martedì 30 gennaio 2018

Recensione: Paper Heir di Erin Watt


 Recensione 


Buongiorno Inkers e buon martedì! Come state? Io sono rientrata ufficialmente in ufficio, ma oggi in particolare ci resterò poco perché alle 12.30 ho un incontro col boss in una biblioteca. È anche vero che poi dovrò comunque tornarci perché sono indietro di una settimana con le cose da fare.
Cavoli, oggi è già il 30 e io devo ancora tirare le somme del mese 😱
Comunque, vediamo di venire al sodo perché oggi esce il libreria uno dei libri più attesi di questo inizio 2018: "Paper Heir" di Erin Watt, quarto volume della serie "The Royals" edito da Sperling & Kupfer che ringrazio tantissimo per la copia cartacea omaggio!



TRAMA:
PAPER HEIR
THE ROYALS #4
Erin Watt

⭐⭐⭐⭐

Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: Cartaceo 17,90€ | Ebook 8,99€
Pagine: 345
Data uscita: 30 Gennaio 2018
Genere: Romance, New Adult
È nel silenzio che senti il battito del cuore. Lo senti però anche spezzarsi. Easton Royal ha tutto. È bello, divertente; possiede soldi, macchine, ragazze e un cognome che gli permette di ottenere sempre ciò che vuole. Eppure il passato gli ha lasciato parecchie cicatrici, e il suo presente è più incasinato di sempre. Gli eccessi sembrano non bastargli mai: ogni pretesto è buono per fare a botte e concedersi un bicchiere di troppo, senza pensare alle conseguenze. Tutto lo annoia ed è costantemente alla ricerca di una nuova sfida da affrontare. Forse è per questo che è così attratto dalla sua nuova compagna di scuola, Hartley Wright. Con i suoi occhi grandi e il naso all'insù, Hartley piomba nella vita di Easton in un giorno come tanti. È molto diversa dalle altre studentesse marionette della Astor Park e, soprattutto, non sembra interessata a lui. Per la prima volta, il nome dei Royal non è abbastanza. Ma Hartley è solo l'ennesima sfida, una distrazione gradita nella noia quotidiana, o davvero il più difficile da domare tra i fratelli Royal prova qualcosa per lei?

SERIE: THE ROYALS
1. Paper Princess
2. Paper Prince
3. Paper Palace
3,5. Paper Crown
4. Paper Heir
5. Paper Kingdom (in arrivo)


Ci sono storie che si aprono e si chiudono con gli stessi personaggi. E poi ci sono storie in cui i personaggi secondari continuano a bussare alla mente del lettore, desiderosi di raccontarsi a loro volta perché la storia in cui hanno fatto solo da comparsa non era abbastanza.
E questo è il casto di Easton Royal, fratello di mezzo tra i protagonisti della trilogia di Paper Princess (qui la recensione del primoqua invece quella del secondo, qui quella del terzo).

Easton come protagonista è tutta un'altra musica rispetto a Reed. Fin dalle prime pagine la sua complessità è evidente. La sua psicologia, i suoi problemi, il suo modo di vedere le cose, lo rendono molto più realistico di qualunque personaggio incontrato fino ad ora in questa serie.
Easton è talmente intelligente da essere annoiato. Così insicuro di se stesso da aver bisogno di qualcuno che gli confermi costantemente il suo essere capace. Il suo non essere inutile.

Mi sento come se mi stessi squarciando il petto per permetterle di guardare all'interno. Non c'è niente di bello da vedere lì dentro, ma non voglio lasciarmela scappare.

Easton non è il principe azzurro, ma se i Royal sono reali, allora credo che il titolo di Principe Spezzato si addica di più a lui che non a Reed, perché "broken" è esattamente la prima parola che userei per descrivere Easton.
Easton che una ne pensa e cento ne fa.
Easton che combina guai anche - e soprattutto - quando cerca di fare del bene.
Easton che vede la luce in fondo al tunnel grazie ad Hartley e che la vede spegnersi nel momento in cui la delude.

Ecco, parliamo di Hartley. Come controparte femminile mi è piaciuta abbastanza. È molto simile a Ella, ma al contempo non potrebbe essere più diversa. Sì, è una protagonista forte quando si tratta di perseguire la sua strada, ma non mi ha convinta al 100% perché l'ho trovata fiacca nel momento in cui si è trattato di avere l'occasione di prendere in mano la situazione.
Anche il modo in cui si comporta con East non mi è granché piaciuto. Okay, lui non è uno stinco di santo, ma anche lei ci mette del suo a complicare le situazioni.
Invece mi è piaciuta molto la "villain" di turno che mi ha ricordato Blair Waldorf di Gossip Girl. Ha un certo fascino e quell'abilità di distruggerti in un attimo.

Se stare con Hartley mi facesse sprofondare in una voragine emotiva in grado di inghiottirmi, scapperei a gambe levate. Ma la sua compagnia mi fa stare bene. È divertente, non sopporta granché le mie cazzate e... mi pare abbia bisogno di me.
Nessuno ne ha mai avuto davvero. Ella aveva bisogno di Reed. Mia madre delle pasticche e dell'alcol. I gemelli l'uno dell'altro.
Hartley è sola. E c'è qualcosa nella sua solitudine che mi colpisce nel profondo.

Anche qua, come già preannuncia la trama, non poteva mancare il cliffhanger da infarto. Se credevate che Paper Princer e Paper Prince vi avessero lasciato a bocca aperta, con questo vi servirà un aiuto per chiudere la bocca da tanto vi resterà spalancata per la sorpresa.
Beh, per la verità io lo sospettavo, ma è stato comunque un fulmine a ciel sereno.

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Che ne dite lettori?
Siete curiosi di scoprire come termina la serie?
Io sì, quel cliffhanger mi ha proprio lasciata a bocca spalancata!

8 commenti:

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