Parole tra i Libri #4


Buongiorno Inkers e diciamo buon lunedì, anche se per me proprio non lo è. Come vi ho già detto qualche tempo fa, a me andare in ferie non fa bene. Io sono il tipo che o lavora sempre - da casa o dall'ufficio che sia - o non lavora mai. In questa pausa invernale avrei dovuto fare solo una settimana di ferie, ma dato che mi hanno dato l'obbligo del telelavoro anche le settimana prima di capodanno, per me è come se fossero state due settimane e ora la voglia di tornare in ufficio proprio non c'è.
Tornare a fare su e giù dai mezzi, a preparare il pranzo da portare via... non ce la posso fare.

Per fortuna a risollevare un po' questa giornata, essendo il secondo lunedì del mese, c'è la nostra rubrica "Parole Tra I Libri".
"Parole Tra I Libri" è una rubrica che condivido con Ely de Il Regno dei LibriSusy de I miei magici mondiGrazia de La Spacciatrice di LibriChiara de La lettrice sulle nuvole e con Rosalba de La Rapunzel dei libri (e non solo).
Ogni secondo lunedì del mese ognuna di noi vi proporrà la citazione da un libro e la accompagnerà con un pensiero, una riflessione, una dedica, una lettera... in cui parlerà di cosa quelle parole trovate in un libro significano per lei.

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Uno degli ultimi libri che ho letto nel 2017 è stato un M/M facente parte della serie Thirds di Charlie Cochet (qui la recensione) ed è proprio da lì che arriva la citazione di oggi.

Ho scelto questa frase perché per me ha una doppia valenza.
Da un lato rappresenta il motto che ognuno di coloro che, come me, hanno poca fiducia in sé stessi dovrebbero ripetersi ogni giorno.
Un sacco di volte quelli che definivo i miei limiti mi hanno impedito di godermi la vita, e probabilmente, se avessi avuto qualcuno a ripetermi le parole che Calvin dice a Ethan in "Nel centro del mirino", mi sarei comportata diversamente perché avrei avuto qualcuno che credeva in me - prima di me stessa - a spronarmi.

Ma al di là del messaggio che ognuno di noi può trovarci dentro come singola persona, ho scelto di condividere con voi queste parole per spezzare un rametto d'ulivo proprio nei confronti del genere M/M.
Ho sentito un sacco di persone dirmi "No, io non leggo M/M" e alla mia domanda "Perché?" mi hanno risposto che non è il loro genere pur non avendo mai letto niente sul tema.

So che alcune persone hanno il pregiudizio di trovarci dentro solo scene di sesso (e qua mi viene da rispondere: "Perché negli erotici etero cosa ci troviamo?", ma dettagli), altre mi hanno detto (dopo averci provato però!) di non riuscire a immedesimarsi in due uomini e questo posso capirlo.
Ma quelli che nemmeno ci provano?
Cos'è che vi spaventa?
Non lo chiedo perché mi sento una paladina dei diritti LGBT e non ricordo le altre lettere (anche se sì, lo sono pur essendo etero), ma perché ho visto ben dieci persone - me compresa - che seppur con un po' di scetticismo si sono avvicinate al genere partendo da titoli suggeriti da altre persone che li avevano apprezzati e si sono ricredute.
Non è diventato il loro genere preferito, ma se ora gli dico "Hey, ho un nuovo m/m che mi è piaciuto!" la loro risposta è "Dimmi il titolo!" invece di "No, non fa per me".

Come dice la citazione di oggi non è il nostro aspetto a definirci, ma il nostro contenuto. Diciamo di non giudicare un libro dalla copertina, quindi perché lo si fa con i generi?
Leggiamo romance in tutte le salse, dal dark al chick-lit, leggiamo gialli e thriller - sì, okay, io pochi, ma so che non mi piace perché ci ho provato - leggiamo fantasy, storici e biografie, quindi perché un genere come l'm/m (che se leggete le mie recensioni per me spesso è migliore dei normali romance) dovrebbe essere discriminato?

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A voi la parola!
Che rapporto avete con voi stessi e con il genere m/m?

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14 Commenti

  1. E' bella la frase che hai scelto e anche la motivazione che c'è dietro.
    Personalmente ne ho letti due di M/M e li ho trovati carini, se ne trovassi un altro nelle mie corde lo leggerei senza problemi.
    La citazione che hai scelto poi rappresenta un pò la realtà moderna, a volte ci lasciamo condizionare dal giudizio degli altri mentre quello che conta è quello che c'è dentro di noi ed è vero

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    1. Il giudizio degli altri è una bestia che non si riesce a esorcizzare mi sa.

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  2. ciao Jessica, io sono tra le file di quelle che consigliano i libri e si appuntano i titoli consigliati. Mi piace il genere e anche i vari sottogeneri (ho letto mm fantasy, distopici ecc). Ma in generale spazio e odio chi snobba in generale. Tipo chi dice: non leggo mica romance io! Come se che lo fa fosse scemo. Quindi concordo con te nel dire che prima di giudicare bisogna provare. E anche avere un pochino in più di fiducia in sé stessi non fa male

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    1. Guarda, quelli del "Rosa?!" andrebbero messi in una stanza solo con libri di quel genere.

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  3. Oddio cosa leggono i miei occhi... Ethan. Patatone lui. Bellissima frase, bellissimi significati. Io poi gli m/m NON li amo proprio, si vede? u_u

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  4. Hai certamente ragione, ci avviciniamo un po' scettiche a questo genere letterario e sono del parere che non si dovrebbe giudicare se non dopo essersi approcciati. Tuttavia io ancora non ho provato a leggere un libro m/m ma ci proverei.

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    1. Il non aver provato non è un problema, non c'è nessun obbligo, ma penso che sia giusto essere aperti alla possibilità.

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  5. Io sono la persona più insicura del mondo, mi impongo da sola dei limiti arbitrari, ma se mi scuotono in modo"rude" è peggio e mi chiudo a riccio, non è facile avere a che fare con me xD Di m/m ne ho letto un paio, ho qualche limite con gli erotici, per le scene troppo esplicite, come li ho anche per quelli etero. Ma se una storia è bella, emoziona indipendentemente dal sesso dei personaggi per quel che mi riguarda.

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    1. Oh vedi, tu sì che mi dai soddisfazioni!
      E sui limiti arbitrari ti capisco benissimo, io me ne impongo talmente tanti che a volte mi sembra auto segarmi le gambe.

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  6. Una citazione bellissima Ink, mi ci sono ritrovata tanto! ❤️

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  7. Che bella citazione e anche quello che hai scritto!
    Non conoscevo il libro, rimedierò!

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