Buongiornissimo inkers!!! Come state? Mi siete mancati tantissimissimo! Voi lettori, ma soprattutto il blog, il mio spazio, la mia valvola di sfogo! Davvero, non ho idea di come ho potuto resistere tutti questi anni senza avere questo spazio!
Oggi è lunedì e di solito il lunedì è una di quelle giornate da dimenticare, quelle che vorremmo accantonare per fare ancora un po' di spazio al weekend, ma questo lunedì vi dico che è speciale!

Innanzi tutto devo dirvi il perché della latitanza... in realtà non è un segreto di stato, semplicemente questa mattina ho dato (e superato!) l'esame di teoria della patente. E già qui vi vedo che alzate gli occhi al cielo e mi dite "Tutto qui?" eh sì, gente, tutto qua. Ma la verità è che il problema in sé, al di là dello studio allucinante che ci ho speso dietro (col man abbiamo contato che ho fatto circa 250 test per un totale di quasi 10mila domande!), è stato che ho voluto fare tutto di nascosto dai miei. E siccome ultimamente i due passano almeno una volta al giorno sul blog non potevo rischiare di lasciarmelo sfuggire per sbaglio.

L'esame è andato bene, non so se ho fatto errori e nel caso quanti, ma sinceramente non mi interessa granché. Quando sono tornata a casa e l'ho detto ai miei genitori  papà - per non averglielo detto - voleva, testuali parole, tirarmi il collo come uno struzzo. Poi mi ha abbracciata però. Mamma invece mi ha detto che ho fatto bene a non dirglielo che così le ho evitato l'ansia e che sono una brutta persona perché non gliel'ho detto e perché ho pagato io. E si è commossa.

Comunque, come vi avevo promesso, per recuperare l'assenza di questi giorni e un po' (tante) recensioni arretrate, da oggi su The Ink Spell è indetta la seconda Reviews' Week del 2016! Per sette giorni, oltre alle solite rubriche, pubblicherò anche una recensione al giorno a volte di libri singoli, a volte di serie. Pronti a cominciare? Oggi per voi la recensione di "Io Sono Buio" di Kiersten White edito da Fabbri Editori!


IO SONO BUIO
Kiersten White


Editore: Fabbri Editori
Prezzo: Rigido 17,90€ Ebook 6,99€
Pagine: 480
Serie: The Conquerer's Saga #01

Trama: Una principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.

Recensione

Ah, le copertine ingannatrici! Ah, le trame ingannatrici! Ah, la mia pessima abitudine di non fermarmi mai a informarmi bene sui libri che mi ispirano!
Quando sulla copertina e nella trama ho letto che la protagonista sarebbe stata la figlia di Dracula, il mio cervellino non ci ha messo un secondo di più a collegare il genere fantasy (sì, questo libro è catalogato come fantasy) alla figura di Dracula e a far venir fuori una bella aspettativa carica di vampiri.
Ovviamente non potevo prendere una cantonata più colossale.
Ah lettori, come faccio a dirvelo?
Ci ho messo 200 pagine a capire/rendermi conto/ammettere che in questo libro l'unica componente fantasy era il retelling in sé di un fatto storico. Lo so, sono senza speranze.
Per fortuna, però, il libro ha saputo catturarmi nonostante questa mia svista e quindi ora vediamo di parlarne bene.

Lada, fin dalla sua nascita, è una guerriera. Lei è la versione femminile della figura storia che tutti noi conosciamo come Vlad l'impalatore. Lei è combattiva, forte, tenace, un vero mastino, e non è bella. Sì, avete capito bene readere, la protagonista - almeno per quanto descritta - non è l'eroina dalle morbide curve e dagli occhi da cerbiatta, lei è una bambina/ragazza/donna imperfetta che a poco a poco scoprirà come il suo essere donna potrebbe non essere sempre uno svantaggio in un mondo di soli uomini.
Avete mai visto Lady Oscar? Ecco, lo spirito di base è lo stesso, solo che qua non è il padre a crescerla come un uomo, ma è lei stessa a imporselo.
In diretta contrapposizione a Lada abbiamo Radu, suo fratello minore. Radu è bello tanto quando Lada è brutta. Radu è intelligente tanto quanto Lada è combattiva. Radu è calcolatore e paziente tanto quanto Lada è impulsiva e passionale. Insieme sono le due esatte facce di una medaglia. Si completano alla perfezione. Eppure sarà proprio questo ad allontanarli.

