venerdì 23 giugno 2017

Twin Reviews #06 Absence di Chiara Panzuti

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 Twin Reviews 
Recensione


Buongiornissimo Inkers e buon venerdì! Oggi è un giorno specialissimo perché ho due annunci importanti! Uno: ho finalmente la patente! Non vi racconto tutta la trafila perché davvero, le calende greche mi fanno un baffo, ma sappiate che c'è ed è al sicuro. Due: sono stata selezionata per uno pseudo stage nel Consorzio che gestisce la biblioteca del mio paese! Insomma, ieri grande giornata!

Ah, ma io so che voi non siete qui per le mie disavventure. No, voi siete qui perché avete sentito il richiamo delle recensioni gemelle. Beh, fate bene perché ve lo avevamo lasciato intendere - nemmeno tanto sommessamente - e oggi la Twin Reviews torna alla carica con "Absence" di Chiara Panzuti.
Questo libro è stato davvero un richiamo del Destino per me e Ely (vedete il WWW #41) e quindi è con immenso piacere che dico bentornata alla mia cara amica de Il Regno dei Libri! Sono felicissima di riaverti su The Ink Spell e soprattutto di aver condiviso con te questa lettura!

Grazie!! Sono felicissima di essere qui con te Ink e con i tuoi Inkers, mi è mancata la nostra rubrica ed ovviamente leggere lo stesso libro e parlarne insieme ❤️


ABSENCE
IL GIOCO DEI QUATTRO
Chiara Panzuti

⭐⭐⭐⭐

Editore: Fazi Editore | LainYA
Prezzo: Cartaceo 15,00€ | Ebook 6,99€
Pagine: 350
Serie: Absence #1 di 3
Genere: Young Adult

Trama: Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso e apparentemente folle, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13′07″S 78°30′35″W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo.


Ely: "Absence. Il gioco dei quattro" è uno young adult davvero nuovo nel panorama attuale ed io devo dire di essere felice ed orgogliosa che sia nato da una penna made in Italy! E' stata, per quanto mi riguarda, una bellissima sorpresa, anche perché, sono sincera, la cover all'inizio non mi aveva attratta. Ink, tu lo sai bene, all'inizio, basandomi sulla sola cover, avevo temuto fosse l'ennesima storia di vampiri e licantropi. Che poi io non ho nulla contro vampiri e licantropi eh, sono stata, sono e sarò per sempre una delle più grandi fan di Twilight, però basta vampiri, non sono nel mood giusto almeno al momento. La cover, in sostanza, mi ha davvero fuorviata, questo cuore di vetro rotto con all'interno qualche goccia di sangue ha subito gridato al mio cervello "Vampiriiii"!!!! Menomale che ho letto la sinossi, è proprio vero il detto "mai giudicare un libro dalla copertina"E si, lo ammetto, la sinossi mi ha stregata all'istante! Trama nuova, accattivante e decisamente degna di essere approfondita, peccato per quella cover davvero ma, se non erro, proprio la cover è stata cambiata in corsa dalla CE, vero Ink? Sei d'accordo con me sul fatto che questa cover sia poco azzeccata per far da copertina alla storia di Absence?

Ink: Ebbene sì Ely, non so i tuoi, ma i miei lettori sanno bene che Absence aveva una copertina ben diversa nell'annuncio che era arrivato a Marzo (potete vederla in questo post). Il bianco, ma soprattutto l'effetto vedo non vedo dato dalla sovrapposizione del viso alle braccia, erano in completa assonanza con il libro. Perché diciamocela tutta, come vi diceva qui sopra Ely, Absence è qualcosa di nuovo nello scenario italiano. E non solo perché la talentuosa autrice è italiana, ma perché oggettivamente è una storia nuova, oserei dire mai vista nei libri che arrivano nelle nostre librerie. Compresi quelli che arrivano da oltreoceano. Sì, ammetto che inizialmente ha un po' il sapore di "Saw - l'enigmista" mescolato a "Maze Runner", ma ci vuole veramente poco perché tutto prenda una piega assolutamente personale. L'immagine che mi viene in mente Peter Pan che si stacca dalla sua ombra. Ecco, Absence è il Peter Pan di turno. In "Absence, Il gioco dei quattro" si avverte chiaramente questa sensazione di essere incompleti, di essere evanescenti, di non essere visti. E non solo letteralmente come già la trama ci spiega, ma proprio a livello sociale. Probabilmente è la cosa che ci è piaciuta di più, vero Ely?

