Recensione con SPOILER 


Buon pomeriggio lettori, come state? Mi davate per dispersa? No, non dovete temere, mi sono solo presa due giorni di pausa visto il caldo che avrebbe investito il mio paesino e sono scappata al lago dove, nonostante i chili di crema protettiva, mi sono bellamente ustionata. Se non fosse imbarazzante vi farei vedere delle foto.
Comunque, come vi dicevo mercoledì, la mia settimana di letture è stata parecchio deludente e infatti in questa recensione vi parlerò di una delle delusioni più cocenti.
Vi informo che la recensione CONTIENE SPOILER non segnalati perché è impossibile fare questa recensione senza farne, quindi chi non vuole sapere non legga o lo faccia a suo rischio e pericolo.

recensione review Prova ad Amarmi Ancora di Sylvia Kant newton compton
PROVA AD AMARMI ANCORA
Sylvia Kant

recensione review Prova ad Amarmi Ancora di Sylvia Kant newton compton

Editore: Newton Compton
Prezzo: Cartaceo 9,90€, Ebook 4,99€
Pagine: 576
Serie: Prova ad amarmi #02

Trama: Antony Barker è attraente e tenebroso, sesso e perversione si incarnano in quest’uomo dall’anima di ghiaccio e dallo sguardo magnetico. Angela Palmieri viene da Roma, è timida e troppo lontana dal suo mondo per poterne fare parte. L’incontro con Antony la segna sia nell’anima che nel corpo, perché lui non è un uomo qualunque e gli oscuri segreti che custodisce sconvolgono Angela nel profondo, fino a costringerla ad allontanarsi, ma, ovviamente, non è così facile liberarsi del ricordo di Antony… In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi e rivelazioni, Angela imparerà a conoscere meglio se stessa, i suoi desideri e il suo passato, ma soprattutto quello del suo amato uomo dall’anima nera… Con una scrittura coinvolgente e provocante, torna la scrittrice di culto che ha scalato le classifiche di vendita riaccendendo i sogni proibiti dei lettori italiani.


RECENSIONE CON SPOILER

Fare questa recensione mi richiede un'enorme quantità di forza di volontà perché se fino ad ora mi è capitato di avere timore di scrivere una recensione, mai come per questa sono preoccupata delle conseguenze che potrà avere sulle persone che mi seguono... ma hey, è il mio spazio questo e non ho mai fatto segreto delle mie cattive impressioni.
Sarà una recensione lunga, quindi chi vuole leggerla si armi di coraggio ❤

Fino all'inizio di questo mese non avevo idea né di chi fosse Sylvia Kant, né di chi fosse questo fantomatico Antony di cui tutte parlavano, così - in vista dell'uscita del seguito che le mie amiche aspettavano con ansia - ho deciso di mettermi in pari. Mai stata più felice. Non ci credete? Andate a leggere la mia recensione del primo libro che si è preso n bel 4,5 su 5 qui!
Quindi è a malincuore, davvero, che - dopo così tante recensioni entusiaste - io mi trovo a dover parlare della cocente delusione che mi sono trovata per le mani.
Fin dall'inizio mi sono trovata davanti ad una Angela con la stessa forza di volontà che ha un dente di leone (il soffione, per intenderci) di resistere al vento durante un uragano. Non so che idea dell'amore la Kant voleva che questo personaggio avesse, ma di norma è un sentimento che si basa sulla reciproca fiducia e quindi mi chiedo con che coraggio si definisca innamorata se le basta il video di una palese messinscena per far crollare la sua fiducia nell'uomo che dice di amare e per far così prendere il volo alla sua promessa di aspettarlo. Non fa una piega di fronte ai video pornografici e di sadomasochismo (a parte schifarsi un po'), ma crolla sulla parte più recitata di tutte. Bah. Viva la coerenza. Tra l'altro, Tom le legge una lettera a cuore aperto scritta da Antony in cui le dichiara il suo amore a cuore aperto e bla bla vari, ma no, lei preferisce credere che lui sia uno stronzo che la odia e che mentirebbe perfino al (quasi) padre adottivo per rendere il tutto più credibile.
Per rimanere in tema, Angela ad un certo punto va a parlare con Astrid perché lei sì che ha avuto l'amore di Antony, ed ecco che si scopre che in realtà Tony non era così estraneo all'amore come voleva farci credere. Ha amato anche Duncan. E Gabriel. E Susan. E Matthison. Ma non lei. No, la nostra Angela è una povera Calimero tutta sola e senza amici.

