martedì 6 marzo 2018

Recensione: Captain di Lauren Rowe


 Ink Magic English 



Buongiorno Inkers, come state? Io sono semplicemente felice che la giornata di ieri sia finita perché, davvero, è stata pessima.
Contate che ho fatto l'abbonamento del treno (40,50€) alle 8.12. Treno delle 8.19 soppresso. Prendo quindi il treno dell 8.14 che era in ritardo di 7 minuti. Arrivo in stazione, scendo per prendere la coincidenza. Coincidenza in ritardo di 18 minuti (da notare che il capolinea da cui parte questo treno è a una fermata di distanza, eh).
Questo solo all'andata.
Durante la giornata scopro che l'8 (primo giorno di Tempo di Libri) treni e metro sono in sciopero "Contro la violenza sulle donne". Seriously?
Esco dal lavoro, arrivo in stazione che devo prendere il treno delle 13.44 e... treno soppresso e il treno prima, 13.14, in ritardo di 37 minuti.
Ora io dico, cosa accidenti lo faccio a fare l'abbonamento?
Comunque, voi non siete qui a leggere le mie lamentele, ma per leggere di libri, e oggi vi parlo dell'inedito "Captain" di Lauren Rowe.



TRAMA:
CAPTAIN
MORGAN BROTHERS #1
Lauren Rowe

⭐⭐⭐⭐

Editore: SoCoRo Publishing
Prezzo: Cartaceo 13,68€ | Ebook 3,99€
Pagine: 360
Data uscita: 14 Maggio 2017 (inedito)
Genere: Contemporary Romance
Non era così che doveva andare questa storia... L'amore a prima vista non doveva trasformarsi in odio a prima vista.
Ma è esattamente quello che è successo quando il sexy-da-morire uomo dei sogni che ho incontrato in un bar si è scoperto essere un bugiardo, traditore, promiscuo, stronzo ingannatore.
E ha pure il coraggio di chiamare me bugiarda e sociopatica? Cazzone.
E ora, tre mesi dopo, per una serie di sfortunati eventi che non avrei potuto prevedere in un milione di anni, viene fuori che il mio capo sta per sposare sua sorella.
Okay, okay, posso farcela. Posso far finta di non averlo mai conosciuto e tenere su una faccia sorridente.
Questo non vuol dire che la cosa mi piaccia. E di sicuro, non vuol dire che smetterò di odiarlo.
Perché lo odio.
Lo odio.
Lo odio davvero.

SERIE: MORGAN BROTHERS
1. Captain (inedito)
2. Ball Peen Hammer (inedito)
3. Hero (inedito)


Ma quanto mi piacciono i libri odio/amore?
Sono pieni di cliché, sì lo so, ma sono sempre divertenti e sono le letture ideali quando - come è capitato a me - è un momento di libri no.

Ammetto che l'inizio è stato un po' difficoltoso. No, non c'entra la storia, ma piuttosto il linguaggio. L'inglese di questo libro, infatti, è molto contratto, molto di nicchia. È proprio un parlato quotidiano americano, quindi i primi capitoli non sono semplici se non ci si è abituati.
Una volta ingranato, però, scorre che è una meraviglia.
Devo dirvi anche che ho iniziato la lettura di questo libro senza leggere la trama. Ovviamente. Quindi la frase "il mio capo sta per sposare sua sorella" mi ha colto totalmente impreparata quando ho iniziato a leggere. Vi giuro che non smettevo più di ridere quando ho unito i puntini.

«Quanto tempo è passato da quando hai passato la notte con qualcuno? Da Stu?»
«Già. Nove mesi e tre giorni, ma chi li conta?»
«Nemmeno una sessione di limonata?»
«Niente. Nemmeno un bacio.»
«Oh. La mia vagina si è appena polverizzata per delega. Okay, Theresa Rodriguez, sta sera sono ufficialmente la tua fata madrina - la tua saggia e sgualdrina fata madrina - e farò della mia missione farti baciare da un bel manzo.»

Sia Tessa che Ryan sono personaggi memorabili. Caratterizzati benissimo e ognuno di loro con qualche peculiarità che li rende unici.
T-Rod alias Tessa è una donna caparbia, che sa quello che vuole, indipendente, ma non per questo una di quelle donne in carriera che scopano a destra e a manca per sottolineare la propria libertà.
Ryan alias Captain è un broker, con il sogno di avere un suo bar, e il corpo tappezzato di tatuaggi a tema pirati.
Questi due insieme fanno scintille, i loro scontri verbali sono al contempo dolcissimi ed esilaranti.
Anche i personaggi secondari sono molto ben sviluppati, non sono solo accennati per dargli spazio nei libri successivi.
La provenienza come serie spin off non si sente minimamente, il contesto è raccontato alla perfezione, anzi, a volte fin troppo.

Non ho dubbi che, quando sarà il momento giusto, noi due saremo l'ottava meraviglia del mondo.

L'unico motivo per cui non prende il punteggio pieno è che, per quanto simpatico, è già visto. Tutto. E sì, comprerò il cartaceo perché mi è piaciuto, ma diciamo che non è una novità.

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Che ve ne pare?
L'altra serie di quest'autrice è già arrivata in Italia ed è completa,
non dubito che Newton ci porterà anche questa!

4 commenti:

  1. Trenitalia sempre la migliore.

    Non vedo l'ora di leggerlooooo. Quindi anche senza aver letto la serie a cui è legato questo libro (essendo uno spin off) posso andare tranquilla?

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  2. Direi che lo sciopero è più per la non voglia di lavorare, che contro la violenza sulle donne, che senza mezzi magari dovranno camminare a piedi, come succede a me spesso e rischiano anche di più. Ma tralasciando lo sfogo, non ho mai letto nulla di quest'autrice, darò un'occhiata alla serie edita dalla Newton. Ciao!

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    Risposte
    1. Da donna mi sento violentata da questo sciopero.

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