy
5
Emma Scott
0
Erin Watt
5
J.J. McAvoy
0
J.M. Darhower
0
Jamie Beck
0
Jamie Mcguire
0
Jane Harvey-Berrick
2
Jen Frederick
0
Jennifer Probst
2
Jenny Anastan
0
Jillian Dodd
0
Jo Raven
0
Julia Sykes
0
K.A. Linde
2
Kandi Steiner
1
Karina Halle
0
Katie Ashley
1
Kelley Armstrong
0
Kendra Elliot
0
Kimberly Knight
0
Kindle Alexander
1
Kristen Callihan
1
L.H. Cosway
1
L.P. Lovell
0
Laura Kaye
0
Lauren Rowe
2
Lexi Ryan
2
Lisa Marie Rice
0
Lorelei James
0
M. Never
0
Mariana Zapata
1
Marilena Barbagallo
0
Marina Adair
0
Marion Seals
0
Megan Maxwell
0
Melinda Leigh
0
Melissa Marino
0
Melody Anne
0
Monica James
0
Monica Lombardi
0
Naike Ror
0
Natasha Anders
0
Natasha Boyd
0
Natasha Madison
1
Natasha Preston
1
Penny Reid
1
R.J. Prescott
1
Ruth Cardello
0
S.M. Lumetta
0
Sara Ney
1
Silvia Ciompi
1
Skye Warren
1
Staci Hart
0
Susan Elizabeth Phillips
3
Suzanne Wright
1
T. Gephart
1
Terri E. Laine
0
Tessa Bailey
1
Tessa Dare
2
Tillie Cole
4

🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Non potrò mai ringraziare abbastanza Amy ed Elisa, le organizzatrici di questo Rare, per avermi dato l'occasione di mettermi alla prova con un evento di questa portata. Per avermi permesso di fare della lettura in lingua un'abitudine e per avermi fatto scoprire così tante autrici che altrimenti mi sarebbero rimaste sconosciute.

Ma soprattutto, grazie a Daniela e Sandy, che hanno condiviso con me questa avventura e che ogni giorno vivono insieme a me la passione per la lettura.

E grazie a tutte le autrici che mi permettono, ogni volta, di vivere una vita in più.




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giovedì 28 giugno 2018

Cover Reveal | Dirty, Reckless Love by Lexi Ryan


 Cover Reveal 


Dirty, Reckless Love by Lexi Ryan Release Date: August 14, 2018 Genre: Contemporary Romance
dirty_amazon
Synopsis:
I’m in love with a man who tried to kill me. At least that’s what they tell me . . .Six weeks ago, paramedics found me unconscious in my apartment. Beaten. Bruised. Hardly breathing. When I woke up, I couldn’t remember the last three years or anything about my life in Jackson Harbor. They tell me my fiancé, Colton McKinley, is on the run for what he did to me. They tell me I’m safer if I stay away.
I don’t care if my memories ever come back. I want nothing to do with those missing years . . . until a sexy stranger with angry eyes shows up on my doorstep and demands I stop ignoring him.
Levi Jackson is my fiancé’s best friend, but seeing him sparks something inside me. As the truth unravels in my mind, I know they’re wrong about Colton. My own secrets are far more dangerous than the man I was engaged to.
I return to Jackson Harbor to search for answers and find myself running from a faceless boogeyman and seeking refuge in Levi’s arms. And in his bed.
I can’t deny my feelings for Levi. But as the pile of lies between us grows, I realize that sometimes the truth can’t set us free. It may be the very thing that could destroy us.
Pre-Order Today!
Meet Lexi:
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Lexi Ryan is the New York Times and USA Today bestselling author of emotional romance that sizzles. A former academic and English professor, Lexi considers herself the luckiest girl around to make a living through storytelling. She loves spending time with her crazy kids, weightlifting, ice cream, swoony heroes, and vodka martinis.
Lexi lives in Indiana with her husband, two children, and a spoiled dog. You can find her at her website: www.lexiryan.com
Connect with Lexi:




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Recensione: Rebel Love di Erin Watt


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon giovedì, come state? Tutto bene? Io ieri ho iniziato a fare la lista delle cose che vorrei fare da lunedì prossimo e ormai non mi resta che stilare un programma in stile giornata lavorativa per non perdere subito lo sprint iniziale.
Oggi vi parlo di un libro uscito la settimana scorsa in anteprima mondiale in italiano e che è uscito solo martedì perfino in inglese; per voi la recensione di Rebel Love di Erin Watt, edito da Sperling & Kupfer.

