venerdì 22 giugno 2018

Recensione: L'infinito tra me e te di Mariana Zapata


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon venerdì, come state? Io sono super eccitata perché mentre voi leggete questa recensione, io sono in viaggio verso Roma perché, finalmente questa sera, incontrerò la prima parte delle autrici e, soprattutto, vedrò delle amiche di chat per la prima volta e sono al settimo cielo.
Ho ventisei libri in valigia, uno zaino con i vestiti e un sacco di shopper da riempire con gli acquisti che farò.
Intanto, vi lascio la mia recensione di "L'infinito tra me e te" di Mariana Zapata, edito da Newton Compton Editori che ringrazio per la copia digitale omaggio.

recensione l'infinito tra me e te di mariana zapata

TRAMA:
L'INFINITO TRA ME E TE
AUTOCONCLUSIVO
Mariana Zapata

⭐⭐⭐

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: Cartaceo 9,90€ | Ebook 4,99€
Pagine: 512
Data uscita: 14 Giugno 2018
Genere: Contemporary Romance
Vanessa Mazur sa che sta facendo la cosa giusta. Non ha alcuna intenzione di sentirsi in colpa per aver mollato. Il lavoro di assistente tuttofare di Aiden Graves è sempre stato un impiego temporaneo. Lei ha altri piani per il futuro, ha delle ambizioni, e di certo non comprendono il ruolo di fatina personale di una star del football. E allora perché quando Aiden si presenta alla sua porta, pregandola di ripensarci, Vanessa esita? Per due anni, l’uomo che le televisioni chiamano “il Muro di Winnipeg” è stato il suo incubo: neanche un buongiorno al mattino, o un sorriso il giorno del suo compleanno. Era talmente concentrato sullo sport che sembrava non accorgersi nemmeno di chi o cosa lo circondasse. Cos’è cambiato, allora? Quello che Aiden chiede, per Vanessa è semplicemente incomprensibile. Dopo il modo in cui è stata trattata, lei desidera solo dedicarsi alla sua vera passione, il design, e lasciarsi alle spalle l’indifferenza. La perseveranza di Aiden sarà in grado di farle cambiare idea? In questo genere di partite, segnare un punto richiede pazienza, gioco di squadra e una buona dose di determinazione.

AUTOCONCLUSIVO


Odio le recensioni a tre stelle. Davvero, non so mai cosa scriverci e come scriverle perché pare sempre che io non abbia niente da dire o che ci siano solo aspetti negativi.
Vediamo un po' di fare il punto con il libro della Zapata.
Ora, a me dispiace tanto essere la voce fuori dal coro perché, dài, so che sembra che lo faccia apposta, ma non è così, lo giuro.

Parliamone a punti questa volta. Facciamo i PRO e i CONTRO di questa lettura.

Da bambina avevo imparato a mie spese quanto costasse la verità. Talvolta, a causa sua perdi qualcuno che faceva parte della tua vita. A volte, qualcosa. E la maggior parte della gente non valeva quanto l’importantissima sincerità. 

PRO.
1) I personaggi sono ben caratterizzati. Sia Vanessa che Aiden, pur essendo visti solo ed esclusivamente dal pov di lei, hanno personalità precise, definite, che non escono mai dai binari prestabiliti. Vanessa è una stacanovista con degli obiettivi chiari, ha una personalità espansiva e solare, che però è messa in croce dal suo datore di lavoro: Aiden. Lui, è l'esatto opposto di Vanessa. Sempre stacanovista, ma introverso e diretto. Lui non ha filtri, dice quello che pensa e non ha paura di farti soffrire dicendo le cose come stanno. È freddo e distaccato perché non trova oggettivamente utile dare corda alle persone. Insieme mi sono piaciuti moltissimo, ho adorato il loro modo di interagire. E, soprattutto, crescono visibilmente, soprattutto Aiden.
E anche i personaggi secondari sono perfetti, davvero. Si odiano e si amano nello stesso identico modo in cui li odiano e li amano i protagonisti.

2) La relazione. Avete presente quando mi lamento dell'insta love? Ecco, dimenticatevene, perché questo romanzo è uno slow burn, molto, molto, molto, molto, slow.
Ho adorato, amato e goduto appieno del modo in cui il rapporto tra Aiden e Vanessa si sviluppa. La gelosia - palese - di lui, la scoperta lenta e agrodolce di lei. Come si conoscono a poco a poco, come si aprono e si mettono a nudo, e no, non in quel senso!