Memoria vuol dire per sempre.
Per sempre vuol dire identità.

Ely: Eccome Ink, questo young adult ha in sé un'anima profonda. Ho visto su internet un'intervista all'autrice in cui la stessa Chiara diceva che la serie Absence è per tutti, sia per lettori teenager che per lettori un pò più adulti, Absence si apprezza infatti in modo diverso ma pur sempre profondo. Sono certa che se un lettore teenager leggesse Absence adesso lo adorerebbe per dei motivi ma, più avanti, se lo stesso lettore rileggesse Absence lo apprezzerebbe anche per un substrato che prima non aveva colto. Insomma Absence non è un romanzetto da leggere e basta, è un vero e proprio romanzo da meditare ed apprezzare perché porta messaggi pieni ed importanti soprattutto nella società in cui viviamo oggi che è sempre più evanescente e che si crogiola in un mondo si specchi fino a non capire quale sia il riflesso e quale la persona. Detto ciò, non pensate che questo primo capitolo della serie Absence sia un polpettone moralista eh. I personaggi sono ragazzi che ragionano con la propria testa per nulla vuota, sono ragazzi che si innamorano, che combattono, che affrontano le proprie paure, ragazzi che crescono e personaggi in costante evoluzione. A chi va la mia preferenza? Beh il mio cuore batte per Jared ma tu lo sai bene perché abbiamo fangirlato, eccome! In realtà però penso che tutti e quattro i nostri personaggi principali siano stati ben tracciati ed ognuno mi è subito apparso chiaramente mentre leggevo, non credi Ink?

Ink: Concordo con te in toto. Tutti i personaggi sono perfettamente caratterizzati e sì, la nostra preferenza va a Jared, ma solo perché noi siamo fondamentalmente romantiche e ci piacciono i bravi ragazzi, senza togliere nulla agli altri protagonisti. La cosa peculiare di Absence, infatti, è proprio il suo essere realistico nel suo non esserlo xD Okay, è un po' confuso, vi spiego meglio. La situazione che si crea in questo libro è volutamente surreale, ma le reazioni dei personaggi, i loro pensieri, il loro modo di comportarsi sono perfettamente verosimili. Faith, Jared, Christabel e Scott sono estremamente diversi l'uno dall'altro e non sono affatto scontati. Spesso incontriamo nei libri personaggi fatti con lo stampino, invece qui ognuno è caratterizzato da qualcosa di unico che, in tutta onestà, non ho trovato in nessun altro libro letto fino ad ora.
E poi, c'è da dire che lo stile di Chiara è veramente magnifico. C'è stato un leggero calo intorno a metà libro, ma ci ha tenute proprio incollate,

Abbiamo così tante distrazioni nella vita. Abbiamo amici, lavoro, appuntamenti. Televisione, cellulari, computer. E video, immagini, impulsi sonori.
Sei parte del tutto, sei parte... ci sei.
Questo ti dicono, creando centinaia di cordoni ombelicali che ti fanno sentire presente, costantemente impegnato, senza spazio per i pensieri. E poi, in un lampo, sei solo. Nessuno conosce i tuoi problemi, nessuno ti conosce davvero, e vorresti strappare tutti quei bellissimi fiori.
C’è così tanta differenza tra vedere e guardare. Così tanta differenza tra ascoltare e capire.

