venerdì 6 maggio 2016

How it Was #04

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How it Was 


Buon venerdì inkers! Com'è stata la vostra settimana?
La mia purtroppo ieri ha preso una bruttissima piega, infatti il lavoro che mi era stato confermato è stato assegnato ad un'altra ragazza. Non si sa se per un disguido o per scorrettezza, sta di fatto che io sono di nuovo a casa (non che fossi andata molto lontana), mamma ha diversi soldi in meno nel portafoglio (sapete, abbigliamento e scarpe che siamo andati a comprare per essere adeguati) e il mio umore è sottoterra. Speriamo che il cinema di sta sera (vado a vedere Civil War) mi tiri su.

Ma parliamo di cose importanti, oggi è venerdì e quindi ci aspetta il confronto settimanale! Per noi oggi niente serie, ma un libro che mi ha piacevolmente intrattenuta nelle prime settimane di apertura del blog, ovvero: "La Libreria Dei Desideri" di Claire Ashby (recensione qui, abbiate pietà non avevo ancora trovato il mio "stile").
comparison review recensione confronto la libreria dei desideri claire ashby newton compton when you make it home contemporary romance

Esteticamente parlando, come fotografia e colori, io preferisco la versione originale. Quella della Newton non mi avrebbe mai attirata in libreria se non avessi letto prima la trama. Certo, nemmeno quella originale mi avrebbe invogliata per la figura, però quest'ultima emana una sensazione di calore che non ritrovo in quella nostrana. Anzi, quella italiana la definirei piuttosto fredda.
Per quanto riguarda il titolo "La libreria dei desideri" c'entra ben poco, certo la protagonista lavora in una libreria e in casa deve montare una libreria che è un po' il suo rito di passaggio, però trovo che "When you make it home" (letteralmente: "Quando la rendi casa") è più inerente al percorso della protagonista. Avete presente il detto: "Casa è dove ci sono coloro che ami"? Ecco, qualcosa del genere.

Bene, a voi la parola! Quale delle due versioni preferite?

"La maggior parte dei miei scatoloni era piena di libri. Dovevo trovare un posto in cui metterli, perché separarmene era fuori discussione. Erano parte di me, parte del mio passato. Avevo avuto moltissimi compagni di viaggio, da Kurt Vonnegut a Nora Roberts. Le loro storie mi avevano sempre fornito una via di fuga quando ne avevo avuto bisogno. Mi avevano dato speranza quando avevo avuto bisogno di sapere che esiste l’amore eterno. Per me un libro aveva il potere di cambiare il corso della mia vita, almeno mentre sprofondavo tra le sue pagine."


6 commenti:

  1. carissima ink ti mando un abbraccio con tutto il cuore, ti capisco perfettamente so quanto ti senti delusa, lo so perchè mi è capitato, purtroppo non viviamo in un mondo giusto. Al momento giusto troverai le persone che capiranno quanto vali ed avrai tutte le soddisfazioni che meriti. C'è una frase di Coelho che amo tanto "le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi dove sono attese" e così succederà, spero il prima possibile! Un abbraccio con tutto il cuore e vedrai che Civil War aiuterà, fammi sapere com'è eh, io penso di andare al cinema il prossimo weekend! a prestoo ;)

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    1. ah e per quanto alla cover, anche a me piace l'originale!

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    2. Ciao Ely, grazie mille per il supporto ^o^ Spero che Coelho abbia ragione, perché ormai sono in secca... a parte ciò Civil War mi è piaciuto molto, ma capisco chi dice che ci sono buchi di trama: troppe battaglie e poche parole... di questo passo arriveremo ad un film muto.

      Per quanto riguarda il confronto felice di sapere che la pensi come me!

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    3. Davvero? Ti diro' quando finalmente riusciro' a vederlo devo dire che cap america + iron man + spiderman hanno fatto salire le aspettative alle stelle, ti diro' ^^ per il resto stai tranquilla, Vedrai che Coelho ha ragione! Un abbraccione e buon weekend!

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  2. Carinissima rubrica! Io, personalmente, preferisco la copertina nostrana. E' vero che -come hai detto tu- la cover originale emana un calore diverso, ma le parole scritte che ricoprono l'immagine, il vestito verde semplice, e i libri che mostrati nella cover italiana, mi infondono una sensazione di sicurezza e di familiarità *.*

    Comunque mi dispiace davvero per la tua delusione lavorativa ma sono sicura che con un po' di perseveranza riuscirai a trovare la tua strada!

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