3) Lo stile. La Zapata scrive bene, non si può negare. Le parole si inseguono e, nonostante la lentezza dell'intreccio e le oltre cinquecento pagine, si legge davvero in un soffio.

«Se ti rende felice, non può darmi fastidio»

CONTRO.
1) È ripetitivo. Non a termini, ma proprio a concetti. Per tutto il primo 40% del libro, Vanessa non fa che ripetere le stesse identiche cose. Ogni pensiero che fa finisce per ripetere quanto Aiden sia massiccio, quanto l'infanzia di lei sia stata pessima, quando ami il fratellino, quanto non si penta di voler mollare il lavoro. Tutto così. Praticamente fino al plot twist è tutto un ripetere le stesse cose.

2) Non mi ha lasciato niente. Nonostante tutti i pro a suo favore, nonostante io abbia potuto identificarmi con facilità in Vanessa, non mi ha emotivamente coinvolta.
Lo slow burn è okay, mi è piaciuto, ma una volta - passatemi il termine - "consumato", manca tutta quella parte di complicità e di scoperta della vita di coppia in quanto tale.

3) Il pov. Sono più di cinquecento pagine scritte tutte in prima persona dal punto di vista di Vanessa e sono troppe. Si sente, fisicamente, la mancanza dei pensieri di Aiden. Manca il momento di svolta, il punto in cui è lui a rendersi conto dei suoi sentimenti fin da quando prova il primo moto di gelosia che vediamo, indirettamente, attraverso gli occhi di Vanessa.

Al mondo possono ferirti solo le persone a cui lo permetti.

E questo è quanto.
Ora spero che arrivi "From Lukov With Love" perché sono curiosa di leggerlo, ma non ho alcuna intenzione di farlo in inglese vista la mole di pagine.

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Bene, Inkers, che ve ne pare?
Direi che il sistema Pro e Contro per le recensioni a tre stelle sia un buon modo per non sembrare sempre una pecora nera, no?
Leggerete questo libro?




2

giovedì 21 giugno 2018

Recensione: Dammi mille baci di Tillie Cole


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon giovedì, come state? Io sono in pieni preparativi per la partenza di domani e ho le mani nei capelli per la quantità esagerata di libri che sono usciti questa settimana per il Rare e che non sono riuscita a leggere. Non è giusto, davvero. Hanno avuto un anno, perché hanno aspettato l'ultima settimana? Odio comprare i libri senza averli prima letti in ebook o dalla biblioteca perché comunque non costano poco. Uffa.
Comunque, tra le mille uscite di questa settimana, oggi esce "Dammi mille baci" di Tillie Cole per Always Publishing, e io ne approfitto per riproporvi la mia recensione (dell'edizione inglese!).



TRAMA:
DAMMI MILLE BACI
AUTOCOCLUSIVO
Tillie Cole

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Always Publishing
Prezzo: Cartaceo 12,48€ | Ebook 3,59€
Pagine: 352
Data uscita: 14 Marzo 2016
Genere: Young Adult
   
Un ragazzo. Una ragazza. 
Un legame creato in un istante e custodito per un decennio. 
Un amicizia che né il tempo né la distanza possono spezzare. 
Un amore che durerà oltre il destino.

Poppy Litchfield ha solo nove anni quando si lancia nell’avventura più grande della sua vita, collezionare mille baci capaci di farle scoppiare il cuore. Il suo vicino di casa e migliore amico è il perfetto compagno per quest’avventura.
Poppy ha tutto quello che potrebbe desiderare: gioia, risate, baci da togliere il fiato, e il vero amore. 
Ma crescere è difficile e l’amore può non essere in grado di superare tutti gli ostacoli... 
Quando il diciassettenne Rune Kristiansen torna nella tranquilla cittadina della Georgia in cui ha abitato da bambino, ha in mente solo una cosa. 
Scoprire il motivo che ha spinto la sua inseparabile amica d’infanzia a escluderlo dalla sua vita senza una parola di spiegazione. 
Ma il suo cuore potrebbe rompersi di nuovo... 

Un bacio dura un attimo.
Ma mille baci possono durare un’eternità.

