lunedì 17 luglio 2017

Recensione: Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise

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Recensione 


Buongiorno Inkers e buon inizio settimana! Come state? Qui tutto nella norma, se non che oggi pomeriggio quando tornerò dal lavoro dovrò decidermi a comprare i biglietti del treno per Firenze per il firmacopie della Clare il 22. Sono eccitatissima!
Ma oggi non vi parlo della Clare. No, oggi - ma anche domani in realtà - vi parlo di un'autrice nostrana che meriterebbe un posto in prima fila in ogni libreria sia personale sia di grande distribuzione. Io ho avuto il piacere il conoscerla a Tempo di Libri e di rivederla al SalTo e vi assicuro che è una persona specialissima. La recensione di oggi è per Tu che colori la mia ombra di Elle Eloise edito da Delrai Edizioni!


TU CHE COLORI LA MIA OMBRA
Elle Eloise

⭐⭐⭐⭐⭐

Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: Cartaceo 16,50€ | Ebook 2,99€
Pagine: 470
Serie: How to disappear completely #2 di 4
Genere: Contemporary Romance

Trama: Quando Paolo torna a casa, in Italia, ad attenderlo c’è la solita vita: appartamento, famiglia, università, amici. Ogni cosa al proprio posto, tranne se stesso. Il momento di andare avanti è arrivato, ma chiudere col passato sembra ancora impossibile. Il vuoto interiore che la mancanza ha creato quasi lo soffoca e i colori sbiadiscono di fronte al ricordo che, sottile, affligge i suoi incubi. L’improvvisa comparsa di Noemi Rizzo lo catapulta indietro nel tempo, a quando una ragazzina dai capelli rossi faceva di tutto per attirare la sua attenzione. Selvaggia e coraggiosa, sempre sorridente, lei si insinua nella sua routine e Paolo ha la sensazione che il sole stia tornando a far capolino tra il velo di grigiore. C’è qualcosa in lei che gli fa credere di poter tornare a guardare se stesso con occhi nuovi, qualcosa che non lo fa cedere, ma che lo sprona a lottare contro tutto ciò che non vorrebbe mai diventare. E d’improvviso l’attrazione esplode.
Amore è l’avvicendarsi di tempesta e sereno nel secondo romanzo autoconclusivo della serie How to disappear completely. Le nuvole si addensano all’orizzonte e due personalità differenti si incontrano per creare un arcobaleno di colori chiamato speranza.


Questo è uno di quei libri che si possono definire solo con l'aggettivo "Speciale".
Questo libro, i suoi personaggi, la sua storia... sono qualcosa che ti entra dentro con l'irruenza di una tempesta per non lasciarti più andare.
Dopo aver letto Apri gli occhi e impara ad amare (qua la recensione) sapevo che Elo è un'autrice da cinque stelle, ma non avrei mai immaginato che potesse spingermi a volergliene dare sei.

Non so chi si crede di essere, se Ayrton Senna o Nicki Lauda, ma non è finita bene per nessuno dei due, e ho paura che, se non rallenta, noi potremmo avere prospettive anche peggiori.

Ho amato profondamente Sara e Isaak e non ero assolutamente preparata alle emozioni che mi avrebbero travolta leggendo di Paolo e Noemi.
Nel primo libro non avevo minimamente compreso Paolo. Lo disprezzavo abbastanza perché era l'ostacolo. Era colui che rendeva le cose difficili ai miei personaggi. Ma qui... no, qui mi ha conquistata al 200% e non perché è il protagonista.
Questo libro è una finestra aperta sulla sua mente e sul suo cuore. Le sue paure e i suoi demoni lo plasmano rendendolo un anti eroe per eccellenza. Lui è il buono, ma non sempre essere buoni è un lusso che possiamo permetterci.
Noemi, invece, è un'eroina e al contempo è il mago spalla che si occupa di tenere alti gli HP dei compagni. Lei non si ferma davanti a nulla. Lei è pura energia.
Lei è il Sole dove Paolo è la Luna. Insieme sono come due correnti d'aria che scontrandosi generano un temporale.

Quel giorno, ammirando il cielo del suo mondo, ho capito che il costume lo indossava quando era una ragazzina, quando mostrava in giro le sue belle gambe, la scollatura e si atteggiava con noi ragazzi. Allora era impacciata, come se non si trovasse nei panni giusti: ora vedo una donna, con tutte le sue sfumature, la sua immaginazione, le sue insicurezze, la sua forza, la sua fragilità, le sue contraddizioni, ma completamente se stessa.
Non racconto a Tiddia che siamo rimasti sdraiati uno accanto all’altro fino ad addormentarci sotto il suo tramonto. Non gli racconto che quando mi sono svegliato non mi sono mosso da lì. Non gli racconto che mi sono voltato verso di lei a osservarla dormire per qualche minuto, che ho ascoltato l’eco del suo respiro e il battito rallentato del suo cuore. Tento di non raccontarlo neanche a me stesso.

La cosa che preferisco di Elo come autrice è che riesce ogni volta a creare personaggi unici, con personalità complesse e con talmente tanti strati che Shrek e le cipolle sono niente al confronto.
Ciò che distingue Tu che colori la mia ombra da Apri gli occhi e impara ad amare, oltre all'estrema differenza tra i personaggi, è sicuramente la sensazione generale che trasmette. Mentre con il primo ho vissuto un'esperienza quasi claustrofobica, in un'ambientazione cupa che faceva trattenere il fiato, qua tutto è arioso ed energico. Qui si respira la pioggia nell'aria prima ancora che il cielo si offuschi. C'è un continuo saliscendi di emozioni che vanno di pari passo con gli eventi e con lo stile dell'autrice.

Non è solo gelosia o possesso, Noemi, è molto di più! È il legame indissolubile che si crea tra due anime predestinate e che sono state separate per troppo tempo. Ora che ci siamo ritrovati diventiamo la stessa cosa. Non sono pazzo. Io sono te e tu sei me. Se tu soffri soffro anch’io, se tu sei felice lo sono anch’io. Ciò che hanno fatto a te è come se fosse stato fatto a me, moltiplicato per dieci! L’affronto che è stato fatto a te, è stato fatto a causa mia, per colpire me. Per quanto tempo devo essere la causa indiretta dei tuoi drammi, mia cara Rizzo? Te lo dico io per quanto, ancora per pochi secondi. Ancora per quindici, quattordici, tredici...

Elo riesce a scrivere un libro da più di 400 pagine e a fartelo leggere come fossero un centinaio appena. Supera cliché e stereotipi, è descrittiva senza appesantire. Crea dialoghi dialoghi divertenti e verosimili in cui ci si perde con pura gioia.
Leggendo questo libro si provano emozioni intense, di quelle che ti porti dietro, che ti fanno sorridere quando ci ripensi e che ti fanno ringraziare di essere un lettore che può vivere infinite vite attraverso i personaggi delle storie che gli passano tra le mani.

La vita non è un accumulo di tempo, è l'intensità dei nostri respiri.

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Che ne dite lettori?
Vi ho convinti sì a leggerlo vero?
Io non posso che ringraziare mia cugina per avermi convinta a leggere il primo libro di questa serie e vi do appuntamento a domani con il Review Party de "Il tuo sorriso controvento".


1 commento:

  1. mi sa che devo segnarmi questi due titoli allora

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