lunedì 5 settembre 2016

Recensione: Il Club delle Seconde Occasioni di Dana Reinhardt

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 Recensione 


Buon inizio settimana lettori, come state? Andato bene il weekend? Qui tutto okay, il tempo si sta mettendo una mano sulla coscienza e oggi sta evitando di massacrarmi con il sole e 30° non graditi a settembre e il pc, dopo avermi fatto prendere il solito infarto post aggiornamento esagerato non richiesto, è ripartito.
Oggi torno con la mia carissima Monday Review e vi porto la recensione de "Il Club delle Seconde Occasioni" di Dana Reinhardt edito da De Agostini che ringrazio tantissimo per avermi omaggiato della copia.

recensione review Il Club delle Seconde Occasioni di Dana Reinhardt
IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI
Dana Reinhardt

recensione review Il Club delle Seconde Occasioni di Dana Reinhardt

Editore: De Agostini
Prezzo: Rigido 14,90€ Ebook 6,99€
Pagine: 245
Serie: Autoconclusivo

Trama: Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.


RECENSIONE

Chi di voi ha letto i miei vari post di anteprima sa che per questo libro ero al 50 e 50, che non ero convinta che mi sarebbe piaciuto, che c'era qualcosa nel suo successo che mi puzzava, e che per togliermi ogni dubbio avevo deciso di leggerlo.
Ecco, la lettura ha confermato i miei timori: tanto fumo e niente arrosto.
Non mi sorprende che ne trarranno un film, la storia si presta senza difficoltà, ciò che mi lascia davvero perplessa è il clamore esagerato che ha suscitato tra le/i blogger italiani e soprattutto nella critica.

Ora, diamo a Cesare quel che è di Cesare: la scrittura è perfetta. Salvo qualche errore di battitura nell'edizione italiana, lo stile della Reinhardt è leggero e coinvolgente, ti incolla alle pagine senza sforzo e quando alzi la testa non ti rendi nemmeno conto del tempo che è passato. Pollice in su per lei.
Ma un libro non è fatto solo della scrittura del suo autore, è fatto di personaggi, sentimenti, emozioni, avvenimenti, e ve lo dico in tutta franchezza: da questo punto di vista, per me la storia fa acqua da tutte le parti.

Partiamo dal protagonista: io forse sono partita prevenuta, ma sinceramente non posso credere che un ragazzo - per quanto sensibile - cammini senza meta per 12 chilometri, sentendosi dentro la morte solo per il fatto di essere stato scaricato e che, così a random (e ingenuamente aggiungerei), si imbuca in un gruppo di sostegno per persone con varie dipendenze perché ha un nome figo e lui pensa di essere l'ultimo uomo in terra ad essere vergine e senza una ragazza e quindi deve per forza avere una seconda chance per riconquistare la fidanzata perduta.
Okay essere sensibili, ma c'è un limite a tutto.
River, il nostro protagonista di cui non ho ancora finito di decantare le lodi, è la personificazione dell'essere patetici. Un uomo - o una donna che sia - che non accetta di essere scaricato, non può definirsi tale. Mi sta bene che ci si stia male, ma un po' di contegno gente!

Dipendendo da un protagonista così poco carismatico, tutta la storia ne risente.
Gli eventi e le situazioni che si vengono a creare mi hanno fatta sbuffare e ripetere più volte "Ma perché?". I personaggi secondari, sostanzialmente, sono quelli che dirigono la storia e la vita stessa di River. Gli amici gli dicono cosa fare, chi invitare, come comportarsi; il gruppo di sostegno - in cui River finge di avere una dipendenza da erba anziché dalla sua ex - gli dà la sensazione di star facendo la cosa giusta: perché, ehi, c'è sempre chi sta peggio di noi!
Non continuo a parlare della storia perché entrerei direttamente nello spoiler esagerato.

