Speciale | Questione di Rating: le Tre Stelle 


Buongiorno Inkers e buon martedì, come state? Ieri al lavoro è stata la giornata di assestamento post trasloco. Credo che ormai possiamo dirci attivi, ma c'è ancora un sacco di roba in giro perché l'edificio è stato progettato da Topo Gigio e non vi dico che problemi di spazio che abbiamo.
Comunque, oggi c'è uno speciale chiacchiericcio in cui parliamo di Rating e, in particolare, delle tre stelle!


Da qualche tempo, ormai, la mia idea di rating sui libri ha subìto una drastica variazione ed essendo questo un tema cruciale per chiunque recensisca - sia come blogger, sia come semplice consumatore - un prodotto, ho deciso di mettere nero su bianco il mio pensiero anche per fare chiarezza per me stessa e per chi mi segue.

Quando, tre anni fa, aprii il blog, per me le tre stelle erano un voto positivo sia come lettrice che come blogger: indicavano una lettura che mi era piaciuta ma che non mi era rimasta particolarmente nel cuore.
Con il passare del tempo, però, mi sono accorta di diventare sempre più esigente con le storie che leggevo e, guardando Goodreads, mi rendevo conto che il 90% delle volte il mio giudizio era in linea con la media dei voti lì riportata. Se ad un libro io avevo dato tre stelle, al 90% su Goodreads la media non raggiungeva il quattro pieno. Magari era un 3,90, ma restava comunque sotto le quattro stelle. Da lì ho cominciato a scegliere i libri soprattutto basandomi sul punteggio che dava Goodreads, ovvero: leggevo una trama e, se mi ispirava, andavo a cercare il libro su Goodreads. Se il punteggio era più di quattro stelle allora finiva in lista, se era inferiore no. E devo dire che da quando ho adottato questo metodo, le letture brutte o da tre stelle sono decisamente calate.

Se come lettrice, però, le tre stelle non mi spingevano più a leggere un libro, come blogger il discorso era diverso. Non voglio dire che usavo due pesi e due misure, ma comunque il mio approccio era diverso.
Tre stelle date dalla me blogger di tre anni fa erano una promozione piena per una lettura che però non mi aveva soddisfatta appieno ed erano un invito a tutti i miei lettori a dare una chance al titolo in questione, ma ad oggi le cose sono ben diverse.
Sarà che per molti editori sotto le tre stelle e mezze il voto non è considerato positivo, sarà che io stessa non riesco a spiegare bene cosa mi sia effettivamente piaciuto in un dato libro valutato tre stelle, ho cominciato a chiedermi: ma alla fine, queste tre stelle, sono davvero positive? In un primo momento la risposta è stata ancora sì, così sono passata alle recensioni Pro e Contro. Arrivare a scrivere questo tipo di recensione mi ha tolto un peso perché in questo modo non rischio di parlare solo delle cose negative e permetto ai lettori di avere una visione d'insieme che altrimenti sfugge.

Quindi perché questo post?

Questo post è perché nonostante queste recensioni Pro e Contro siano liberatorie, alla fine mi sono resa conto che per me le tre stelle è un voto negativo perché anche se riesco a trovarci del buono, anche se riesco a essere obiettiva, tenendo fuori il mio gusto personale e valutando il libro per le sue effettive caratteristiche, io un libro a tre stelle non lo consiglio. Se qualcuno mi chiedesse di elencargli i libri che ho promosso, quelli a tre stelle non rientrerebbero nella lista perché diciamocelo chiaramente: se sei nel mezzo, se non sei né carne né pesce, se sei una sfumatura incerta di celestinorosapallido, per me non sei un libro che merita di essere ricordato perché vuol dire che le cose positive non sono abbastanza valide per sovrastare quelle negative.

🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Che ne pensate Inkers?
Per voi cosa significano le tre stelle?