Domino Letterario 


Buongiorno inkers, iniziata bene la settimana ieri? Io ho fatto la prima lezione di teoria per la patente, non starò a narrarvi le mie sfighe perché davvero forse dovrei fare un giro a Lourdes e chiedere un po' di pietà.

Oggi è martedì. Ed è il 27 del mese. Vi dice niente questa data? No? Ma come no? Lettori oggi è il 27 del mese e ovviamente abbiamo una nuova puntata del Domino Letterario!
Il Domino Letterario è un'iniziativa tra un gruppo di blogger che consiste nel scrivere la recensione di un libro che si colleghi per qualcosa al libro che la persona prima di noi ha scelto, proprio come le tessere del domino.
E per questa puntata, finalmente vi porto la recensione di "Come sposare un milionario" di Curtis Sittenfeld edito da Bookme DeA.

recensione review Come sposare un milionario di Curtis Settinfeld
COME SPOSARE UN MILIONARIO
Curtis Sittenfeld

recensione review Come sposare un milionario di Curtis Settinfeld

Editore: Bookme DeA
Prezzo: Rigido: 16,90€ Ebook 8,99€
Pagine: 512
Serie: Autoconclusivo

Trama: Il matrimonio è sopravvalutato. Almeno è così che la pensa il Signor Bennet, padre di cinque splendide figlie – tutte ostinatamente nubili – e marito di lungo corso di una donna ingombrante. Ma quando Chip Bingley, scapolo tra i più ambiti, fa ritorno a Cincinnati, niente e nessuno può contenere la frenesia che come una febbre si impossessa della Signora Bennet. L’eccitabile e invadente matriarca, infatti, è pronta a tutto pur di vedere sistemate almeno le maggiori tra le sue ragazze: la dolce Jane, maestra di yoga ormai vicina ai quaranta e tormentata dal desiderio di un figlio, e l’inquieta Lizzie, giornalista residente a New York e single part-time. Poco importa che problemi ben più pressanti minaccino la serenità della famiglia… Sull’orlo della rovina economica, incalzate da mille imprevisti e complicazioni, riusciranno le sorelle Bennet a sopravvivere a quel ciclone chiamato amore?


RECENSIONE

Non ho mai fatto segreto dell'amore incondizionato che provo per Orgoglio e Pregiudizio, per Mr. Darcy - in particolare - con i suoi modi bruschi e l'insicurezza, ma anche quell'amore così puro e sincero.
Così, quando la DeA ha annunciato questo retelling di certo non potevo farmelo scappare. Ma leggere questo libro non è stata la lettura che mi aspettavo, perché sebbene racconti la stessa identica storia, non riesce a catturare fino in fondo lo spirito che c'è alla base dell'opera originale della Austen che è legato soprattutto all'epoca in cui la storia è ambientata.

La prima cosa che mi ha fatto storcere il naso è l'età delle "nuove" sorelle Bennett. Ora, io capisco che se ai tempi di Jane Austen una donna di 25 anni single non aveva prospettive, nel ventunesimo secolo questo ragionamento non va più bene e bisogna un po' alzare l'asta dell'età, ma forse proprio per il tipo di storia a cui si lega la cosa mi ha inizialmente disturbata. Ripensandoci ora a mente mooooolto fredda, in realtà mi rendo conto che la cosa ha perfettamente senso.
Dopo una prima parte in cui chi ha letto Orgoglio e Pregiudizio troverà un bel po' di ridondanza, allo scoccare delle cento pagine di riesce finalmente a entrare nel mood giusto e l'eco dell'opera originale ci accompagna per tutta la lettura, senza però dare fastidio sovrapponendo le sue immagini a quelle della nuova storia.

Parlando dei personaggi mi è piaciuto molto il modo in cui la Settinfeld è riuscita a renderli tutti perfettamente contemporanei tutti e a dargli anche una connotazione personale, qualcosa che le distingua (cosa di cui avevo trovato carente l'opera originale).
In realtà chi mi ha delusa di più sono proprio i due protagonisti Liz e Darcy. 
Lei che mantiene il suo stato di combattente per tutta la storia, soprattutto per quanto riguarda la sua famiglia, mi cade a terra e si fa calpestare quando si tratta del suo rapporto con Wickam. Dai, siamo seri: ce la vedete Elizabeth Bennett ad aspettare un uomo per dieci anni? Manco fossero Carrie e Big.
Darcy resta un po' a margine, di lui viene detto poco, giusto il necessario ai fini della storia. E se da un lato ho molto apprezzato il come viene gestito il loro rapporto, dall'altro ho avuto la sensazione di una certa forzatura, una sorta di fretta. Sono concorde con la scelta dell'essere "scopamici" perché nel 2013 (quando è ambientato il libro) è assolutamente realistica come cosa, ma sarebbe stato meglio se i sentimenti che a mano a mano nascono durante questi momenti fossero stati un po' più chiari, da parte di entrambi. Cavolo, quanto mi piacerebbe un "Orgoglio e Pregiudizio" ma dal pov di Darcy 😍


Allora lettori, cosa ne dite? Vi stuzzica abbastanza per dargli una chance? Io ammetto che ora ho una voglia matta di prendere in mano l'opera originale e rileggerla tutta d'un fiato!
Vi lascio qua sotto il calendario del Domino, mi raccomando fate un salto da tutte!