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giovedì 21 gennaio 2021

Recensione | La Stirpe della Gru, di Joan He


 Recensione 


Buongiorno lettori e buon giovedì, come state? Qui tutto tranquillo, ieri è arrivato un pezzo dell'impianto elettrico che col man avevamo fulminato a suo tempo, quindi probabilmente nel weekend lo sostituiremo.
Parliamo invece di libri, perché oggi c'è per voi una nuova recensione con protagonista "La Stirpe della Gru", di Joan He, edito da Mondadori che ringrazio per la copia digitale omaggio.

Recensione | La Stirpe della Gru, di Joan He

TRAMA:
LA STIRPE DELLA GRU

AUTOCONCLUSIVO

Joan He

Editore: Mondadori
Prezzo: Cartaceo 22.00€ | Ebook 9.99€
Pagine: 456
Data uscita: 19 Gennaio 2021
Genere: Fantasy
La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell'anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell'arena dei giochi di potere e diventa all'improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l'omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l'ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l'assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi'a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un'indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?

AUTOCONCLUSIVO



Su questo libro sono profondamente combattuta. Mi è piaciuto? Non mi è piaciuto? Lo consiglio? La verità è che la risposta a tutte queste domande è "Non lo so".

“Non potrai mai toccare tutte le vite in questo mondo” le aveva detto quel giorno d’inverno di dieci anni prima, quando aveva accolto presso di sé i gemelli: due monelli di strada, un fuscello di ragazza e un ragazzo febbricitante. “Ma se riesci a sollevare qualcuno con le tue mani, ciò è sufficiente.”

Inizialmente la prima difficoltà che ho avuto è stato capire dove il libro volesse andare a parare, quale tipo di storia volesse raccontare perché è una sorta di minestrone di cose. Abbiamo un mistero con presunto omicidio, poi c'è la guerra, le spie, la ribellione e la guerra civile interna. Cioè, un pot-pourri che metà bastava.

Non si possono creare eroi senza malvagi.

In linea di massima non mi sono affezionata a nessun personaggio perché non c'è stata una vera e propria esplorazione psicologica. Tutto il libro è narrato dal pov di Hesina e non è un male, ma tutto ciò che non la riguarda direttamente resta in secondo piano. Praticamente alcune delle informazioni salienti le abbiamo solo a fine libro.
Il personaggio che mi ha incuriosita di più è Akira, ma di nuovo sono cascata male perché non ci viene detto assolutamente nulla di lui a parte quelle informazioni di base a inizio libro.
Mi era pure partita la ship, quindi ci sono rimasta male quando tutto è rimasto così freddo.

«Non posso essere l’unica, giusto? L’unica a rendersi conto che c’è qualcosa di sbagliato in questo regno?»
«Non credo.»
Dalla risposta di Caiyan traspariva meno sicurezza di quella che Hesina avrebbe gradito. «Allora perché non è cambiato nulla? Sono passati tre interi secoli dalla caduta dell’antica dinastia, ma tutti... sono ancora uguali.»
«La memoria è corta. La storia si ripropone in modo ciclico. Le situazioni si ribaltano: chi ha sofferto insorge e fa soffrire i suoi oppressori. È semplicemente la natura umana.»
«Ma è terribile.»

Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto, è scorrevole e leggero, ha un che di zen, ma purtroppo questo non basta a tenere in piedi una storia dove il worldbuilding - a parte le descrizioni degli edifici e degli abiti - è quasi completamente assente.
Tra l'altro, ho adorato le descrizioni che, strano ma vero, non mi hanno annoiata, ma ho terribilmente sentito la mancanza di un glossario. La scelta di mantenere dei termini in cinese senza spiegare, nemmeno con delle note, cosa fossero, mi è rimasta sullo stomaco.

Non si tratta di ciò che vuoi tu. Si tratta di quello di cui il popolo ha bisogno.

In tutto il libro, il messaggio che questo vuole trasmettere è l'unica cosa chiara come il sole. Si parla di razzismo, di emarginazione e di paura del diverso. Ed è bellissimo, tant'è che meriterebbe un approfondimento dedicato, ma diventa un ostacolo quando si scrive una storia che dovrebbe intrattenere e invece diventa solo l'ennesima lezione di storia.
Tra l'altro è proprio un'occasione mancata perché la protagonista non è un signor Nessuno come al solito, ma è invece la regina del suo impero, quindi viviamo la storia da un punto di vista completamente diverso dal solito.

Crediamo alle cose a cui vogliamo credere.

E poi c'è la questione finale. Per alcuni è aperto, per me no. Lascia in sospeso cose? Assolutamente sì. È raffazzonato alla bell'e meglio? Decisamente. Eppure a me è piaciuto perché non me lo aspettavo assolutamente, è una cosa che non avrei potuto prevedere, anche se - come tutti - mi accodo sul fatto che poteva essere gestito diversamente e chiuso completamente.

Mi piace pensare che le mie scelte siano solo mie, ma quante lo sono davvero?

Insomma, non è una lettura per tutti. Se cercate mero intrattenimento questo non è il libro giusto. Se volete qualcosa di un po' cervellotico, invece, e con una sacco di bei passaggi, è sicuramente la lettura perfetta.

Amore è dare a qualcuno la libertà di scegliere.


🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Che mi dite, Inkers?
Può fare per voi questo libro? 




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Riguardo The Ink Spell
Sono Jessica, Ink per gli amici della community letteraria. Sono da sempre appassionata di lettura, oscillo fin da quando ho imparato a leggere tra i libri e i manga e ancora non ho trovato una vera stabilità. "The Ink Spell, l'incantesimo dell'inchiostro" è me in versione digitale. Penso di non essermi mai esposta tanto con nessun essere umano come faccio su queste pagine.

6 commenti:

  1. bene, come sospettavo non fa per me 😅
    un libro meno in lista 😎

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  2. A me continua ad incuriosire, è sicuramente particolare. Certo sul prezzo stendiamo un velo pietoso. Mi chiedo se l'obiettivo sia arrivare direttamente a 25€...

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  3. Eh nulla, su questo libro continuo ad avere dei dubbi: mi incuriosisce, ma dalle tue parole resto ancora indecisa e perplessa

    RispondiElimina

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