recensione di Rebel Love di Erin Watt

TRAMA:
REBEL LOVE
AUTOCONCLUSIVO
Erin Watt

⭐⭐⭐

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: Cartaceo 17,90€ | Ebook 8,99€
Pagine: 309
Data uscita: 19 Giugno 2018
Genere: Young Adult, Romance
Beth ha diciassette anni ed è all'ultimo anno di liceo. Dovrebbe essere circondata da amici, uscire con ragazzi carini e godersi i momenti migliori della sua età. Invece, la sua vita è già stata scritta dai genitori, fino all'ultimo dettaglio. Da quando la sorella è morta in un incidente, tre anni orsono, l'hanno infatti obbligata a vivere in una prigione dorata, monitorando ogni sua mossa, nel tentativo di proteggerla da ogni cosa. Senza alcuna privacy né via di fuga, Beth è oppressa dalle loro paranoie e paure, come intrappolata nella sua stessa vita. Eppure lei è viva, e vuole vivere. E per assaporare anche solo un minuto di vita reale è pronta a tutto, anche a mentire per imbucarsi da sola a una festa con degli sconosciuti. Lì incontra un ragazzo. Si fa chiamare Chase, è appena arrivato in città, ha due incredibili occhi blu e una cicatrice sul sopracciglio. Sembra che tutti lo conoscano e quando cammina, intorno a lui, si crea il vuoto. Perché Chase, con i suoi molti fantasmi e colpe da espiare, porta guai, e belli grossi anche. Beth però non lo sa, e presto sarà costretta a fare una scelta: seguire le regole, o il suo cuore, rischiando di distruggere tutto... di nuovo.

AUTOCONCLUSIVO


La prima cosa che dovete sapere su questo libro è che non fa parte di una serie.
Sì, è uscito in contemporanea a "Real Love" sempre di Erin Watt.
Sì, ha una copertina e un titolo simili al libro sopracitato.
Ma NO, no, no e no, non sono una serie.
Non chiedetemi perché la Sperling abbia fatto questa scelta perché non lo so, ma i due libri non c'entrano niente l'uno con l'altro, manco da lontano.
Detto questo, procedo.

Gli young adult per me sono una ventata d'aria fresca, sono quell'intermezzo che ogni tanto ci vuole per rifare l'ossigeno.
Se pensiamo ad Erin Watt il primo libro che ci viene in mente è inevitabilmente "Paper Princess" (qui la recensione) e vi posso assicurare che "Rebel Love" non potrebbe essere più diverso.
Innanzi tutto lo young adult di questo libro non è tale solo per l'età dei personaggi, ma lo è anche per i suoi contenuti.

«Qual è la tua unica, piccola cosa per oggi?» gli chiedo, mentre attraverso il giardino.
 «Tu.»

Beth è la classica protagonista che, personalmente, odio. È il tipico personaggio che si ribella ai genitori solo perché si sente soffocata. Loro sono ingiusti? Lei va a letto col primo che capita.
Insomma, viziata all'inverosimile, nel momento in cui fa di tutto per perdere la fiducia dei suoi genitori si stupisce pure se loro la puniscono. Certo, è un quadro piuttosto realistico di come funzionano le cose al giorno d'oggi.
Certo, i genitori di lei non sono proprio appostissimo eh, parliamo di tabulati telefonici dei messaggi che manco la CIA...
Chase, invece, mi è piaciuto tanto. Non posso dirvi chi è, che fa, perché lo fa e bla bla vario. Sappiate che si fa amare come un cucciolo. Il suo personaggio è particolare, lui non ha bisogno di avere una un'evoluzione perché il solo fatto che sia nel libro è la sua crescita.
Capirete leggendo.
Anche i personaggi secondari e i villains sono caratterizzati molto bene, anzi fin troppo direi perché si fanno odiare senza difficoltà.

Tutti trattengono il fiato, scandalizzati. Qualcuno bisbiglia.
 Alle mie parole, Chase sgrana gli occhi blu, ma non gli lascio il tempo di cedere allo choc. Gli vado incontro, lo afferro per il colletto della maglietta e gli tiro il viso verso il mio. E lo bacio proprio lì, in mezzo al corridoio, davanti ai miei compagni, per rivendicare il mio territorio.
 Al diavolo quello che pensano gli altri.
 Chase è l’unica persona che conta per me.