AUTOCONCLUSIVO



Qualcuno mi dia un cuore nuovo.
Me lo merito.
Dopo aver terminato la lettura di questo libro ed essere riuscita a trattenermi dallo scoppiare a piangere come una disperata sul treno, mi merito un premio.
E il premio giusto è un cuore nuovo perché il mio è in tanti piccoli pezzettini. Mille, per la precisione.
Tanti quanti i baci tra Rune e Poppy.
Tanti quanti quei post-it azzurri rimasti bianchi.

Mi baciò finché ogni parte di me non seppe a chi appartenesse. Mi baciò finché il mio cuore non si fuse di nuovo con il suo: due metà di un intero.

Sto pensando a cosa scrivere e a come scriverlo.
Sto pensando a come posso riuscire a trasmettervi l'immensità dell'amore che trasuda da queste pagine.
Questo libro parla d'amore allo stato puro.
Parla di quell'amore innocente e cristallino che chiunque ha il diritto di provare almeno una volta nella vita.
Forse non tutti abbiamo trovato la nostra anima gemella a cinque anni.
Forse molti di noi hanno incrociato la propria anima gemella ad un certo punto, senza sapere che quella era la persona giusta.

Poppy è forse il personaggio più stereotipato, quello che ad un lettore può sembrare più costruito, eppure la sua vitalità, il suo vedere sempre il lato positivo, il bicchiere mezzo pieno, è ciò che la rende speciale. Ciò che ti fa dire: "E io che mi lamento del mal di denti."
E poi c'è Rune. Rune che è così perfettamente caratterizzato, così reale, così tangibile. Lui così spezzato e così sensibile. Il suo amore e la sua rabbia, la sua angoscia e la sua speranza sono pulsanti, vivi.

Bacio quattrocentotrentaquattro, con il mio Rune, sulla spiaggia... quando il suo amore è tornato a casa.

La storia d'amore tra Poppy e Rune magari potrebbe sembrarvi poco realistica, ma è ciò che di più bello la letteratura può offrirci.
È dolce, intensa, passionale. È quel tipo di storia che ti prende per mano, ti sostiene nei momenti difficili e che resta accanto a te anche quando non la vedi.
È quel tipo di storia che vi accenderà il cuore e ve lo spezzerà fino a ridurlo in briciole.
Vi farà piangere di gioia, di tristezza, di commozione.

Lo stile della Cole è scorrevole, un inglese facile alla portata di tutti, probabilmente anche grazie al target di riferimento.
L'unica pecca, a mio parere, è l'epilogo che, per una volta, poteva non esserci. L'ultimo capitolo era perfetto come finale.
Ma oltre a essere una storia d'amore, questa è una storia di fede. Non necessariamente in una divinità superiore, ma in ciò che può esserci al di là della nostra percezione fisica.
È una storia di coraggio e di opportunità, e vi si appiccicherà addosso come nessun'altra.

L'ottocentodiciannovesimo bacio fu quello che cambiò tutto. Quel bacio fu la prova che un cupo ragazzo norvegese coi capelli lunghi e un'eccentrica ragazza del profondo Sud potevano provare un amore che rivaleggiasse coi grandi. Dimostrava che l'amore era semplicemente la tenacia di assicurarsi che l'altra metà del tuo cuore sapesse che lui, o lei, fosse adorato in ogni modo possibile. Ogni minuto di ogni giorno. Quell'amore era tenerezza nella sua forma più pura.

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Sì, probabilmente avevate già letto questa recensione, ma ora non avete più scuse per non fondarvi sull'acquisto.
Lo comprerete, vero?




5

mercoledì 20 giugno 2018

W... W... W... Wednesday #89


 W...W...W... Wednesday 


Buon giorno e buon mercoledì Inkers, come state?
Oggi non so a pardermi in chiacchiere, perché ormai lo sapete, il Rare è vicino e le solite cose e io ne ho tantissimissime da fare, quindi bando alle ciance, ho zaini da preparare, TBR da seguire, recensioni da scrivere, libri da leggere, quindi, dato che siamo di nuovo a metà settimana, oggi è giornata di W... W... W... Wednesday una rubrica settimanale ideata dal blog Should be Reading in cui si mostrano le letture appena concluse, in corso e quelle prossime.




What are you currently reading?