Entrambi prigionieri di un mondo che non gli appartiene, vivono la propria crescita e le scoperte che questo comporta come la femminilità, la virilità, l'amicizia, l'amore, l'odio, la viltà, l'inganno, la lealtà, il rispetto, la paura, la forza, la sessualità... in un modo così intenso, così profondo, così reale che i loro sentimenti si possono toccare con mano attraverso le parole.
«Tu vedi questa» – Huma indicò la stanza, l’edificio e infine se stessa – «come una prigione. Ma ti sbagli. Questa è la mia corte. Questo è il mio trono. Questo è il mio regno. Il prezzo da pagare è stata la mia libertà, insieme con il mio corpo.»
[...]
«Quindi la domanda diventa: cosa sei disposta a sacrificare, figlia del drago? Cosa ti lascerai portare via per conquistare anche tu il potere?»

Nel corso del libro molti personaggi vanno e vengono, ma ce ne sono alcuni che per Lada e Radu segnano il cambiamento. Bogdan e Mehemed si si danno battaglia nel cuore della nostra principessa dragone, eppure lei sarà più forte di entrambi perché il suo primo amore va alla sua terra. Ma Radu... no, per Radu le cose non sono così. Lui ama la nuova terra a cui appartiene. Lui ama la nuova religione in cui crede. Lui sa che tornando indietro perderebbe tutto quello che ha conquistato solo per restare nell'ombra.
E poi le sue labbra, da cui nulla era mai uscito se non veleno, trovarono quelle di lui e furono battezzate da un fuoco dolce, reincarnate in creature nuove e selvatiche. La bocca di lui rispose alla sua, le labbra si schiusero, i denti si toccarono, le lingue si incontrarono.
Le sembrò di combattere.
Le sembrò di cadere.
Le sembrò di morire.

Ciò che ho provato durante questa lettura è stato stranissimo perché fino a quando ho pensato che si trattasse di un fantasy ho fatto davvero fatica a leggerlo, ma non appena mi sono accorta che lo stavo sentendo nel modo sbagliato, qualcosa è scattato. Avete mai visto la serie tv de "Il Trono di Spade"? Ecco, questo libro, questi personaggi sono permeati dalla stessa magia che corre nel mondo creato da Martin.
Lo stile della White è asciutto, non si perde in descrizioni eccessive, è privo di fronzoli, eppure riesce a tenere incollati alle pagine grazie ai suoi personaggi che vibrano di vita.
Ho grandi aspettative per il secondo libro perché voglio proprio vedere come Vlad l'Impalatore diventerà Lada l'Impalatrice. Voglio vedere dove Radu riuscirà ad arrivare. Voglio vedere fino a che punto i due fratelli continueranno a scontrarsi come due magneti con la stessa polarità.
«Non Dragwlya» disse. «Lada Dracul. Non sono più la figlia del drago.» Alzò il mento e puntò lo sguardo sull’orizzonte. «Il drago sono io.»

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Allora lettori, cosa ne dite?
Soddisfatti di questa recensione di apertura?
Io ho davvero amato questo libro e spero proprio che la Fabbri ci porti anche i volumi successivi perché già il secondo (Now I Rise) promette grandi cose!
Voi lo avete letto o avete intenzione di leggerlo?

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Kiersten White - The Conquerer's Saga:
01. Io Sono Buio
02. Now I Rise (inedito in Italia)
03. Inedito