La trama, in generale, mi ha convinta; per uno young adult è perfetta, anche se ammetto che per tutto il libro mi sembrava che mi stessi preparando a qualcosa di enorme, finché poi ho girato la pagina e mi sono trovata davanti all'epilogo.
Bene, ma non benissimo direi.
Tra l'altro, fin dalle primissime pagine - ho dei testimoni - ho avuto un senso di deja-vu che metà bastava. Vi giuro che sapevo cosa sarebbe successo, come sarebbe stato scritto, cosa si sarebbero detti i personaggi. Era come se lo avessi già letto, ma non nel senso che mi sembrava copiato da altro, ma proprio come se io avessi già posato gli occhi su quelle pagine.

Lo stile, invece, com'era già stato per Paper Princess è stupendo. Ho bevuto il libro in una notte senza minimamente sentirne il peso.
Sicuramente leggerò altro di questo duo.

🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Che ve ne pare?
Sì, lo so, avevo detto che per le recensioni a tre stelle avrei fatto pro e contro, ma mi sono dimenticata.
Sono talmente abituata a scrivere apertamente che non mi è venuto in mente.
Il risultato?
Di nuovo una recensione positiva che sembra una demolizione.




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mercoledì 27 giugno 2018

W... W... W... Wednesday #90


 W...W...W... Wednesday 


Buon giorno e buon mercoledì Inkers, come state?
Qui è il penultimo giorno di lavoro prima della fine del mio tirocinio e vi dirò che nonostante sia triste della fine di questa esperienza, sono anche eccitata perché ho un sacco di cose in programma che voglio tentare per la mia vita e il mio futuro e l'estate appena cominciata è proprio ciò che mi serve per provare a fare qualcosa che mi piace in toto.
Ma oggi è mercoledì, e come ogni metà settimana che si rispetti è giornata di recap con il W... W... W... Wednesday una rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading in cui si mostrano le letture appena concluse, in corso e quelle prossime.




What are you currently reading?


Vedete questo unico libro in lettura? Ebbene sì, un solo libro oggi.
In verità "Perfect love story" di Natasha Madison e "The Hurricane" di R.J. Prescott sono in pausa a tempo indefinito, e non sapendo quando li riprenderò ho deciso di buttarmi su "Love, non smettere di amarmi mai" di L.A. Casey che finalmente mi racconta la storia di Damien dei fratelli Slater.
Aspetto questo libro da un anno, forse di più, e ora finalmente ce l'ho tra le mani.
L'ho iniziato giusto ieri sera, quindi non posso dirvi praticamente nulla al momento, ma sicuramente ve ne parlerò settimana prossima, stay tuned!



🔹🔹🔹🔹🔹🔹


What did you recently finish reading?

Settimana ricchissima di letture, praticamente per un paio di titoli mi sono ritrovata a fare le ore molto molto piccole perché se no non avrei rispettato la scadenza. Ora, so che alcuni di voi diranno "Ma come fai a leggere a scadenze, io non ce la farei", ma la verità è che di solito non ho scadenze, o meglio, le ho per quelli in inglese con gli eventi, ma mi arrivano con talmente tanto anticipo e non è difficile leggerli in tempo, solo che questa volta mi sono organizzata proprio male xD
Comunque veniamo a noi.
La prima lettura della settimana è stata "The Studying Hours" di Sara Ney e, come vi ho detto nella recensione lunedì, sono tristissima per come è stato portato in Italia. Davvero, il libro è bello bello, ma la Hope ha davvero toccato un nuovo fondo nei miei standard.
Seconda lettura, iniziata e completata nel giro di una notte, è stata "Rebel Love" del duo Erin Watt. Non è stata una lettura malvagia, è uno young adult senza pretese di cui vi parlerò bene nella recensione di domani.
Arrivata con un giorno di anticipo, sul treno per e da Roma mi sono data all'ARC del nuovo romanzo, inedito, di Brittainy C. Cherry "Disgrace". Come sempre, quest'autrice fa breccia nel mio cuore come poche altre e anche questo titolo finisce nella mia lista di cartacei da comprare. Per la recensione, però, dovrete aspettare il 5 Luglio.
Infine, lunedì e in parte ieri mattina mi sono data a "Blood Match" di K.A. Linde, secondo volume della sua nuova serie inedita. Ve ne ho parlato nella recensione di ieri qui, perciò non sto a dilungarmi se non per dire che aspetto con ansia il volume conclusivo.