Ely: Si, è proprio così, circa a metà del libro mi sono allarmata un attimo. La storia andava, è vero, però era come se stessimo girando in tondo, insomma va bene la suspense  però ad un certo punto qualcosina il lettore vuole capirla e poi... baaaam ecco che l'autrice ci ha accontentate aggiungendo quel tassello che non solo ha dato una svolta alla storia ma ha ridato slancio al ritmo della narrazione che ne stava risentendo. E poi è stata davvero tutta una corsa verso la conclusione. Non ci siamo neanche accorte delle pagine e dei capitoli che finivamo. Una scelta dell'autrice che ho apprezzato molto è stata quella di far in modo che i quattro protagonisti si presentassero e poi congedassero da soli, parlandoci direttamente. Nonostante tutta la narrazione segua il pdv di Faith, i quattro capitoli iniziali ed i quattro finali sono infatti scritti dal pdv di Jared, Faith, Scott e Christabel e questo mi ha fatto apprezzare ed entrare in sintonia ancora di più con ciascuno di loro. Sei d'accordo Ink se scrivo che non vediamo l'ora di leggere il secondo capitolo della serie Absence?

Ink: Sono più curiosa che mai! Davvero, non ha un finale apertissimo, ma la sensazione di voler subito il seguito è forte perché ci sono talmente tante cose in sospeso che le domande continuano a formarsi nella mia testa una dietro l'altra, a ciclo continuo, quasi in loop.
Insomma, a questo giro Chiara ci ha proprio conquistate!

Ely: Non potrei essere più d'accordo con te Ink. Che il sequel arrivi presto allora, noi lo attendiamo con vera impazienza!

«[...] Faith, ho bisogno di sapere che mi ricorderai. Se mai ti iniettassero un siero in testa, so che non sarà questa scritta a farti rinsavire, so che non sarà il mio nome a farti ricordare, ma ti prego... Faith, posso condividere il tuo Nord? Su questa bussola, possiamo essere il Nord insieme? Così, quando troverai te stessa... ritroverai anche me. Ovunque, con o senza memoria».


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Che ne dite lettori?
Vi abbiamo convinti a leggere Absence?
Oppure lo avete già letto?
Intanto che ci pensate, come sempre, vi lasciamo qua alcuni screen delle nostre disavventure in chat.
Purtroppo non abbiamo una prossima data per la Twin Reviews - perché la piccola Alessia ha la priorità - ma sia io che Ely speriamo di tornare insieme quanto prima!



12 commenti:

  1. Vedo questo libro un po' ovunque... credo che lo segnerò perchè è evidente che merita un'occasione XD

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    1. Oh sì, merita proprio! Finalmente qualcosa di diverso e non scontato!

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  2. Complimenti per la patente!
    Questo libro l'ho visto un po' ovunque, spunta come i funghi, e mi ispirava davvero poco, ma le vostre parole mi hanno fatto ricredere. In questo periodo non mi sento molto attratta dagli YA, ma prima o poi tornerò dell'umore giusto e questo sembra un titolo promettente
    Insomma... Mi avete convinta!

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    1. Credo che il suo punto di forza sia proprio essere uno YA perché centra proprio il fatto di questa nuova generazione che vede tutto attraverso il filtro dello schermo. Merita proprio!

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  3. Faccio brutta figura se dico che la mia parte preferita è sempre quella degli screenshots? xD

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    1. Ma no, sappiamo di non essere del tutto normali xD

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  4. Questa rubrica è bellissima quindi è stata un bel ritorno.
    Il libro ancora non mi ispira per quanto non siete le uniche che parlano così bene di questa storia

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    1. Cercheremo di convincerti con il volume 2 xD
      No vabbè, segui l'istinto che non sbagli!

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  5. Stupendo come sempre il post della twin reviews: è sempre un piacere leggerlo. Absence m'ispira ma non mi convince del tutto, forse non è il suo periodo per me...anche se le vostre belle parole si uniscono ad altre e resistere è difficile!

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    1. Secondo me ti conviene aspettare il secondo se non sei convinta!

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  6. Le vostre recensioni doppie sono sempre belle e divertenti! Questo libro è pure in lista, ma essendo una trilogia credo aspetterò un po'. Complimenti per la patente e lo pseudo xD stage! Ciaoo^^

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