Sì, sì, lo so, che cosa ci fa ancora "Perfect love story" di Natasha Madison nella mia lista dei libri in lettura? La verità? Non lo so. L'ho accantonato per il Rare perché sapendo che l'autrice non lo avrebbe portato cartaceo all'evento ho voluto dare la priorità ad altro e ormai... boh, credo che lo riprenderò a luglio perché comunque voglio finirlo.
Altro libro fermo, che ormai finirò dopo il Rare anche se avrei tanto voluto finirlo in tempo è "The Hurricane" di R.J. Prescott. Forse vi ricorderete che questo titolo doveva uscire per Fabbri Editori, ma è andato perso per strada nel frattempo. Beh, io l'ho recuperato in inglese e l'ho iniziato e già all'8% - dove l'ho messo in pausa - mi stava piacendo parecchio, ma oggettivamente dovevo dare delle priorità e questo alla fine non ha vinto.
L'unico libro effettivamente all'attivo, ma che conto di finire già in serata (come al solito, scrivo questo post di martedì), è "The Studying Hours" di Sara Ney e, amici e amiche, preparatevi perché quando arriverà la sua recensione nello stesso post avrete sia quella sia un DBD, solo che la demolizione non sarà sul libro, ma sulla traduzione e sull'editing. Davvero, inaugurerò questo tipo di post perché, Federica mi è testimone, sto mandando a fuoco Telegram con le idiozie che sono state scritte.

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What did you recently finish reading?

Per fortuna ho terminato la lettura di "Survival of the Richest" di Skye Warren perché, davvero, è stata tragica. Questo è uno di quei titoli che spero non arrivi mai qui in Italia. Se vi siete persi il mio parere al riguardo, potete trovare qui la recensione.
Per riprendermi dall'oscenità che è stato il libro della Warren avevo bisogno di qualcosa di poco impegnativo, ed è qui che Tessa Dare e il suo "Un cuore senza scandalo" sono entrati in gioco e mi hanno risollevato il morale. Divertente, esuberante, fresco pur essendo ambientato nell'Ottocento. Come si fa a non amare quest'autrice? Potrei aver messo la recensione in programma per settimana prossima, ma non ho sotto mano il calendario al momento, quindi non posso confermare.
Infine, sempre in tema Rare, mi sono buttata su "L'infinito tra me e te" di Mariana Zapata (grazie Newton per l'ebook in omaggio). Non è stata una lettura malvagia, ma poteva decisamente andare meglio, e sì, lo so, #blacksheep. Tre stelle di cui vi parlerò nella recensione che sarà online venerdì.

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What did you recently not finish reading?

Eh io ci ho provato.
Gli M/M di solito mi conquistano a prescindere, ma forse, visto che le ultime letture del genere in inglese sono stati proprio "Him" e "Us", la mia asta era puntata un po' troppo in alto.
"Wound Tight" di Tessa Bailey è stato un sonoro buco nell'acqua fin dalle prime pagine.
Per quel poco che ho letto, lo stile non mi è piaciuto. Frettoloso, scostante, con frasi a tratti spezzate.
I due protagonisti interagivano e pensavano come se arrivassero da altri libri, come se ci fosse un'altra storia alla base.
E niente, per me è stato un no.



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What do you think you'll reading next?

Appena terminerò di leggere il libro di Sara Ney, mi butterò a pesce su "Rebel Love" di Erin Watt. In tutta onestà, devo farvi una confessione: io non avevo in programma di leggere questo libro, ma da brava oca quale sono, mi ero dimenticata di aver chiesto la copia in inglese su NetGalley, anche perché - mi ero detta - figurarsi se mi scelgono per mandarla. E invece mi è arrivata. Il problema? Mi hanno mandato un PDF super iper ultra protetto che manco a pagare era possibile convertire per renderlo almeno minimamente leggibile sul Kobo o qualunque altro dispositivo che non fosse il cellulare. Così, dato che l'edizione italiana è uscita prima rispetto a quando uscirà l'edizione inglese, ho approfittato della mia posizione al lavoro e richiesto l'acquisto del libro in biblioteca così potrò leggerlo il prima possibile e recensirlo anche per gli inglesi il 28.
Dopodiché, toccherà a "Disgrace" di Brittainy C. Cherry che, finalmente, mi arriverà venerdì intorno alle tre del mattino. Ah, il fusorario. Lui sicuramente mi accompagnerà per il viaggio in treno fino a Roma, e poi, chissà, magari la Cherry avrà le copie cartacee in anteprima all'evento.

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E voi cos'avete letto questa settimana?

