How it Was 


Bentrovati in questo venerdì di inquinamento acustico inkers! No, non sono impazzita, semplicemente dopo un risveglio non proprio eccezionale con quelli della manutenzione che giocavano al "lancio del ponteggio" anziché smontarlo come persone normali, ora hanno deciso che la stagione è sufficientemente stabile per iniziare i lavori di ristrutturazione negli appartamenti lasciati vuoti nel mio quartiere e quindi è da oltre tre ore che stanno martellando e trapanando e temo seriamente che non saranno lavori brevi visto che ci sono almeno due appartamenti vuoti solo nel mio palazzo...
Vabbè, parliamo di cose più gradite! Avete notato il titolo della rubrica? Ebbene sì! Sono tornata col nostro appuntamento del venerdì per confrontare le copertine e i titoli!
Ero molto indecisa su cosa proporvi, ma alla fine la scelta è ricaduta su una ristampa che uscirà a breve. Avete capito di cosa parlo? Eh sì, il confronto di oggi sarà su "Shatter Me/Schegge di me" di Tahereh Mafi edito da Rizzoli che a breve vedrà di nuovo la luce in Italia in una riedizione con titolo e copertina originali!



Beh, mi pare che la domanda sia superflua no? Quale preferite? Io ovviamente quella originale che ringrazio infinitamente la Rizzoli che ce la porta nella nuova ristampa che uscirà a Luglio. Speriamo ci porti anche il resto della serie!
Devo dire che anche la versione italiana non mi dispiace, ma lancia un messaggio diverso, più dark, rispetto a quella originale che è pura poesia, guardarla mi rilassa veramente tanto!

Purtroppo non ho ancora letto questo libro, ma lo farò appena uscirà la ristampa - prima che Leda di Dreaming Fantasy mi picchi xD - quindi per voi niente citazione, ma vi lascio la trama che scommetto stimolerà la vostra curiosità!

Sono 264 giorni che Juliette, 17 anni, vive segregata in una cella. Non ha contatti con il mondo esterno e nessuno può avvicinarla perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. L’organizzazione militarizzata che l’ha rinchiusa la considera un’arma grandiosa, ma per lei non è altro che una maledizione. Un giorno arriva Adam, a condividere la cella con lei. Juliette si tiene distante, non vuole fargli del male, ma quando lui la prende tra le braccia per consolarla, una notte che è in preda agli incubi, scopre che è immune al tocco di lei. Insieme si danno alla fuga. Per Juliette è un tentativo di ritrovare se stessa, di smettere i panni del mostro e fare i conti con il suo dono.