Rileggendo il tutto mi rendo conto che è una mezza - se non totale demolizione - ma non posso farci niente, mi basto da sola con una spina dorsale a metà, non mi interessa leggere di personaggi senza il coraggio di affrontare l'ignoto.
Comunque quando la Paramount manderà in sala il film non mancherò di guardarlo, magari sarà una di quelle rare occasioni in cui il film sarà meglio del libro.
Il libro comunque merita di essere letto, immagino che il suo successo sia dovuto al fatto che l protagonista, seppure in modo sbagliato, affronta un percorso di crescita non indifferente e che in alcuni casi potrebbe essere d'esempio ad altri, ma continua a non andarmi giù il fatto che tutto sia basato su una presa di coscienza che c'è sempre qualcuno che sta peggio di noi, come se questo rendesse meno importanti i problemi e le difficoltà che ognuno di noi affronta di giorno in giorno.


Bene lettori, spero di non aver ucciso troppe aspettative, ma come sapete bene non è che perché ricevo un libro sono tenuta a parlarne solo bene. "Il club delle seconde occasioni" ha i suoi lati positivi, e per la quantità di pagine una lettura la merita, ma non finirà nella mia wishlist di libri cartacei.

Voi lo avete letto o avete in programma di leggerlo?



15 commenti:

  1. Ehm 😅 Adoro questa recensione *.* Non leggerò il libro ma mi è piaciuto molto il modo in cui ne hai parlato e descritto il protagonista. Ne faranno un film? Andrò a vederlo :3 sono curiosa di conoscere River xD
    Ciaoooooo Jess 😄

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    1. Ahahah grazie Lilì, dovrei aprire una rubrica "Demolition Book Derby" in cui poter dar libero sfogo alla mia frustrazione per libri che non mi convincono xD

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    2. L'idea mi piace parecchio xD

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  2. Ciao Jess, conoscevo l'uscita di questo romanzo ma sinceramente non mi incuriosiva tantissimo. In effetti la tua recensione, molto chiara e precisa riguardo i pro e i contro, mi ha reso le idee molto chiare. Non credo sia una lettura per me! ^__^

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    1. Guarda, tieni conto che io sono una bastian contrario, ma davvero non riesco a capire l'amore smisurato che altre ne hanno proclamato!

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  3. Ti adoro Ink, semplicemente TI ADORO, una recensione pazzesca ^_^ la mia l'ho già scritta e la pubblicherò a breve ma si, diciamo che... mi sa che questo libro non è entrato nel cuore di nessuna delle due! Pazienza, per questo giro nada!
    un super mega abbraccione <3

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    1. Non hai idea di quanto mi consoli questa cosa! Mi sento meno sola al mondo. Comunque a quanto pare le recensioni da demolizione riscuotono successo XD

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  4. Mi sta venendo voglia di prendere a schiaffi River solo leggendo la tua recensione.

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    1. Ecco, te immagina leggerlo per 200 pagine!

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  5. Ciao jessica!!
    avevo adocchiato il libro, ma essendo molto adolescenziale l'avevo scartato.
    Ho appena scoperto di non aver fatto tanto male! ;)

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    1. No infatti, non è un libro che consiglio volentieri.

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  6. Ciao!
    Mi aspettavo qualcosa di più,la tua recensione mi ha decisamente raffreddato gli animi. Sicuramente lo leggerò ma certo non a breve, darò la priorità ad altro!
    Belle

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    1. Guarda, per le pagine e lo stile si legge veramente in poco, però boh, a me i protagonisti così mosci deprimono.

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  7. Oh be prima ho letto la recensione di Ely e poi la tua e la mia idea è che questo libro finirà molto in fondo alla mia lista o forse alla fine lo toglierò proprio. Che peccato, sembrava una trama così carina e invece...

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    1. Guarda, io ed Ely ci siamo sorprese per aver avuto la stessa impressione di questo libro. Però non ci sono rimasta troppo male, mi insospettiva già!

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