9

martedì 19 giugno 2018

Recensione: Un adorabile bugiardo di Lauren Rowe


 Recensione 



Buongiorno Inkers e buon martedì, come state? Qui fa caldo, molto caldo, roba che sembra davvero l'estate scorsa.
Ieri mi è arrivato il cartaceo della mia copia di "A Wish For Us" di Tillie Cole, l'avete vista? Non è stupenda? La trovate su Intagram e sulla pagina Facebook del blog.
Comunque veniamo a noi, ho fatto un po' il programma della settimana e, se avessi dovuto seguire le uscite ufficiali, non avrei dovuto pubblicare niente tutta la settimana, ma postare ben tre recensioni giovedì. E vi sembro il tipo? Proprio no. Quindi oggi vi ripropongo la mia recensione dell'edizione inglese di "Captain" di Lauren Rowe, giovedì 21 giugno (dopodomani) uscirà in Italia come "Un adorabile bugiardo" per Newton Compton Editori.



TRAMA:
UN ADORABILE BUGIARDO
MORGAN BROTHERS #1
Lauren Rowe

⭐⭐⭐⭐

Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: Cartaceo 9,90€ | Ebook 5,99€
Pagine: 416
Data uscita: 21 Giugno 2018
Genere: Contemporary Romance
   
Non è andata proprio come mi aspettavo. Di solito il colpo di fulmine non si trasforma subito in odio. Ma è proprio quello che è successo quando l’uomo affascinante e sexy che ho conosciuto in un locale si è rivelato un bugiardo senza un briciolo di buonsenso. Mi ha persino chiamato sociopatica… Adesso, tre mesi dopo, per una serie di eventi assurdi che non avrei mai potuto prevedere, vengo a sapere che il mio capo sta per sposare la sorella di quel cretino, alle Hawaii, e io dovrò fare buon viso a cattivo gioco per un’intera settimana, se non voglio rischiare di perdere il lavoro. Dovrò fingere di non averlo mai conosciuto. Anche se lo odio. Vorrei solo che il cervello spiegasse al mio corpo che è un bastardo. Perché, ogni volta che mi lancia uno di quei sorrisi irresistibili, devo fare appello a tutto il mio autocontrollo per non saltargli letteralmente addosso… 

SERIE: MORGAN BROTHERS
1. Un adorabile bugiardo
2. Hero (inedito)
3. Ball Peen Hammer (inedito)
4. Rock Star (inedito)


Ma quanto mi piacciono i libri odio/amore?
Sono pieni di cliché, sì lo so, ma sono sempre divertenti e sono le letture ideali quando - come è capitato a me - è un momento di libri no.

Ammetto che l'inizio è stato un po' difficoltoso. No, non c'entra la storia, ma piuttosto il linguaggio. L'inglese di questo libro, infatti, è molto contratto, molto di nicchia. È proprio un parlato quotidiano americano, quindi i primi capitoli non sono semplici se non ci si è abituati.
Una volta ingranato, però, scorre che è una meraviglia.
Devo dirvi anche che ho iniziato la lettura di questo libro senza leggere la trama. Ovviamente. Quindi la frase "il mio capo sta per sposare sua sorella" mi ha colto totalmente impreparata quando ho iniziato a leggere. Vi giuro che non smettevo più di ridere quando ho unito i puntini.

«Quanto tempo è passato da quando hai passato la notte con qualcuno? Da Stu?»
«Già. Nove mesi e tre giorni, ma chi li conta?»
«Nemmeno una sessione di limonata?»
«Niente. Nemmeno un bacio.»
«Oh. La mia vagina si è appena polverizzata per delega. Okay, Theresa Rodriguez, sta sera sono ufficialmente la tua fata madrina - la tua saggia e sgualdrina fata madrina - e farò della mia missione farti baciare da un bel manzo.»

Sia Tessa che Ryan sono personaggi memorabili. Caratterizzati benissimo e ognuno di loro con qualche peculiarità che li rende unici.
T-Rod alias Tessa è una donna caparbia, che sa quello che vuole, indipendente, ma non per questo una di quelle donne in carriera che scopano a destra e a manca per sottolineare la propria libertà.
Ryan alias Captain è un broker, con il sogno di avere un suo bar, e il corpo tappezzato di tatuaggi a tema pirati.
Questi due insieme fanno scintille, i loro scontri verbali sono al contempo dolcissimi ed esilaranti.
Anche i personaggi secondari sono molto ben sviluppati, non sono solo accennati per dargli spazio nei libri successivi.
La provenienza come serie spin off non si sente minimamente, il contesto è raccontato alla perfezione, anzi, a volte fin troppo.