Il primo 50% del libro va avanti tutto così, con un continuo rievocare il passato di Antony - le donne e gli uomini che ha amato e con cui ha fatto l'amore, perché delle scopate ci ha già raccontato tutto nel primo - manco fosse una perpetua veglia funebre.
In tutto ciò scopriamo anche la figlia di Antony  - con tutte queste scopate e amore fatti in giro prima o poi doveva rimanere qualcosa di suo per le generazioni future. Diciamo che questa parte è quella che ho digerito meno. Helen va con Tony mentre è sposata con Jake - a volte pure tutti insieme appassionatamente - è la cosa che mi ha disturbata maggiormente. Non per il tradimento, né per la cosa a tre, ma perché non c'è una sola motivazione che giustifichi anche solo lontanamente il comportamento di lei. Avesse detto che lo faceva per ripicca ai tradimenti di lui... ma no, lei era triste e si faceva consolare - scopando/facendo l'amore - da Tony.

Ma il colmo arriva con la questione dell'aborto. Angela, ancora indecisa se essere felice o triste della possibile gravidanza, non si accorge di essere incinta e tutto in una pagina scopre il suo stato e abortisce (per sfiga, non per scelta), mentre nella pagina successiva è già felice e passata oltre. Olé!
Mentre Angela si rende la protagonista più insulsa degli ultimi libri che ho letto, Steve lo catalogo come il personaggio "misterioso" più fastidioso con 'sta cosa delle sue "ossessioni", ma ci passo sopra quando entro in contatto con Vivienne, sua moglie. Cavolo gente, lei è un'altra che mangia pane e incoerenza a colazione. Prima fa tutta l'incazzata perché Steve l'ha tradita con Tony e poi appena ha l'occasione di provare la giostra, oltre a non voler più scendere, non si fa problemi a preferire la poligamia alla monogamia che tanto bramava.

Al contrario del libro precedente le scene di sesso non mi hanno stupita né scandalizzata e per la maggior parte non portano niente di utile alla storia, sembrano messe lì giusto per cavalcare l'onda del primo. Le cose più scandalose sono le proposte di fisting e la pratica di infilare due peni in una vagina.

Mi è piaciuta molto la scena in cui Jorge/Antony "lotta" con Alex: molto suggestiva sia per fatti che per parole, ma in generale restano  davvero in sospeso troppe cose: sostanzialmente nessuna delle domande che ci lascia il primo trovano risposta. Anzi, ce ne restano molte, ma molte di più. I nuovi personaggi, di cui non vi ho parlato, sono appena accennati e non hanno il minimo spessore, quindi non mi stupisce che ci saranno degli spin off al riguardo, però mi viene automatico a questo punto chiedermi se non si tratti solo di una trovata economica - anche se tutte le scrittrici, Kant compresa, dicono che scrivendo non ci si campa. Mi rendo conto che è brutto da dire e sicuramente non è bello sentirselo dire, ma ho l'impressione che questo libro sia stato scritto così, giusto per darsi la possibilità di continuare.

La parte romance lascia a desiderare tanto quanto la parte thriller, ma in fondo la Kant ci aveva avvisato che lei non scrive romance. Però non temete, almeno quella parte ha il lieto fine. Certo, ce la fa sudare perché Angela è proprio la rappresentazione di "non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere": nel primo libro descrive nel dettagli il modo di muoversi di Antony, le sue espressioni del viso... ma quando vede Jorge nada. Glielo ricorda, ma cascasse il mondo che ci arriva. Si scambiano sguardi gelidi e sorrisi bastardi al primo incontro, vi rammenta niente? A lei no. La chiama, di nuovo, "stronzetta", ma non basta. No, ci vogliono delle foto per far sì che lei lo riconosca. Una persona normale griderebbe allo stalking, lei pensa ad Antony. Bah.

Alla fine, ciò che salvo del libro è lo stile della Kant che come poche riesce a evocare immagini molto nitide - sebbene anche qua l'editing non sia eccellente (es. "Lei avendo notando...") - e che non risultano di cattivo gusto all'interno della storia. Mi piace la caratterizzazione dei personaggi, almeno per quelli che ce l'hanno, e l'abilità di stupire e lasciare col fiato sospeso (mi riferisco alla parte di Gabriel di cui sono stra felice ci sarà lo spin off), ma il resto, come avrete capito, mi ha delusa.
Leggerò sicuramente tutto ciò che la Kant scriverà ancora di inerente a questo universo perché spero che le mie domande trovino risposta.

Sylvia Kant - Prova ad amarmi:

1. Prova ad amarmi, 2015
2. Prova ad amarmi ancora, 2016