🔹🔹🔹🔹🔹🔹


What do you think you'll reading next?

Le due letture che mi accompagneranno quando terminerò la lettura in corso saranno sicuramente "Proibito" di Jodi Ellen Malpas e "Il Sognatore" di Laini Taylor.
Con la Malpas ho un rapporto altalenante, mi è piaciuta la trilogia del Lord, ho odiato quella su Miller, ma mi è piaciuto The Protector, immagino che questo sarà il libro che potrebbe far pendere la bilancia da un lato.
Per quanto riguarda il libro della Taylor, è un esperimento. Con "La chimera di Praga" non era andata bene e voglio vedere come andrà con quest'altra storia.

🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

E voi cos'avete letto questa settimana?

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martedì 26 giugno 2018

Recensione: Blood Match di K.A. Linde


 Ink Magic English 


Buongiorno Inkers e vista l'ora in cui va online questo post, direi che è quasi il momento giusto per augurarvi buon appetito, come state?
Io sono alle mie ultime battute lavorative e sto organizzando la settimana del blog e di ciò che verrà da venerdì in poi. Ho tanti progetti in mente e spero davvero di riuscire a mandare in porto qualcosa.
Detto ciò vengo al dunque di oggi e vi porto la recensione dell'inedito "Blood Match" di K.A. Linde (che ho anche incontrato al Rare!).



TRAMA:
BLOOD MATCH
BLOOD TYPE #2
K.A. Linde

⭐⭐⭐⭐

Editore: Loveswept
Prezzo: Cartaceo --,--€ | Ebook 3,58€
Pagine: ---
Data uscita: 26 Giugno 2018 (inedito)
Genere: Paranormal Romance, Distopico
   
A desperate human. A powerful vampire. A world divided.

Reyna Carpenter was promised paradise. She was delivered into hell.

Giving up her body for money was supposed to be the hardest part of becoming a blood escort. She never expected to lose her heart to her dark, enigmatic boss, Beckham Anderson. After being taken by a depraved captor who plans to rule the world, Reyna will do anything to return to Beckham.

She just has to find the will to survive this game.

From the pawn, rises a queen.

SERIE: BLOOD TYPE (INEDITA)
1. Blood type (inedito)
2. Blood match (inedito)
3. Blood cure (inedito)


"Blood Match" riparte otto settimane dopo il cliffhanger esagerato di "Blood Type" (qui la recensione) e lo fa in maniera un po' lenta, un po' narcotizzata, quasi quanto la sua stessa protagonista.

“I am not the hero you have constructed in your story, Little One. I am the villain.”

La prima cosa che colpisce di "Blood Match" è il cambiamento che fa Reyna. Nella recensione del primo vi avevo detto che mi ricordava Tris di "Divergent", ma - per fortuna - la cosa cambia in questo secondo volume perché la nostra protagonista prende più i tratti di una Katniss.
Reyna non vuole stare ferma a guardare, vuole agire, vuole essere parte del cambiamento. Lei lotta con le unghie e coi denti e non le importa chi dovrà calpestare per raggiungere il suo obiettivo.
Anche Beckham cambia molto: si apre, ci mostra qualcosa in più - molto di più - di sé, non nasconde più i suoi sentimenti per Reyna e, anzi, li celebra come solo un uomo di altri tempi potrebbe fare.
E vi ricordate di quella cosa alla "Twilight" di cui vi parlavo nel primo volume? Dimenticatevene, perché qui non abbiamo occhi d'ambra e vampiri vegetariani. Qui il sangue scorre ed è una tentazione continua.

“Books keep me sane. They transport me to a thousand new worlds. They let me escape into a different reality. A better reality than my own.”

A livello di intreccio, la storia ci mette un po' ad entrare nel vivo, ma una volta superate le prime cinquanta pagine vi ritroverete tra le mani un distopico con il tocco di urban fantasy che solo i vampiri sanno dare.
C'è la ribellione, le spie, le missioni, le battaglie, le vittorie e le perdite.
C'è erotismo.
C'è il mistero del sangue.
E, ovviamente, c'è il cliffhanger e - di nuovo - lascia lì a fremere per avere il volume successivo.

“My present does not erase my past.”
“No, it doesn’t. But your past doesn’t define your future either.”


🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Che ne dite lettori?
Se arriverà in Italia lo leggerete?
Sì, Fede, so che per te i vampiri non sono questi xD




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