Non ho dubbi che, quando sarà il momento giusto, noi due saremo l'ottava meraviglia del mondo.

L'unico motivo per cui non prende il punteggio pieno è che, per quanto simpatico, è già visto. Tutto. E sì, comprerò il cartaceo perché mi è piaciuto, ma diciamo che non è una novità.

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Che ve ne pare?
Magari avevate già letto questa recensione, ma non potevo perdere l'occasione di riproporvela.
Lo acquisterete?
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domenica 17 giugno 2018

Prossime Uscite dal 18 al 24 Giugno


 Prossime Uscite 


Buona domenica Inkers come state? Io sono reduce da un sabato di cibo.
Come vi dicevo sono andata ad un matrimonio e cara grazia che è passato perché non ne potevo più di ciò che comportava.
Comunque il matrimonio è andato e ora mancano solo cinque giorni al Rareeee! E io non voglio credere alla quantità esagerata di libri che esce questa settimana in concomitanza all'evento, davvero, non riuscirò mai a leggerli tutti.
Comunque veniamo a noi, ed ecco la lista delle uscite in libreria ed e ebook dal 18 al 24 Giugno 2018!


Clicca qua per vedere la lista delle uscite in libreria ed e ebook dal 18 al 24 Giugno 2018!

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venerdì 15 giugno 2018

Recensione: A Wish For Us di Tillie Cole


 Ink Magic English 


Buongiorno Inkers e buon venerdì, come state? Contenti che la settimana sia giunta al termine? Io se penso a domani mi viene già il male perché devo partecipare ad un matrimonio e, come potete immaginare, non ne sono entusiasta. Diciamo che il comportamento di alcune persone mi ha fatto passare la già poca voglia che avevo. Ma per amore si fa questo e altro, no?
Con la recensione di oggi, comunque, sono qui a parlarvi della nuova opera inedita in Italia di Tillie Cole: A Wish For Us.





TRAMA:
A WISH FOR US
AUTOCONCLUSIVO
Tillie Cole

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Autopubblicato
Prezzo: Cartaceo 12,47€ | Ebook 3,99€
Pagine: 340
Data uscita: 10 Giugno 2018 (inedito in Italia)
Genere: Young/New Adult, Romance

Un storia di musica. Una storia di guarigione. Una storia in cui l'amore vince su ogni cosa.

Il diciannovenne Cromwell Dean è l'astro nascente della musica dance elettronica. Migliaia di persone lo adorano. Ma nessuno lo conosce. Nessuno vedere il suo vero io.
Tranne la ragazza col vestito viola. Lei vede attraverso i muri che ha costruito per tenere nascosta la sua oscurità.
Quando Cromwell si lascia alle spalle i cieli grigi dell'Inghilterra per studiare musica nel calore della Carolina del Sud, l'ultima cosa che si aspetta è di vederla di incontrarla di nuovo. E, soprattutto, non si aspetta che lei gli si insinuasse nella mente come una canzone in repeat.

Bonnie Farraday vive per la musica. Lascia che ogni nota le colmi il cuore e non capisce come qualcuno così di talento come Cromwell possa non farlo. Lui si sta nascondendo dal suo passato, e lei lo da. Per questo cerca di stargli lontana, ma qualcosa continua a riportarla sui suoi passi.

Bonnie è lo scoppio di colore nell'oscurità di Cromwell. Lui è il battito che il cuore di lei manca.

Ma quando le ombre si stringeranno su Bonnie, toccherà a Cromwell essere la sua luce, nel solo modo che conosce. Dovrà aiutarla a trovare la canzone che ha perso nel suo fragile cuore. Dovrà sostenerla con una melodia che solo lui può comporre.

Una melodia di speranza.
Una melodia d'amore.
Una melodia di loro stessi.

AUTOCONCLUSIVO


Se mi seguite da un po', direi almeno dall'inizio del 2018, sapete che in pochi mesi ho sviluppato una certa dipendenza da ciò che Tillie Cole scrive.
Non c'è modo di negare il fatto che sia entrata di prepotenza nella mia top five di autrici favorite. D'altra parte, quando hai a che fare con autori così di talento che sono in grado di scrivere le crudezze più nefande in un dark romance e allo stesso tempo possono scrivere dell'amore più puro e idilliaco in uno young adult, non è che si può evitare di rimanere folgorati.

"A wish for us" riprende in mano il mio cuore da dove l'altro Young Adult della Cole (A thousand boy kisses - che uscirà in Italia il 21 con il titolo "Dammi mille baci") lo aveva lasciato a brandelli sul pavimento e lo rimette insieme a poco a poco.

Her voice was violet blue. 
I closed my eyes. 
It was my favorite color to hear.
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La sua voce era indaco.
Chiusi gli occhi.
Era il mio colore preferito da ascoltare.

L'inizio di questo nuovo libro è placido, calmo, avvolto in una nube densa di solitudine, di sofferenza. È incredibile quanto il distacco di Cromwell da tutto, perfino da se stesso, e soprattutto dalla musica, sia realmente consistente. Cromwell è un personaggio a metà. È spezzato e fugge da se stesso. La sua peculiarità gli permette di vivere la musica in un modo unico e la sua battaglia interiore vi conquisterà. Vi farà venire voglia di abbracciarlo e dirgli che andrà tutto bene, che non ha bisogno di combattere quello che è.
Ad alcuni di voi ho già detto qual è la cosa che caratterizza Cromwell, la sua caratteristica, ma qui e ora non voglio dirvelo perché se conoscete di cosa di tratta, leggendo lo capirete in breve, ma se non lo sapete, il modo in cui la cosa viene raccontata ed esplorata è davvero magica. Vi posso dire questo: vedrete la copertina prendere vita.

“What do you feel when you mix your music?” she asked. How the hell she thought her little interview was a good idea right now was beyond me. 
Yet, surprisingly, I found myself answering her question. “I don’t feel.”
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«Cosa senti quando mixi la tua musica?» chiese. Come diavolo potesse pensare che la sua piccola intervista fosse una buona idea, non me lo spiegavo.
Eppure, sorprendentemente, mi ritrovai a rispondere alla sua domanda. «Io non sento niente.»

Dall'altro lato abbiamo Bonnie, che com'era capitato anche in "A thousand boy kisses" con Poppy, è un po' stereotipata. Lei è angelica e pura. Lei è tutto ciò che Cromwell non vuole essere. Eppure... eppure lei è l'unica che riesce a fare breccia. Che riesce a vedere oltre la nebbia.
A braccetto con lei, poi, viene anche un altro personaggio, qualcuno che pur essendo un personaggio secondario, è quasi un co-protagonista. E di nuovo, vorrei dirvi di più, ma scelgo di non farlo perché il tipo di legame che si instaura fra i tre è qualcosa che vi strapperà il cuore e dovete approcciarlo con la più totale inconsapevolezza.

“And I see the way you look at him.” He sighed, defeated. “And the way he looks at you.” 
“How?” 
“Like you’re his air. Like you’re the water to whatever hellfire lives inside him.”
----------
«E vedo il modo in cui lo guardi.» Sospirò, sconfitto. «E il modo in cui ti guarda lui.»
«Come?»
«Come se tu fossi l'aria che respira. Come se tu fossi l'acqua per qualunque fuoco infernale viva dentro di lui.»

E poi c'è l'altra protagonista di questa storia: la musica. In questo libro voi la respirerete. La vivrete. La toccherete. Ma, soprattutto, la vedrete.
La musica classica non piace a tutti, molti la considerano roba per vecchi, personalmente la trovo molto rilassante ed emozionante e questo libro ne è una celebrazione. Ma non della musica classica in quanto tale, ma dei suoni. Di ciò che uno strumento può creare, sia esso di legno o delle corde vocali.
Se ancora non la amate, vi innamorerete della musica, e se già la amate, vi innamorerete ancora di più.

Ovviamente, a rendere il tutto più spettacolare ancora, c'è lo stile della Cole. Quest'autrice non è poetica come può esserlo la Cherry, eppure, a modo suo, ha la capacità di commuovere e toccare le corde più profonde di ogni lettore.

Some of us just weren’t meant for this world.

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E quindi lettori, cosa mi dite?
Non so se la Always porterà anche questo titolo, ma io ci spero per quelli che non leggono in lingua perché questa autrice merita davvero di essere conosciuta e apprezzata anche qui.
Intanto, ieri da Amazon mi hanno spedito il cartaceo di questa meraviglia e arriverà lunedì ♥




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